Cari Lunatici,
rieccoci con la nostra newsletter che la settimana scorsa (chiediamo venia) è mancata.
Questa volta vogliamo parlarvi dell’indefinitezza, di quel vago senso di non si sa che… che ogni tanto ci prende. Quella voglia-non voglia che disorienta. Quella sorta di sospensione in cui ci troviamo quando non riusciamo a decidere, siamo presi dall’incertezza, ci dimeniamo in un’ambivalenza che non ci fa prendere posizione e ci lascia a vagare svagati nella vaghezza.
Tipo quando alle cinque del pomeriggio non sai bene se prendere una bibita o darti all’aperò, quando aprendo l’armadio vorresti metterti questo questo e quell’altro e non riesci a deciderti, quando rimescoli in testa ventimila volte un discorso importante senza riuscire a formularlo finalmente con la persona cui era diretto. Quella sottile irritazione che ti prende quando non sai risolverti sul dolce o sul salato. Quando tra due inviti per una stessa serata i due io che ti compongono combattono una lotta intestina che ti porta poi a stare a casa. Quel tentennare davanti agli scaffali della libreria sentendo tre o quattro voci fra gli amati libri che ti chiamano e non sai bene a quale dare retta.
E potremmo continuare con gli esempi, ma pensiamo che abbiate capito lo stato di sospensione, un misto di euforia e languore, un po’ simile alle farfalle nello stomaco di quando si è innamorati. La percezione netta di avere la testa che galleggia nell’aria, che non riesce a fermare i pensieri, che si perde in un nonnulla. La sensazione di essere quasi rarefatti, distanti chilometri dalla realtà, i piedi su un altro pianeta. La volontà ridotta un colabrodo. La consapevolezza di non riuscire a prendere le redini e confermare: sì, è deciso, si fa così! E in fondo non ce ne importa poi molto. Ci guardiamo indulgenti, con un sorriso, perché tanto è un po’ così che deve andare: a volte è bello anche concedersi il lusso di perdersi, di non decidere nulla, di bighellonare da una volontà ad un’altra senza troppo soffermarci su alcunchè. Come una farfalla che vola leggera di fiore in fiore.
Come quando piove e c’è il sole. E vien solo voglia di ballare tra goccia e goccia, sorridendo di nulla. E, in fondo, di tutto.
