Ivan Talarico in Il mio occhio destro ha un aspetto sinistro

Ivan Talarico in Il mio occhio destro ha un aspetto sinistro

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time 20:30

24 novembre 2017

La paura dei mocassini, un discorso che s’inceppa per non finire, la morte come forma ideale di meditazione, l’amore prima dell’amore, l’escatologia del pesce in scatola.
Argomenti che in questo concerto diventano canzoni sorprendenti e inaspettate, ricche di giochi di parole, paradossi, sentimenti profondi e vocalizzi incomprensibili.
Ivan Talarico canta a perdifiato, suona, chiacchiera, ma soprattutto cerca disperatamente il senso di tutto ciò.
Il pubblico se ne accorge e ride. E il senso, per fortuna, è perduto.

BIOGRAFIA

Nato sul lago di Como nell’81, cresciuto nella presila catanzarese, vive a
Roma, in cerca di una via di mezzo.
Nel ‘99 fonda la compagnia DoppioSenso Unico assieme a Luca Ruocco,
con cui scrive e me e in scena cinque spttacoli teatrali. Capisce che è
un errore impegnarsi nel teatro, ma diabolicamente persevera. I successi
sono episodici ed economicamente comici.
Per sopravvivere si impegna quindi in tanti lavori diversi e quando non ci
riesce muore per brevi periodi.
Scrive prolissamente brevi racconti e poesie, raccolti in due libri
pubblicati da Gorilla Sapiens Edizioni.
Suona chitarre e pianoforti senza esserne veramente padrone, perché è
convinto che sia necessario non saper suonare bene almeno due
strumenti.
Scrive canzoni che non lo rendono famoso, ma gli fanno vincere il premio
per il Miglior Testo a Musicultura 2015 e lo portano a suonare in giro per
l’Italia.
Spinto da Claudio Morici, col quale collabora in reading e spettacoli,
scrive le canzoni onomatopeiche, che lo portano ad essere popolare tra
gli incompresi.
La morte apparente ne ha agevolato l’impalpabile successo.

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