News dalla Luna’sTorta | Dei libri pinzati tra coltri e materasso

Cari amici,

l'altro giorno è capitata una cosa che ha portato con sè una riflessione che vorremmo condividere. Siamo cuochi, baristi, librai, ma anche lettori, e allora come tutti abbiamo la dolce abitudine di addormentarci leggendo qualche (o più) pagina del libro che teniamo sul comodino. La stanchezza tiranna a volte fa capitare che l'oggetto tanto disiato nelle ore diurne a fine lettura si adagi mollemente sul materasso seguendo le palpebre che vanno a chiudersi e si affianchi al corpo disteso.

Al mattino poi può accadere che al risveglio il libro (che ormai siamo convinti essere oggetto che gode di sua vita e volontà) non si faccia trovare, o meglio vedere dagli occhi assonnati di chi lo ha adagiato tra coperte e lenzuola la notte precedente. E allora, se si ha un divano letto che di giorno viene chiuso, immaginatevi il libro pinzato tra materasso e coltri, bloccato nel luogo dov'era stato lasciato, che si gode la sua privatissima giornata di anarchia nel chiuso di un letto rifatto.

Davvero lo si è pensato: il libro ha preso posizione è s'è ribellato alla quotidianità, al freddo di queste mattine di febbraio e ha deciso. Un "Io resto qui!" risuona prepotentemente nella nostra testa. E in corollario abbiamo appiccicato a questo essere di carta e inchiostro tanti sentimenti e moti umani molto umani.

Ma non è forse questo che ci regalano i libri? Un pizzico di umanità, di crescita e di volontà di condividere in più? Una maggiore capacità di vedere fuori e dentro di noi? E allora sarà facile che accada che il libro diventi come un buon amico, che in una giornata particolarmente soporosa, decida di restarsene a letto.

Non cercate troppo affannosamente l'ultimo titolo che avete per le mani, quindi, dopo un risveglio arruffato. Lasciate che faccia e che si goda la sua giornata di stacco dal mondo. A sera lo ritroverete. E sarà più bello, perché nel frattempo vi sarete fatti una sonora risata!

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Corso di lettura ad alta voce | dal 18 febbraio

a cura dell'associazione culturale YOWRAS
tutti i mercoledì dalle 19,30 alle 21,30

Nella lettura ad alta voce le parole diventano qualcosa di diverso, di materiale, di emozionale.
Un testo letto a voce alta è di fatto una comunicazione diretta a coloro che ascoltano, e chi legge deve essere in grado di trasmettere sia la fredda innaturale passività che spesso è contenuta in una relazione tecnica, sia le emozioni o la consistenza delle azioni di una scena drammatica o comica.

Questo è un corso base per chi desidera imparare a leggere in modo gradevole ed efficace un testo letto ad alta voce, sia questo una relazione, un racconto o una fiaba.

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Maggiori informazioni sul sito, cui accedete con un semplice clic!

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Hell o’Dante | giovedì 26 febbraio

 

Ogni benedetto giovedì sera alla Luna’sTorta va in scena il grande spettacolo di Hell o’ Dante. E se non l’avete ancora visto dovreste rimediare quanto prima!

L’Inferno rivisto da Saulo Lucci fa morir dal ridere, è pieno di musica e dà i brividi. Ogni giovedì si estrae un canto che viene raccontato e quindi recitato (a memoria); ogni giovedì il testo dantesco è preso come base di una partitura che ci conduce là, dove nessun uomo o quasi ha mai osato prima.

Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 26 febbraio. Dalle 20 in poi c’è l’aperitivo, dalle 21 circa lo spettacolo.

Potete prenotarvi cliccando qui o telefonando allo 0116690577.

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Ludmilla Tree @ Luna's Torta| sabato 21 febbraio

Una Fisarmonica, una Chitarra e un Cajon sono il tronco e le radici dell’albero sonoro sopra al quale la voce si arrampica e si avvolge per raccontare avventure ed evocare visioni. Tutto questo è Ludmilla Tree.

Una continua esplorazione di suoni e di atmosfere, a volte sottili e rarefatte, altre volte poderose e incalzanti, tra sogni, immagini, ricordi ed emozioni che si diramano in molteplici direzioni musicali e canore, canzone dopo canzone, storia dopo storia.

Per entrare in quest’atmosfera non dovrete far altro che venire al Luna’s Torta venerdì 27 febbraio. Dalle 20 l'aperitivo, dalle 21 il concerto. L'emozione correrà calda per la spina dorsale.

Prenotatevi qui per il concerto e per il lauto banchetto, oppure telefonando allo 0116690577.

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La storia della filosofia raccontata in sonetti dall’istrionico Francesco Deiana in una serata che vi farà divertire e conoscere qualcosa che magari ancora non sapevate. “Storia della filosofia a sonetti” è anche il titolo dell’e-book pubblicato da Matisklo Edizioni che verrà presentato dal Deiana medesimo, che guarda caso ne è l’autore.

Siateci!

E prenotatevi qui o telefonando allo 0116690577 per avere un comodo posto a sedere e un lauto pasto da consumare.

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In fine (L'Amico Della Madre Giulia)

Tre consigli per ben leggere:

- L'invenzione della madre ve lo proponiamo per un po' di campanilismo: l'autore, Marco Peano, è un giovane torinese al suo primo romanzo. L'argomento è piuttosto corposo, perchè viene narrata la malattia della madre di Mattia (il protagonista) e la sua vita tra il lavoro in videoteca, la ragazza, il padre. Attimo dopo attimo, durante il percorso che accompagna il doloroso decorso, vengono recuperati ricordi e ogni momento è riflessione. Gli stessi piccoli paragrafi con titolo in cui è diviso il libro fanno pensare ad un diario. Minimum Fax lo ha dato alle stampe: largo ai giovani!

- L'amico scrittore è una biografia narrata sotto forma di conversazione-intervista tra Fabio Gambaro e Daniel Pennac che racconta e si racconta, parlandoci della sua esperienza di scrittore e lettore, non tralasciando comunque tutti gli aspetti che lo e ci circondano, in questo presente mutevole. Edito da Feltrinelli è un buon lasciapassare per chi vuol spiare più da vicino un Autore (non a caso usiamo la maiuscola) della nostra contemporaneità.

Con Giulia 1300 e altri miracoli (e/o) facciamo capolino nel mondo del cinema, perché da questo romanzo è stato tratto un film che trovate or ora nelle sale: Noi e la Giulia. La storia di Fabio Bartolomei è proprio adatta al clichè della commedia italiana: Diego decide di cambiare una vita finora costellata di fallimenti e cadute e apre quindi un agriturismo con due soci improbabili. L'ennesimo capitombolo sarebbe alle porte, ma un comunista nostalgico sembra far ribaltare la sorte. Peccato che un camorrista si presenti per chiedere il pizzo alla stramba banda. Che ne sarà di loro? Le situazioni al limite del grottesco si susseguono in una trama svagata ma intelligente, con scene comiche che portano però con sè riflessioni.

 

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