Newsletter # 56382 // Il più grande scrittore del mondo

Cari amici,

a differenza delle solite newsletter questa arriverà pian piano al punto. La differenza, l'avrete capito, non è l'andamento lento, ma che questa newsletter ha un punto.
E addirittura due punti: e finanche un punto e virgola;
mmm, non ricordo mai perché la mia carriera di autore umoristico non è mai decollata (sia detto tra parentesi).

Scemenze a parte: vi è mai capitato di pensare a come vive uno scrittore? Sempre a caccia di una fonte d'ispirazione, con le antenne all'erta, sintonizzate sulle stranezze della vita, su un accento inconsueto, un gergo, la notizia buffa al TG, la macchietta di un bar, i discorsi dei tassisti, l'aneddoto di zia. Tu gli parli e lui pensa a quanto renderebbe bene in un romanzo il tuo naso, o la tua S blesa.

Dev'essere per questo, per l'incessante lavoro, che certi scrittori sono prodigiosi.
Come Jennifer Egan: statunitense, premio Pulitzer 2011 per Il tempo è un bastardo, che nel 2001 ha scritto un libro appena uscito in italiano col titolo Guardami (minimum fax). Protagonista è una modella che, dopo un incidente e due operazioni, torna alla vita con una faccia nuova: è ancora lei ma non è più lei. Come te lo inventi, un personaggio così? 

La risposta è sui giornali di ieri; forse anche su quelli di oggi, o di domani, ma di ieri in particolare, che titolavano all'incirca: "Sequestro lampo per il ragionier bunga bunga". E via con la storia di questo contabile, che pagava in contanti le ragazze di un ex premier ultrasettantenne e che poi a un certo punto è stato rapito, in casa sua, da chissà che gente, e infine è stato liberato: forse grazie a un riscatto, forse per la repentina conversione di tutti i rapitori all'ordine delle carmelitane scalze.
(M'immagino la vergogna e le scuse dei rapitori, appena si son resi conto che non solo stavano sequestrando un uomo, ma per giunta avevano le scarpe ai piedi).

Ecco, siamo arrivati al punto: per quanto uno studi, osservi, analizzi, legga, ascolti, registri; per quanto un povero scrittore stimoli la sua fantasia con mezzi leciti e non (esiste un test antidoping per scrittori? Forse dovrebbe), alla fine il più grande scrittore del mondo è... il mondo. Le cose. La realtà. La pura cronaca.

Non si batte, neanche se sei Dante Alighieri.

...ma a proposito di Dante Alighieri!

23 novembre dalle 20 / A 35 anni mi son perso in un bosco

Dante letto, recitato e soprattutto raccontato come non avete mai sentito. Da qualche tempo Enrico Pastore e Saulo Lucci portano in giro la loro lectura Dantis, rigorosa e piacevolissima, a tratti persin divertente (ridere ascoltando Dante? Si può!).

Potrete ascoltarli venerdì 23 novembre, alla Luna’sTorta, con ingresso libero (offerta a cappello alla fine).

Ecco il programma:
alle 20 l’aperitivo
alle 21 (comode) la lettura e il racconto dei canti I, III, V e X dell’Inferno. Si parlerà quindi, tra l'altro, di due vizi interessanti: eresia e lussuria.

Non è obbligatorio prenotare, ma se volete la sicurezza di un posto comodo fatelo! Basta andare su questa pagina e compilare il modulo.

22 novembre alle 19 / Incontro con Giuseppe Culicchia

C'è Gaia, 38 anni e taglia 38, che cammina per i locali alla moda di Milano in equilibrio sul suo tacco 12. Il marito - rampollo di una ricca famiglia milanese - la trascura un po', la figlia parla poco e si concia da vampira, ma lei ha le sue amicheIlaria e Solaria, ha un amante perennemente innamorato (almeno su facebook), ha lo shopping, le riviste di tendenza, la psicoanalista. Una vita un po' finta, forse, un po' di plastica: ma è plastica di prima qualità.

Poi, senza preavviso, tutto le crolla intorno: l'amante si rivela un gran codardo, il marito un debole, i soldi non ci sono più.  Gaia si troverà a doversi preoccupare un po' meno del punto vita e un po' più della vita, sua e di sua figlia.

Venere in metrò è un romanzo sorprendente e la Luna'sTorta è orgogliosa di presentarlogiovedì 22 novembre alle 19, insieme all'autore Giuseppe Culicchia.

Attenzione: abbiamo molte prenotazioni e non possiamo più garantire posti ai tavoli. Ma se non vi spaventa la sobrietà di uno sgabellino venite!

Nuove uscite annusate dal gatto Fulvo

Charlotte, una modella non più giovane, è irriconoscibile o quasi dopo un incidente e due operazioni. Michael West è un professore di matematica che nasconde molti segreti. Anthony Halliday un investigatore privato, ex alcolista, ora astemio, incaricato di rintracciare Z, un misterioso personaggio che ha aperto vari locali a New York, prima di sparire.

Guardami (minimum fax) non è un giallo e non è neanche un noir: è un romanzo che intreccia storie di personaggi in cerca di un'identità, o che vogliono cambiarla, o nasconderla. Scritto benissimo - anche se non col dono della sintesi - e ambientato tra la provincia americana e una New York che presente l'attentato alle Torri Gemelle. Particolare assai curioso: il libro è stato scritto prima dell'11 settembre 2001.

 


Chi ha amato L'assassino qualcosa lascia, primo romanzo di Rosa Mogliasso, sarà contento di sapere che è da poco uscito il terzo giallo con protagonista Barbara Gilli: La felicità è un muscolo volontario (Salani).

Le prime pagine sono divertenti e cesellate come ci si aspetta: la Mogliasso è una giallista di gran classe, molto divertente e brava a costruire trame, non solo criminali: la Gilli, piemontesissime, è eternamente innamorata e saltuariamente fidanzata con un commissario siciliano, Massimo Zuccalà.

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non stampatela. La scrivo con le letterone belle grandi apposta.