Ben ritrovati a tutti i nostri cari Lunatici!
Come state? Dai che anche questa settimana è passata!
E quella appena cominciata chissà che sorprese ci riserva… In fondo non possiamo non dare a questa situazione pandemica la palma di averci fatto imparare a vivere alla giornata. Ecco, qualcuno potrebbe obiettare che magari se uno se lo sceglie ha sicuramente i suoi risvolti positivi, mentre esserci costretti per forza di cose è un po’ più stancante a livello psichico, ma son dettagli, suvvia! Giorno per giorno ci riprogrammiamo.
Al di là degli scherzi, crediamo sia capitato un po’ a tutti: sicuramente ciò che abbiamo vissuto da febbraio scorso e che stiamo tutt’ora vivendo ha cambiato radicalmente le priorità, i criteri di valutazione del presente, la propensione al programmare, al progettare.
Ci muoviamo più cauti, più attenti, non con certezze da sciorinare, ma opportunità che potranno o meno essere colte. E forse abbiamo anche imparato ad incassare, a non drammatizzare troppo le non riuscite. L’impossibilità materiale di fare qualcosa.
Questo non vuol dire rassegnarsi ad un’inerte impotenza. Vuol dire aver cambiato prospettiva, incanalando la nostra libertà individuale a coincidere con quella collettiva, comprendendo che qualcosa di più grande e sconosciuto va affrontato con parametri completamente diversi rispetto alla vita cui eravamo abituati.
Lo diciamo non a cuor leggero, ben sapete a cosa comporteranno probabilmente le prossime restrizioni, ma vogliamo sperare che almeno tutti questi sacrifici portino a qualcosa.
Comunque, alleggerendo i toni, volevamo solo rendervi partecipi di una riflessione che ci sta ronzando nella testolina proprio in questi giorni: muore Sean Connery, apprendiamo con grande mestizia; muore Gigi Proietti, apprendiamo con altrettanto scoramento; siamo ad un passo dalle elezioni americane, di cui attendiamo l’esito con timor panico; proprio in questi giorni dovrebbe farci ciao ciao da molto vicino un asteroide (ci centrerà o devierà?); un terremoto qui, una strage là, inoltre è in corso una pandemia… Oddìo, non che si sia mai state superstiziose, ma… Lunatici, che ne dite di fare una bella macumbona antisfiga??? Che, per carità, magari non servirà ad un fico, ma almeno noi ci saremo mossi e sfogati un po’ e, se poi funziona (altro che vaccini!), si prende e si porta a casa!
Siete pronti??? Mettete la musica giusta, cominciate a dimenare le anche, agitate in aria le braccia, battete forte le mani e… spernacchiate anche un po’, che male non farà sicuro!
Buona macumba a tutti!
