Buonogiorno, Lunatici, o buonasera, o buon pomeriggio! (Chissà in che momento della giornata ci leggerete?)
Siamo nuovamente qui a raccontarvi un po’ quel che succede sulla Luna, ma anche a condividere con voi qualche riflessione.
Non è una novità: da mesi siamo costretti ad indossare, in occasioni di socialità, la famigerata mascherina. Non faremo qui una disquisizione su quanto sia più o meno utile, su quanto sia precauzione necessaria ma solo quando è accompagnata da buonsenso e cose del genere…
Volevamo riflettere più che altro su una questione che un po’ ci intristisce, perché impone un limite ad uno dei nostri sensi, e in questo modo ci rende un po’ cionchi, incapaci di usare al pieno le nostre risorse.
Oddìo, se ne sentono di tutti i colori, e a volte la mascherina ci salva dal sentire odori oltremodo sgradevoli. E a volte addirittura neanche basta. Ma spesso invece ci impedisce di percepire profumi, aromi, effluvi che potrebbero non dispiacerci. O che magari ci riporterebbero a ricordi e sensazioni passate.
Sì, perché il nostro naso, in maniera del tutto particolare, è in grado di aprirci la porticina della memoria in maniera inattesa ed improvvisa. Quando una certa fragranza incontra il nostro olfatto spesso siamo trasportati in un altrove che era riposto lì, in un cassettino dei nostri ricordi personali. E spesso proviamo meraviglia, tenerezza, malinconia, a volte ci balzano alla mente persone, luoghi, oggetti, situazioni. E si può andare indietro di parecchio. Perché quel tipo tutto speciale di sensazione olfattiva lo abbiamo provato prorio lì, in quel momento, con quelle persone intorno.
Siamo animali, in fondo: quanto spesso ci capita di riconoscere qualcuno prima ancora di vederlo perché ne percepiamo l’odore? Quanto spesso associamo persone diverse conosciute in contesti diversi perché emanano fragranze simili? E lo stesso dicasi per i luoghi e gli oggetti. Una miriade di frangenti i più disparati accomunati più o meno consapevolmente dal nostro naso. Non trovate?
E invece in qualche modo mascherati ci troviamo costretti a percepire quasi unicamente un odore che conosciamo fin troppo bene: il nostro.
Tutto questo non per invogliarvi a infrangere le regole, ma per suggerirvi di prendere una boccata d’aria di tanto in tanto, scostando la mascherina e annusando l’intorno e tutti i sentori che si porta dietro… Chissà che non riservi qualche sorpresa?
Detto questo vi lasciamo agli appuntamenti della settimana e a qualche suggerimento di lettura…
