Non possiamo proprio neanche immaginare che non vi sia successo. Un po’ come il dantesco e quindi uscimmo a riveder le stelle ieri a noi è capitato. Uscivamo da un nonluogo qualunque della pre-periferia torinese. Figuratevi la scena: palazzoni, cemento, asfalto, parcheggi, grandi magazzini, strade a tre corsie, corsi ad alta percorribilità, una mega-rotonda che blocca tutti gli autimobilisti. Distributori di benzina. I pedoni che tentano di aver ragione sul traffico…
Però… accade la magia. Usciti dal suddetto nonluogo, si era verso sera, accendiamo la solita sigaretta e… alziamo gli occhi, sul cielo intorno. Che s’accende di fuoco, di rosso, e rende bellissimo, emozionante, da stomaco aggrovigliato, anche questo angolo di città così tristo.
Le nuvole sono pennellate sferzanti, rivoli di riccioli accartocciati e potenti, prepotenti, quasi, nel loro mostrarsi così orgogliosi!
E allora, come sempre, da cosa nasce cosa. E ci ricordiamo del piccolo abbozzo di ramo scorto qualche giorno fa nell’orchidea, ci sovviene del trifoglio che abbiamo scoperto nel vaso dell’aloe, ci viene in mente l’inatteso gesto di gentilezza della vicina che ci ha aperto il portone mentre entravamo con l’auto (lei a piedi, e carica di borse). Ci son tornati in mente tutti i sorrisi ampi delle persone incontrate a caso per strada. Ci è rimbalzata l’immagine dell’amico che, ammiccando, ci stringe una spalla, benevolo. Abbiamo pensato sorridendo alla piccola di famiglia che regala cuori di carta sorridenti.
E allora, da cosa nasce cosa, come fulmine a ciel sereno abbiamo capito: che la bellezza c’è, c’è la grandezza d’animo, la gentilezza, l’uman sentire, la partecipazione, l’empatia… basta saperle scorgere, anche in quasi periferia, anche tra i profili sgraziati di casermoni brutti, senza poesia.
Basta saper aprire la strada al bello, alle casuali amenità, vederle e nutrirle come una piantina stentorea.
E allora sì, davvero, il mondo apparirà un posto degno per muovervi i nostri passi, per respirarne l’aria. Per sentirsi un po’ parte di un Tutto, che comunque, anche se in minima parte c’è e si fa sentire!
Quindi, è proprio vero: rosso di sera, buon tempo si spera!
