Ben ritrovati, Amici Lunatici!
Siamo finalmente a scrivervi dopo una pausa un po’ prolungata: l’essere in zona gialla e poter lavorare ha tolto tempo e spazio a questo nostro appuntamento, che abbiamo saltato con rammarico. Ma eccoci qui. Come state? Noi, nuovamente arancioni, siamo comunque aperte, come libreria e asporto, e allora vi invitiamo a scatenarvi: fatevi sommergere dalle nostre pagine! Abbiamo editori e autori uno più bello dell’altro che non aspettano altro che fare la vostra conoscenza. Cosa aspettate? E poi, se vi salta il ghiribizzo di mangiare una fetta di torta, dolce o salata, ci dicono che noi ne facciamo di buone. E poi non vi negheremo un caffè, cappuccio, bibita, tisana, birretta o aperitivo da asporto (MA SOLO FINO ALLE SEI, SIA BEN CHIARO!!!).
Detto questo partiamo con la nostra solita riflessione. Il modo di lavorare che abbiamo sperimentato in questa zona gialla appena trascorsa è stato nuovamente molto diverso da ciò cui eravamo abituate. Dalle dieci alle sei, dal lunedì alla domenica. E volete sapere cosa abbiamo notato? Mattinate molto tranquille, pranzi che hanno sempre tenuto una buona media (ci volete bene in tanti!), la prima parte del pomeriggio calma piatta, ma è dalle cinque in poi che iniziava il divertimento… (e ricordiamo che eravamo comunque costrette a chiudere alle sei!). In pochi minuti il nostro satellitone si riempiva: i tavoli fuori come quelli dentro. Chi per una merenda, chi per un caffè, davvero tanti per un aperitivo anticipato. E in tre quarti d’ora si vedevano tutti gli avventori che erano mancati durante il resto della giornata.
Questo ci ha portato a fare una gran bella riflessione (oltre a farci correre non poco in quei minuti di terrore e panico): le persone sono stanche, stufe, sfibrate, hanno bisogno di evadere, di alleggerire, di prendere un sospiro di sollievo da questo clima soffocante che ci avvolge, pieno di contraddizioni, regole, divieti, più o meno logici. E allora anche sedersi ad un tavolino – opportunamente distanziati – insieme a degli amici, a dei parenti, ad un fidanzato/a a far due chiacchere, una merenda, un aperitivo, a leggersi un bel libro, a studiare i tomoni per l’esame universitario, anche con i tempi stretti dettati dalle chiusure anticipate, ha il suo senso e regala una parvenza di normalità che in qualche modo alleggerisce questo presente così complesso.
E sapete la cosa bella? Pur correndo come matte quell’ultima ora? Pur angosciandoci perché mandare via tutti gli avventori ad una cert’ora mette un po’ in agitazione? Pur arrivando sfinite a serrandoni abbassati? Sorridendo abbiamo capito che in fondo dare modo alle persone di alleviare un po’ la pesantezza che stiamo vivendo, essere complici di questa piccola ribellione, aiutare a vivere un surrogato di normalità, ci fa contente, ci diverte anche, in certa misura, e soprattutto ci da l’idea di essere in qualche modo utili, perché se è vero che è una goccia in un oceano, se non basta per lo meno aiuta!
E allora torniamo arancioni, ma solo con la speranza di potervi riospitare presto, accogliervi, farvi sedere, magari farvi bere la vostra tisana o spritz nel tempo record di venti minuti. Ma in qualche modo avremo recuperato parte di noi, parte di una normalità che ha più che mai i contorni indefiniti…
Detto questo vi salutiamo e auguriamo una buona settimana. Resistiamo insieme, Lunatici: l’unione fa comunque sempre la forza!
