Compagine edizioni (2)

[cro_button text=”← segue dalla prima parte” link=”http://www.lunastorta.eu/wordpress/un-editore-al-mese/compagine-edizioni-1/” color=”1″]

7 > Raccontateci in breve del vostro catalogo


[cro_callout text=”Emma: Il nostro catalogo oggi è composto da cinque titoli, di cui uno è una graphic novel. Crisalide è un racconto ricercato nel linguaggio e profondo nei contenuti, sottile e innocuo, a prima vista, ma diretto e denso. Il mio non è un viaggio è un romanzo vero e proprio, molto introspettivo e allo stesso tempo molto ironico e divertente. E poi madri per sempre parla della maternità, nel senso più ampio del termine: è costituito da sei monologhi di donne che raccontano la loro esperienza di madri. Dov’è la Vittoria? è una storia d’amore e di formazione dura e vera, da pelle d’oca, che trae spunto da un fatto di cronaca di qualche anno fa. Vintagismi, detti anche ricordi, infine, è una graphic novel una compilation di ricordi legati all’infanzia dell’autrice, affermata illustratrice al suo esordio autoriale, cresciuta tra frangette e fuseaux nella provincia anni Novanta.” layout=”1″ color=”#BA265B”] [cro_callout text=”Andrea: “Crisalide” è un romanzo di formazione, che va letto per la forma, oltreché per il contenuto. È essenziale, ma ricercato, e regala spunti di riflessione con un linguaggio di rara cura. “Il mio non è un viaggio” è un romanzo epistolare, di introspezione e di accettazione di sé, la cui complessità viene mitigata dal bello stile, dalle descrizioni e dalla grande ironia. In “E poi madri per sempre” troviamo sei storie che si intrecciano, le voci profonde di donne che parlano di maternità. L’intreccio è una necessità, riprende il grande coinvolgimento emotivo dell’autrice, che traspare da ogni pagina. È un libro che tocca temi delicati con grande onestà e umanità- “Dov’è la Vittoria?” è un romanzo crudo, vero, cinico, è il più “americano” del nostro catalogo, ma è una storia più vicina di quanto noi ci immaginiamo. È lo specchio della grande ironia, dell’intelligenza, e della sensibilità del suo autore. “Vintagismi” è una graphic novel che dietro l’aspetto da gioiello, da bomboniera, da divertissement nasconde invece le gioie, i dolori, il grande lavoro interiore dell’autobiografia. Un’introspezione che punta agli occhi e al cuore con la sua immediatezza.” layout=”1″ color=”#52BFD3″]

 

I primi tre titoli del catalogo…

[products skus=”9788890716324, 9788890716348, 9788890716300″]

8 > Si sa che ogni libro è bello all’editore suo, ma ce n’è uno in particolare che siete orgogliosi di aver pubblicato?

[cro_callout text=”Emma: È davvero difficile scegliere, perché ogni libro è stato scelto dopo attente riflessioni e prodotto con grande cura. Mi dici che devo sceglierne uno, però, e allora ti dico che sono entusiasta di ‘Vintagismi’, perché al di là della bellezza immediata dei disegni di Ilaria Urbinati, della poesia e dell’ironia delle vicende che racconta, la sua pubblicazione è dovuta a un intenso lavoro di squadra.” layout=”1″ color=”#BA265B”] [cro_callout text=”Andrea: Sono tentato di darti la risposta più banale, è vero: è inevitabile essere legati con eguale affetto a ogni libro, e addirittura, per tornare a un’altra domanda, faccio meno fatica a ricordare per ognuno un aneddoto legato al momento in cui s’è deciso di pubblicarli. Se devo scegliere, al momento mi sento molto orgoglioso di “Dov’è la Vittoria?”. Mi ha folgorato subito, ci ho creduto tanto, ricordo ogni virgola e ogni giorno di editing. Era il libro giusto al momento giusto, cattivo e duro, ma anche ironico e analitico. Ci serviva, in catalogo, un libro così. E poi ha una copertina bellissima, e un autore che meriterebbe palcoscenici più importanti.” layout=”1″ color=”#52BFD3″]

…e le due ultime novità

[products skus=”9788890716317, 9788890716355″]

9 > L’esperienza alla fiere, dove un editore incontra i suoi lettori. Volete raccontare qualche aneddoto o esperienza legata al Salone di Torino o ad altre occasioni?

[cro_callout text=”Emma: L’esperienza del Salone è tanto faticosa quanto fantastica! Si incontrano tante persone e si ha modo di confrontarsi, siano essi lettori o editori a loro volta, in un continuo e ricco scambio di opinioni.” layout=”1″ color=”#BA265B”] [cro_callout text=”Andrea: Le fiere per noi sono un momento di vacanza, di vacanza dalla vita reale, dal tran tran quotidiano. In quel contesto ci sentiamo davvero editori, e siamo sempre eccitati, elettrizzati, iperattivi. È altrettanto vero che, per fortuna, non capitano con troppa frequenza, ché altrimenti ne usciremmo tritati. Il ricordo che conservo con più gioia non è legato a un momento, ma a un percorso, e coinvolge gli amici di Booksalad. Io credo che un sogno, un’esperienza, quando viene condivisa, raccontata, discussa, assume un valore e una concretezza maggiori. È stato bello conoscere due giovani editori all’incubatore, scoprire di avere tante affinità, diventare amici ed essere ancora in piedi l’anno successivo, nello stesso stand, con lo stesso entusiasmo. Io comunque consiglierei a tutti di fondare una casa editrice solo per partecipare dal espositore al Salone di Torino!” layout=”1″ color=”#52BFD3″]

10 > Avete un superbestseller che bolle in pentola? O comunque qualcosa che potete anticipare?

[cro_callout text=”Emma: Nessuna anticipazione, anche perché non lo sappiamo neanche noi! Siamo in fase di ricerca, i manoscritti che riceviamo sono davvero numerosi e richiedono tantissimo tempo, considerando poi che, come dicevo, questo lavoro lo facciamo nel tempo libero.” layout=”1″ color=”#BA265B”] [cro_callout text=”Andrea: Nulla di stabilito e nulla che possiamo anticipare. Stiamo leggendo tanto, sarà un’estate di lavoro. Per fortuna non abbiamo ansia da uscite, le logiche di mercato non ci riguardano, e l’unica cosa di cui siamo certi è questa: non sappiamo se il prossimo sarà un superbestseller, ma di sicuro sarà un bel libro, nel senso più ampio. Sarà sudato, avrà una genesi tormentata, ci regalerà notti insonni. E poi sarà impaginato benissimo, non avrà refusi, avrà una bellissima copertina, e il suo autore, o la sua autrice sarà un persona intelligente, per la quale la nostra stima si trasformerà, con il tempo, in sincero affetto. In Compagine funziona così. Certo che poi non disdegneremmo il superbestseller!” layout=”1″ color=”#52BFD3″]

11 > E infine, sulle vostre letture. Cosa vi piace? Volete consigliare qualche libro che avete amato tanto?

[cro_callout text=”Emma: Sono una lettrice onnivora e compro molti più libri rispetto a quanti riesca a leggerne, perché sono incredibilmente lenta, ma vengo tentata da copertine e quarte di copertina. Leggo romanzi di quasi tutti i generi (tranne horror e il fantasy, nonostante io abbia divorato con straordinaria velocità la saga di Harry Potter) e leggo tanti fumetti e mi capita anche di cominciare diversi libri contemporaneamente (al momento sul mio comodino ce ne sono sei!). E tutti diversi sono quelli che consiglierei – quelli da isola deserta, come dico io – sono ‘Orgoglio e pregiudizio’ di Jane Austen, ‘Cent’anni di solitudine’ di Gabriel Garcia Marquez, la saga Malaussene di Pennac, i primi libri della serie di Hap e Leonard di Lansdale, ‘Shantaram’ di Gregory David Roberts, ‘Espiazione’ di Ian McEwan e ‘Alice nel Paese delle Meraviglie’. E Harry Potter, naturalmente.” layout=”1″ color=”#BA265B”] [cro_callout text=”Andrea: Io sono un lettore confusionario e un acquirente bulimico. Ho delle sbandate, degli amori estivi che mi portano a divorare bibliografie complete. Mi affeziono ai personaggi: è successo con l’avvocato Guerrieri di Carofiglio; con Marco Buratti, l’Alligatore di Massimo Carlotto e con Hap & Leonard di Lansdale. Ah, poi ‘Shantaram’, ‘Dodici racconti raminghi’ e ‘Amore mio infinito’. Ma l’autore che amo di più è Hemingway, e i libri di cui non mi priverei sono ‘La metamorfosi’, di Kafka, e ‘Chiedi alla polvere’, di Fante.” layout=”1″ color=”#52BFD3″]

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *