Cari i nostri Lunatici, Ben Ritrovati!
Come state? Come procedono le vostre giornate?
Immaginiamo marcate dall’incertezza e da un vago senso di instabilità, ma è il periodo. Stiamo affrontando una questione più grande di noi, quindi dobbiamo imparare ad adattarci alle situazioni, che si propongono ogni giorno in modo nuovo e più o meno atteso. Una sorta di carpe diem non troppo spontaneo, ma in qualche modo necessario, per andare avanti e in maniera abbastanza sensata.
Ma dopo questa premessa veniamo a quello di cui colevamo rendervi parte questa settimana.
È da un po’ di tempo a questa parte che ci siamo rese conto di quanto la Luna sia un luogo un po’ magico: accadono nella sua orbita infatti cose di una certa singolarità.
Capitò tempo fa che, durante una serata, a locale aperto e attivo, qualcuno abbia lasciato una valigia, di quelle un po’ vintage, ancora belle rettangolari, marroni, con le borchie metalliche di rinforzo sugli angoli. Chiedendo a destra e a manca, nessuno rivendicò il suo possesso, e quella valigia rimase lì, come un punto interrogativo sospeso, a chiederci chi e perché l’avesse abbandonata proprio davanti ai nostri finestroni.
Poi invece fu la volta di un vaso, anche piuttosto kitsch e sbeccato, che trovammo nuovamente a locale aperto a lato dell’entrata. Anche qui, pur chiedendo, pur lasciando l’oggetto in bella vista in modo che chi lo avesse depositato potesse silenziosamente e con discrezione riprenderlo, niente di fatto.
La valigia prima e il vaso poi sono stati gettati, con tutta la carica del loro mistero.
Quest’anno abbiamo una sorta di avanzamento sulla strada dell’enigma. A serrandoni chiusi è stato deposto su un vaso di quelli che compongono il nostro dehor un bastone, di quelli bitorzoluti e privati della corteccia, come quelli con cui ci si aiuta nei sentieri montani, un po’ alla Gandalf, per intenderci… Ci siamo interrogate, sicure che l’una o l’altra delle Lunatiche ne sapesse la provenienza. E invece nulla. Il bastone è comparso così, da un giorno all’altro. E il sapore di magia è stato aumentato dal fatto che, forse complici le spore che il bastone ha rilasciato, solo e solamente in quel vaso siano spuntati dei funghetti, quelli marroncini dal gambo esile e dalla capocchia a cappello di gnomo, arrotondata, ma anche allungata verso il gambo.
Capirete il nostro stupore e meraviglia!
E ancora una volta, nonostante ci siano mille e più spiegazioni razionali assolutamente plausibili, vogliamo credere che si siano degli spiritelli benevoli e burloni che aleggiano intorno alla Luna e che ogni tanto ci ricordino la loro presenza regalandoci momenti singolari e suggestivi.
Un Piccolo Popolo che sornione ci fa qualche scherzetto per dare un po’ di pepe alle nostre giornate.
E voi? Avete spiritelli che ogni tanto vi vengono a trovare?
P.S.: Probabilmente il prossimo sabato e domenica, il 17 e il 18 ottobre, per intenderci, troverete il Luna’s Torta chiuso perché saremo a Portici di Carta, la bella manifestazione che tutti gli anni, ad ottobre, fa uscire le librerie fuori di sè per comporre in via Roma la più lunga libreria europea. Abbiamo usato prudenza nel comunicarlo, d’obbligo, perché viste le ultime notizie sulla pandemia e il nuovo decreto che è uscito non sappiamo ancora se il Comune di Torino autorizzi l’evento. Così fosse ci trovate nella sezione Voci di Donne, all’altezza delle Profumerie Douglas. Altrimenti vi aspetteremo in via Belfiore 50.
