Le news della Luna's / Na-ta-lé

cari amici,

Na-ta-lé è il modo in cui gli aborigeni austroungarici chiamano una festività che cade al culmine dell'inverno, quando le loro terre aborigene austroungariche sono ammantate da otto metri di neve e sembrano belle, quasi fiabesche.
Quando poi la neve si scioglie, non c'è che cemento a perdita d'occhio, interrotto solo da una grande cattedrale in Lego.

Nataleh è la festa nazionale della piccola enclave polinesiana che vive a Castro, un paesino del Cile australe dove piove 298 giorni all'anno. A Nataleh si commemora il lungo viaggio che, secoli fa, ha portato i loro progenitori da Tahiti a Castro. Durante questa festa ogni singolo elemento di questa piccola enclave si ubriaca selvaggiamente e maledice a lungo gli avi.

Nattalle è il nome che una popolazione molto antica, dedito al raddoppio di consonanti, dà alla sagra del fritto di mare. Queste genti hanno strane credenze religiose: venerano il dio Totano e per ingraziarselo si cospargono il corpo di pastella due volte al giorno. Questo ceppo, secondo gli antropologi, è destinato a non riprodursi mai e perciò a sparire.

Festività con un nome simile al nostro Natale, come si vede, sono attestate un po' ovunque. E anche da noi ci sono molte varianti regionali: nel Metacarpo celebrano regalandosi guanti, nella repubblica baltica di Leccornìa si godono parecchio il pranzo, a Barolo brindano fino a tarda sera e anche a Gorgonzola, non lontano da Prosecco, se la cavano piuttosto bene.

E voi? Voi che fate a Natale? Beh, qualsiasi cosa facciate, e ovunque siate, noi vi mandiamo un tradizionale, ma sentito, augurio di buone feste!

Vi ricordo che (l'inevitabile spazio pubblicitario)

Ecco, se mai vi servisse un regalo di Natale, anche dell'ultimissimo minuto, non vi nego che alla Luna'sTorta saremmo felici di fornirvelo. In questo articolo potete trovare alcuni consigli librari; ma all'occorrenza possiamo confezionare pacchetti e cesti speciali per tutti i gusti o quasi (libro più vino, libro più cioccolato, libro più tè...).

Infine, all'interno dello stesso locale - ubicato, lo ricordo per i distratti, in via Befiore 50 - è possibile acquistare buoni libri personalizzati che sono al primo posto della classifica del New York Times (edizione di Caronno Pertusella) tra i regali di Natale preferiti. I buoni libro li trovate anche sul sito, qui.

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Però non stampatela. La scrivo con le letterone belle grandi apposta.