Carissimi Lunatici,
ben ritrovati! Come state? Come procede questa fine gennaio?
Come saprete le nuove colorazioni della nostra bella Penisola ci tingono di arancione, e allora noi siamo tornate ad essere una libreria con asporto più che una libreria con cucina. Almeno per due settimane, quindi, voi portete venirci a trovare dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18, con orario continuato e chiederci un caffè, un cappuccio, un cornetto, un succo di frutta, una bibita, una birretta o un cocktail, una fetta di torta dolce o salata, un gelato (se non temete il freddo), ma soprattutto potrete scoprire il nostro meraviglioso parco libri, con un titolo più bello dell’altro e strepitose case editrici indipendenti che ci fanno conoscere autori che altrimenti sarebbero solo nomi, e invece… diventano trame, personaggi, luoghi che potrete portare con voi.
Proprio da qui vogliamo partire nella consueta riflessione che andiamo a proporvi.
Il tempo, come si diceva nella newsletter precedente, si è dilatato, assumendo la forma di un grande bacino da cui attingere secondi, minuti, ore, e dunque cosa meglio che mettersi lì e leggere? Mangiare pagine, scorrere righe, farsi trascinare in mondi altri? Evadendo con la mente, dato che il corpo è costretto in spazi circoscritti.
E proprio l’altro giorno, chiudendo la pagina dell’ennesimo titolo (finalmente proprio bello, dopo una sequela di storie deludenti – purtroppo capita anche questo! -) ci è venuta a solleticare la solita epifania che ci ha un po’ sollevato il peso di questi giorni così difficili, simili come sono l’uno all’altro, in cui (come si diceva la settimana scorsa) dobbiamo fare leva a più non posso su noi stessi, sulle nostre risorse interiori. Messo il punto alla storia cui ci eravamo affezionati, orgogliosi di aver scovato un tesoro così prezioso, che ci ha accompagnato, emozionato, fatto viaggiare e conoscere nuove/i persone/personaggi, abbiamo capito che… Cavoli, chi ha una buona storia non è mai solo, non si annoia, vive raccontandola e così facendo irradia vita e interesse e sentimenti negli altri che lo ascoltano o lo leggono!!! Riesce a non farsi inghiottire dal presente perché ha un piccolo scrigno che può aprire meravigliandosi da sé o regalando meraviglia a chi sta intorno. Chi ha una buona storia crea energia, sinergia, è ovunque e da nessuna parte, ha un potere grandissimo, quasi invincibile.
Tutto questo per dirvi di scatenare la fantasia e andare a cercare la vostra buona storia, o andare a cercarla nei racconti di qualcuno, in un libro, in un film, in una serie televisiva. Sentirete pulsare la vita in quelle parole, in quei personaggi, crederete di solcare i luoghi solo descritti, amerete, odierete, vi spaventerete, riderete di gusto o vi commuoverete fino alle lacrime… ma in ogni caso avrete poi anche voi la vostra buona storia e potrete propagarla come una scarica elettrica, in modo che il mondo intorno si accenda un po’ della vostra scoperta e che ve ne passi altrettante, da far girare come la palla nel gioco da bambini, che guai se cade!
Ecco, di nuovo ci sembra di aver accalcato in un tot di righe un po’ di ovvietà, ma in realtà ci è capitato di dovercelo ricordare, perché era come se avessimo dimenticato tutto ciò. E allora rinfreschiamo la memoria anche a voi: andate a caccia di buone storie!
In ultima battuta: memo per chi ci verrà a trovare finché saremo arancioni. Sempre assolutamente obbligatoria la mascherina dentro e fuori, cibi e bevande saranno serviti dalla finestrona che si affaccia sull’esterno del locale unicamente per l’asporto, mentre i libri (previa sanificazione delle mani) potrete venirli a consultare e sfogliare all’interno. Fino a nuove indicazioni…
Intanto: buon finesettimana!
