Libri consigliati a maggio 2013

Come ogni mese, consigliamo otto libri; ma da ora lo facciamo con un articolo più strutturato in modo da dare qualche indicazione in più a chi ama leggere. Questi libri non sono tutti per forza nuovi: ogni mese è bello recuperare qualche titolo uscito anche molto tempo fa ma non troppo noto. I libri hanno quest’innegabile vantaggio rispetto alle zucchine: non scadono. Ricordatelo. Ciò detto si va a cominciare!

1 > Guido Catalano, Piuttosto che morire m’ammazzo (Miraggi). Il quinto libro di Guido Catalano è un condensato di tutto ciò che lo ha reso uno dei più amati poeti e performer d’Italia. È divertente, è straziante, è romantico, è cinico, è paradossale ma soprattutto è ineffabile. Ossia è molto meglio non definirlo, meglio assai andare a leggere le sue poesie, per esempio sul suo sito, e restare basiti di fronte a tanta bellezza.

2 > José Donoso, Casa di campagna (Cavallo di Ferro). Al salone del libro del 2013 il Cile sarà il paese ospite e questa può essere una buona occasione per conoscere José Donoso, uno dei suoi più grandi scrittori. Magari cominciando da Casa di campagna, romanzo complesso che un po’ ricorda Il signore delle mosche: la grande casa patriarcale abbandonata dagli adulti e consegnata alle regole dei bambini. Anche qui, come in La figlia di Clara Usón (vedi sotto), siamo dalle parti della grande letteratura.

3 > Peppe Fiore, La futura classe dirigente (minimum fax). Questo romanzo ha già qualche anno, tanto che l’autore ha fatto in tempo a pubblicarne un secondo, più maturo e compatto, per Einaudi (Nessuno è indispensabile, uscito alla fine dello scorso anno). La futura classe dirigente è splendido: immaginatevi un film di Nanni Moretti ambientato negli anni 2000, con un protagonista – si chiama anche lui Michele, Michele Botta, come l’Apicella di Moretti – nevrotico, egoista, pieno di tic e ossessioni. Scritto con un italiano ricco, a tratti gergale, spesso visionario, sempre impeccabile, questo romanzo di Peppe Fiore racconta molto bene la sua generazione (Fiore è del 1981).

4 > Paola Mastrocola, Non so niente di te (Einaudi). Che ci fa un gregge di pecore a Oxford? E cosa c’entra la loro belante presenza con una rivoluzionaria teoria economica, esposta da due giovani ricercatori? Questa scena iniziale è solo la prima di una bella serie di trovate, grazie a cui la Mastrocola parla del rapporto tra figli e genitori e più in generale dei nostri tempi.

5 > Enrico Pandiani, La donna di troppo (Rizzoli). Con una certa dose di coraggio o incoscienza, Pandiani lascia da parte, a titolo provvisorio, la serie degli Italiens, s’inventa un’altra protagonista, altre atmosfere, un’altra ambientazione. Ne esce un noir più duro, con meno concessioni all’ironia e un’attenzione ancora maggiore alla trama, che è molto convincente. Ambientato a Torino, protagonista una donna – Zara Bosdaves, ex poliziotta diventata investigatrice privata – La donna di troppo è una ulteriore dimostrazione del talento di Pandiani.

6 > Susann Pastzor, Un favoloso bugiardo (Keller). La scrittrice tedesca d’origine ungherese Susann Pasztor mette in scena una commedia famigliare dove il protagonista è assente: il vecchio Joschi, che avrebbe compiuto cent’anni e quindi va festeggiato, anche se ha avuto cinque mogli e cento vite, anche se era pavido, indolente e soprattutto un instancabile raccontatore di frottole. A ciascuna delle sue famiglie ha raccontato una vita diversa, così accade che i resti di tre famiglie vadano alla ricerca di una traccia di Joschi, e lo festeggino in modo molto speciale (la scena del festeggiamento vale da sola l’acquisto del libro).

7 > Clara Usón, La figlia (Sellerio).Un romanzo che prende spunto da fatti (e personaggi) storici, successi nei Balcani degli anni Novanta. Certo non un libro leggero, quindi, ma ingentilito da una scrittura fresca. Ana è una ventenne bella e talentuosa, che sogna di diventare un grande medico. Ma è anche figlia di un generale serbo, Ratko Mladić, e perciò immersa in un’atmosfera familiare intrisa di patriottismo fanatico. Eppure lei adora il padre e quando i suoi amici – in un breve viaggio a Mosca – le oppongono altre idee politiche non capisce. L’impasto di fiction e storia funziona al meglio e la Usón, finora inedita in Italia, ha l’indefinibile stigma della grande scrittrice.
Brava Sellerio a tradurla e a pubblicarla nella splendida collana Il contesto.

8 > Zerocalcare, Ogni maledetto lunedì su due (Bao Publishing). Da piccolo blog di un illustratore, zerocalcare.it è diventato un sito di culto, dove ogni lunedì (su due) l’autore pubblica una nuova striscia. Questo libro, il terzo di Zerocalcare – al secolo Michele Rech – per Bao Publishing, raccoglie appunto questi disegni, surreali e divertenti.

I libri di cui abbiamo parlato

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