Vogliamo raccontarvi una storia, una storia curiosa, che ha come scena del suo svolgimento il Luna’s Torta. E come protagonisti dei protagonisti davvero insoliti. Perché? Ma perché sono degli ombrelli!
Ma andiamo con ordine: è ormai risaputo che chi viene al Luna’s Torta, prima o poi, faccia la domanda. Quale? Ma questi ombrelli che avete qui sono tutti dimenticati? E la risposta è sempre la stessa: sì. Controrisposta: Bè, potreste mettere un banchetto, vendeteli, così ci ricavate qualcosa!
Sì, perché chi non fosse ancora venuto a trovarci o chi ancora non ci avesse fatto caso, deve sapere che in effetti il nostro portaombrelli straborda per la presenza di ombrelli, tanto che abbiamo dovuto mettere una scatolina di plastica accanto alla sua base per riporre quelli più piccoli.
Come mai? La spiegazione è molto semplice: tanti avventori, ora come in passato, arrivano al Luna’s Torta mentre piove, ripongono l’ombrello nel sopracitato portaombrelli, poi stanno qui un tempo variabile dalla mezz’ora alla mezza giornata e non è infrequente che la pioggia, quando escono, abbia cessato di cadere. Quindi, rilassati dal tempo trascorso sulla Luna’s o stremati dalle tante ore di lavoro affrontate o sovrappensiero per i più svariati motivi, dimenticano l’ombrello prima tanto utile. E magari poi dimenticano dove l’avevano dimenticato, perciò: eccoci piene di ombrelli sospesi.
E ora spieghiamo anche perché ci è venuto da coniare il temine ombrelli sospesi… molte caffetterie hanno i caffè sospesi, le bevande, le consumazioni, insomma, qualcosa che qualcuno venuto prima lascia in dono a chi viene dopo. A noi piace pensare che anche per i nostri ombrelli sia così. Pensare che in fondo magari si siano fatti dimenticare scientemente per poi servire a chi, arrivato sulla Luna’s col sereno, deve poi uscire in mezzo al nubifragio. Sapete quante volte è capitato che qualcuno prendesse in prestito uno dei nostri ombrelli dimenticati salvandosi così dall’inzupparsi? Notare: abbiamo detto prendesse in prestito, ed è proprio così. Perché gli ombrelli presi a prestito, tornano immancabilmente indietro,non modificando di una virgola la quantità esorbitante di paracqua che stazionano accanto all’ingresso.
Ci piace immaginare i nostri ombrelli mentre, silenziosamente, si fanno dimenticare, aiutano chi si trova nel momento del bisogno, ma poi si fanno riportare a casa, nel luogo che hanno scelto per passare di mano in mano, per coprire questa testa o quell’altra, per farsi portare in giro in questo o quel luogo.
E allora no, non metteremo su un banchetto, non li venderemo, aspetteremo che siano loro, passaggio dopo passaggio, a scegliere quando e se andare via, quando avranno trovato un loro posto nel mondo. Per ora sono qui, generosamente pronti a rendersi utili, disordinati e variopinti, in fiera attesa di farsi rapire…
Se la pioggia vi sorprende sulla Luna’s, Lunatici Amici, non datevi pensiero: troverete l’ombrello che fa a caso vostro!
