Socrates edizioni

Dai libri d’artista ai romanzi dal mondo la strada è lunga, ma è proprio questa la storia di Socrates edizioni, casa editrice indipendente romana diretta da Louise Read. La collana Paesi, parole oggi raccoglie plendidi romanzi da tutto il mondo: dal Burundi alla Giamaica, passando per la Scozia, la Francia, Cuba e Il Sud Africa.
Abbiamo scritto all’editrice, Louise, per conoscere meglio la storia di socrates. Con quest’articolo torniamo a raccontarvi, spero con più puntualità, le storie dei piccoli editori. Una al mese.

1 > Ciao Louise, ti chiedo innanzi tutto di presentarti in qualche riga.

Uno stand di SocratesSono figlia del dopoguerra, madre veneta e padre ufficiale medico inglese in Italia durante l’occupazione anglo americana. sono nata in veneto nel 1947.
Mio padre è morto quando avevo 3 anni, quindi di inglese ho solo la pelle bianca che si scotta molto. Polio a 6 anni, me la cavavo bene ma adesso sono molto limitata nella mobilità.
Liceo classico, università a Padova e master in California. Lavoro alle Nazione Unite e poi all’ICE di Roma. Sposata 17 anni fino alla morte di mio marito nel 1997. Lui ha fondato la casa editrice con i libri di Wim Wenders, Cage ecc. Ho continuato con la collana Paesi, parole grazie alle dritte che mi danno gli amici all’estero.

2 > So che sei appena stata al Buk di Modena. Com’è andata?

È già il terzo anno che partecipo, la fiera migliore di quelle a cui vado che poi non sono molte: quella di Roma, Pisa, solo una volta. Certo che se non avessi amici nella zona che mi ospitano, non riuscirei ad andarci in pari.

3 > Voi siete una casa editrice atipica nel panorama italiano, con uno sguardo aperto sul mondo.

Sì. Paesi, parole è la collana che più mi rassomiglia, appassionata come sono di viaggi.

4 > Ci dici due vostri autori che diventeranno secondo te famosi, un giorno, o che lo meriterebbero?

Due autori classici che ho pubblicato, combinazione sono entrambi scozzesi: Giovane Adamo di Alexander Trocchi e Il suono della mia voce di Ron Butlin. Più che i paesi qui contano le parole, la ricerca di uno stile unico. In entrambi questo scopo è stato raggiunto. Perfetti dalla prima all’ultima parola. Il suono è stato scritto in seconda persona, una lezione di scrittura che dovrebbe essere studiata nelle scuole e università. Se avessi più forza commerciale sarebbero già dei classici e bestseller.

5 > Cosa pensi degli ebook. Ne pubblicate?

Sì pubblichiamo anche ebook, sempre quando ci danno i diritti per ebook li pubblichiamo. Sono pubblici diversi che bisogna soddisfare. Personalmente preferisco gli ebook: più leggeri, hanno il cursore e davanti a una parola esce il dizionario, stupendo se leggi libri stranieri.

6 > Infine vorrei sapere qualcosa sulle tue letture. Cosa ti piace? Vuoi menzionare qualche libro che hai amato in particolare?

Le mie letture, devo leggere tanto per lavoro che leggo purtoppo poco per piacere anche se per fortuna quello che leggo per scegliere spesso non è affatto male. Mi è piaciuto Chiamalo sonno che avevo letto in inglese negli anni 70, Il rapporto Brodereck, La vita davanti a sé, Goliarda Sapienza, Il lungo cammino verso la libertà di Mandela e Le relazioni pericolose. Non c’è un genere preferito come vedi.
Ho lottato per pubblicare La vita di Pi, o Una banda di idioti che avevo letto ancora nel ’72 in California, ma non mi hanno dato i diritti, come per molti altri. Ma non voglio ricordare le mie frustrazioni…

Alcuni titoli del catalogo di Socrates

[products skus=”9788862510868,9788872020456,9788872020357,9788872020586″]

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *