Buongiorno Lunatici!
Le cose cambiano, confusamente. Non riusciamo a stare dietro ai decreti che si susseguono, ma una cosa è certa: resteremo fermi fino a Pasqua. E ce ne rammarichiamo, perché avevamo in serbo per voi tante e tante belle serate, da trascorrere insieme.
Ma, come si sa, non si può. E allora abbiamo pensato di continuare a proporvi i nostri appuntamenti del giovedì, venerdì e sabato, ma di farlo in maniera virtuale… Potrete vedere i video di eventi passati il giovedì, venerdì e sabato alle 21 sulla nostra pagina Facebook (https://www.facebook.com/LunasTortaSanSalvario/?ref=settings) che è una pagina pubblica, quindi potrete accedervi anche se non siete iscritti al famigerato social.
Tenteremo anche di proseguire con La setta dei lettori estinti, ma a tutt’oggi non ci sono più pervenuti video, quindi riprenderemo non appena ci sarà altro materiale. Chi già si è prestato al racconto del libro preferito ci ha regalato momenti davvero intensi, alcuni più seriosi, altri più divertenti, ma tutti partecipati: c’era passione in ognuno dei raccontalibri. Quindi, se avete un libro da raccontarci e un momento di tempo per filmarvi e mandarci il vostro video, noi saremo contentissime di aggiungerlo a quelli che già popolano, colorandola, la nostra pagina Facebook – vedi sopra -(https://www.facebook.com/LunasTortaSanSalvario/?ref=settings).
Ormai sono settimane che le nostre abitudini sono cambiate, tra poco arriveremo al mese, e sì, è chiaro a tutti quanto siamo spaesati, disorientati, quanto il punto interrogativo che tutti ci sovrasta incomba sulle nostre teste. Ma resistiamo. Pensiamo a tutti coloro che nonostante i vari blocchi continuano a lavorare per noi tutti: medici e infermieri in prima linea, commessi di negozi di prima necessità, gli studi professionali, chi è impiegato in posta, in banca. Una non piccola minoranza che continua a offrire la sua opera al servizio di tutti gli altri: quelli che stanno a casa, lavorando agilmente o meno.
Pensate poi a tutti coloro che hanno la non facile missione di informarci o di intrattenerci: televisione, radio, tutte le persone che si stanno inventando momenti di aggregazione virtuale tramite internet.
Il nostro Paese ha cambiato fisionomia, ancora sta cambiando, sicuramente cambierà ulteriormente. Lo vediamo nei gesti delle poche persone che incontriamo per strada quando usciamo per le compere essenziali. Vediamo quanto abbiamo timore di avvicinare un’altro individuo, percepiamo nei discorsi (tutti tenuti rigorosamente ad un metro gli uni dagli altri) un’ansia e una sensazione d’ignoto. Aleggia una certa rassegnazione.
Proseguendo idealmente la newsletter precedente forse siamo arrivati nel momento della stanca. La tregua. Lo stallo. Dove silenziosamente tutto pare sospeso a qualche metro dalla realtà.
E accade una cosa che va di pari passo con l’essere disorientati e attoniti: ci si ritrova in un presente che forse ha più attenzione per l’altro, anche se lontano. Lo si vede negli innumerevoli gesti di solidarietà (concreta o virtuale) che si moltiplicano, nel fatto che l’incontro fortuito e inatteso di una persona conosciuta per strada (le rare volte che capita) diventa una chiacchiera festosa di qualche minuto, invece di un frettoloso saluto.
In qualche modo crediamo che questa faccenda che tutti ci riguarda ci abbia regalato una nuova complicità, un nuovo modo di percepirci, forse meno come singoli individui, più come comunità.
Non abbiamo la palla di cristallo. Anche noi siamo soggetti al dubbio e non abbiamo idea di cosa ci prospetti il futuro, anche il più prossimo. Ma vogliamo credere che ci sia del fermento. Una forza strisciante che non ha perso la voglia di uscire allo scoperto, di farsi sentire non appena si potrà nuovamente avere la libertà di farlo. Qualcuno ha detto che siamo un popolo di poeti, artisti, eroi, santi, pensatori, scienziati, trasmigratori… e allora basta esercitare un po’ di pazienza, e con la nostra fantasia e immaginazione, quando sarà, “usciremo” a riveder le stelle!
Fino ad allora buona pazienza a tutti! E forza forza forza!
