Pensierini. Che seguono accadimenti. La vita procede con i suoi ritmi, le sue vicissitudini, le sue giornate. Le tappe belle e brutte.
Nell’andare ci si incontra, ci si sfiora, ci si conosce, ci s’innamora, disamora, si litiga, ci si stima, ci si odia più o meno cordialmente, il panorama è variegato e i visi si moltiplicano con l’andar del tempo.
C’è chi fa breccia, chi abbiamo visto una volta sola e non rivedremo più, chi non vedremo nè incroceremo mai.
Figuratevi il tutto moltiplicato per un locale come il Luna’s Torta, in cui di umanità ne passa davvero un bel po’!
La questione si amplifica perché c’è tutto un mondo di artisti che viene a proporre il proprio talento, ma c’è anche un pubblico sostenitore. I due mondi si compenetrano, e per ben tre serate su sette della settimana per una decina di mesi l’anno.
C’è poi da considerare tutto il viavai quotidiano, con chi passa per un caffè, un pranzo, una tisana, chi si ferma per studiare, chi cerca un buon libro da leggere o regalare.
Ecco, tutto ciò per farvi intuire la sensazione che abbiamo noi Lunatiche, di essere inserite in un gran bel mosaico in movimento, composto di visi, passioni, emozioni, idee geniali, preoccupazioni, affanni, colori, gusti, sapori, odori, lavori, svaghi, passioni, sentimenti…
Ed è un mosaico che non capita di incontrare solo sulla Luna’s, ma che si muove gravitando in altri luoghi, vicini e lontani della nostra bella Torino, un mosaico variegato e variopinto, che pian piano, silenziosamente, fa breccia. Entra dentro. Un popolo che quasi senza saperlo comincia a far parte delle sicurezze, delle belle scoperte che diventano certezze, che è un piacere incontrare sulla Luna’s o in giro.
E quando un tassello di quel mosaico viene a mancare, oltre la tristezza della perdita e il dispiacere per chi rimane a dolersene, si crea un vuoto. Il vuoto di quella risata, di quel modo di fare e di dire, di quel particolare ed unico esserci. E tutto va avanti ugualmente. Tutto procede normalmente. Nulla è davvero cambiato. Ma è cambiato tutto. Silenziosamente. E il vuoto che si è creato vuoto resta.
Vogliamo dedicare questa newsletter un po’ malinconica ad un’amica che ci ha lasciato da poco, una vera forza della natura che se n’è andata d’improvviso, forse quasi un po’ decidendo e scegliendo una fine prematura. Che davvero creerà un vuoto negli avvenimenti culturali torinesi. Ma che quando c’è stata, c’è stata alla grande. Ciao, Isa!
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Venendo a noi: di seguito trovate gli avvenimenti della settimana prenatalizia, ma vogliamo porre la vostra attenzione sul fatto che lunedì 24 dicembre saremo aperti (senza servire i pranzi) dalle 10 fino alle 19 e che chiuderemo per le vacanze natalizie dal 25 dicembre al 2 gennaio compresi.
Vi aspettiamo a braccioni aperti per augurarvi di persona Buon Natale e Felice Anno Nuovo!!!
