Marco Bianchini in 1/6000 – Uno su seimila

Villaverla, un piccolo comune di seimila abitanti del distretto n. 8, Alto Vicentino. Ad un certo punto uno dei semilia abitanti si rende conto che ci sono diverse cose in lui che lo rendono diverso rispetto a tutti gli altri. Le possibilità sono due: lasciare il paese, oppure trovare il modo di adattarsi. Quando ancora non hai raggiunto l’età per andartene di casa la scelta è obbligata, ma fino a che punto si può cambiare se stessi? E cosa succede quando si decide di smettere di adattarsi? 1/ 6000 è una mirabolante parabola drammaturgica che parte da ricordi ed esperienze personali per esplorare il tema della diversità con una varietà di situazioni ed emozioni mai vista prima: da oscure nozioni sull’Alto Vicentino a strategie estreme di sopravvivenza al bullismo, da retroscena inaspettati su cartoni animati giapponesi a gare rocambolesche di bmx, e ancora, simulazioni improbabili, vulcani spenti, polsi spezzati per colpa dell’ape Maia, vulcani finti, maghette gender fluid e neomelodici napoletani.
Marco Bianchini, partendo dal racconto della sua diversità, apre lo sguardo e parla della diversità in generale – di genere, di pensiero, di colore – e lo fa coniugando alto e basso, reale e immaginario, ironia e dramma.
Marco Bianchini. Attore e narratore vicentino ha seguito un itinerario formativo che parte dal teatro di narrazione (con Gilles Bizouerne, Lylo Baur Marco Paolini) e si completa con la tradizione francese di teatro fisico con Miriam Goldschmitd, Marcel Marceau, Pierre Byland, Giovanna Mori e in particolare all’Ecole Philippe Gaulier di Parigi. Dal 2004 collabora con il Teatro della Caduta con cui ha sviluppato un linguaggio personale basato sulla commistione di generi, l’alternanza di registri, il gusto per il paradosso e il surreale e l’utilizzo del linguaggio comico come veicolo di contenuti.

La Caduta ha prodotto sei suoi spettacoli: “1/6000”, “De Bulgarij Eloquentia”;“Anamnesi” ,“Lamleto”, “La ballata dei Van Gogh” e “Into the Wilde”. Ha vinto, diretto da Francesco Giorda, il primo premio della giuria e del pubblico al “Concorso Internazionale di Regia Fantasio Piccoli”. Premio del pubblico al concorso per monologhisti “C’è posto per te”. Ha curato la regia di “Madama Bovary” (finalista Premio Scenario 2011) e di “Leopardi Shock”, interpretati da Lorena Senestro.

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MODALITA’ DI ACCESSO ALLO SPETTACOLO
Gli spettacoli durano 45 minuti e cominciano alle 21. Si potrà accedere solo su prenotazione e si potrà assistere allo spettacolo solo seduti al tavolo. Potremo ospitare dai 14 ai 25 spettatori al massimo (dipende se conviventi, congiunti o meno) per consentirci di garantire le distanze interpersonali di sicurezza.
CHIEDIAMO AGLI SPETTATORI DI ARRIVARE MEZZ’ORA PRIMA DELL’INIZIO DELL’EVENTO (E QUINDI ALLE 20:30) E DI AVVISARCI TEMPESTIVAMENTE IN CASO DI DISDETTA: i posti disponibili sono pochi e saranno così riassegnati.
L’ingresso all’interno del locale non sarà consentito durante lo svolgimento degli spettacoli a chi non ha prenotato.
Come al solito gli spettacoli sono “a cappello”, ma questa volta viene richiesta una donazione minima di 5 euro (vabbeh, è la formula up to you, ma non ci piaceva inglesizzarci).

DURANTE GLI SPETTACOLI SI AVRA’ LA POSSIBILITA’ DI FARE APERITIVO
INFO E PRENOTAZIONI allo 0116690577, tramite info@lunastorta.eu o sul messenger di Facebook

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Data

Set 25 2020

Ora

21:00 - 21:45
Categoria

INGRESSO SOLO SU PRENOTAZIONE

FORMULA UP TO YOU: donazione minima 5 euro a persona.

PRIMA E DURANTE LO SPETTACOLO E' POSSIBILE ORDINARE DALLA CARTA DEI NOSTRI APERITIVI

Potranno accedere allo spettacolo un massimo di 25 spettatori per garantire il distanziamento interpersonale.
Non si può assistere allo spettacolo senza prenotazione e non sarà consentito l'accesso al locale senza mascherina.
SI CONSIGLIA CALDAMENTE DI ARRIVARE 30 MINUTI PRIMA DELL'INIZIO per consentire un servizio agevole.

GLI APPUNTAMENTI INIZIANO IN ORARIO