La newsletter dalla Luna'sTorta / C'era 2 volte il Salone

[nota. il testo iniziale continua dalla precedente newsletter e termina nella prossima]

Il tizio storto emette una specie di muggito, poi compulsa l'oggetto piccolo e sottile che ha sul palmo. Si tolga, che m'impalla l'inquadratura, intima all'altro che esegue con destrezza. Sono le prime parole che dice, roche e perentorie, e lasciano nell'aria un silenzio che l'altro si affretta a colmare: E insomma il Salone si moltiplicò e crebbe e c'erano ovunque feste, scrittori, politici locali, editori, vernissage, imbucati.

Se pure l'uomo sghembo lo ascolta, non lo dà a vedere. Arranca e fa fotografie, o video, o radiografie tutt'intorno, dove c'è solo vuoto e bianco, mentre con tono da venditore l'altro prosegue: Qui è bello, come vede. Ma a un certo punto lo spazio non bastò più per le conferenze, gli incontri, le prestigiose collaborazioni. Ogni anno aggiunsero un paio di padiglioni, finché il Lingotto non si trovò a confinare con Vercelli: alla mensa c'era solo riso e le zanzare erano ovunque. Ma questo era il meno; sa qual è stato il problema vero?

Lo storto tira su col naso, che forse è il suo modo per dire: non saprei. O forse ha solo il raffreddore; chissà se l'uomo se lo chiede prima di riprendere: I libri, pensi un po'! Stamparli era sempre più caro, e gli spazi erano enormi, c'erano sempre più padiglioni, più stanze, più incontri, prestigiose collaborazioni, contaminazioni artistiche, provocazioni culturali, stimoli crossmediali; e sempre più saloni off, on, up, down, lateral, in, out, freak, cook, sport, beauty. E così cinquantasei anni fa si è deciso: basta libri! Sugli scaffali hanno messo brochure pubblicitarie e tutto è stato più semplice! La gente pareva non notare la differenza, pensi un po'.

L'uomo - ormai è chiaro: è un venditore - gorgheggia una risata falsa e accenna una pacca sulla spalla del suo compagno, poi ci ripensa. L'altro lo guarda senza traccia di ilarità o entusiasmo, con un gioco di polso chiude il coso che tiene sul palmo, lo infila nel taschino della giacca. Parla per la seconda volta per dire: Lei è un coglione.

(2. continua e termina nella prossima newsletter)

Ma nell'anno 2013, a maggio, dentro e fuori il Lingotto il Salone c'è!

G. Vattimo incontra G. Caponetti / ven 17 maggio dalle 20

In Quando l’automobile uccise la cavalleria (Marcos Y Marcos), ha raccontato, tra l'altro, l'incredibile storia che sta dietro la nascita della Fiat; Due belle sfere di vetro ambrato (sempre Marcos) è la strana storia di un amore di Leonardo da Vinci a Venezia, della statua di Bartolomeo Colleoni e del suo cavallo...

Giorgio Caponetti è uno scrittore capace di cogliere gli aspetti romanzeschi della storia e raccontarli con garbo. Venerdì 17 maggio Giorgio dialoga con l'amico filosofo (e che filosofo!) Gianni Vattimo. Alle 20 l'aperitivo, alla 21 la chiacchierata.

Se pensate di partecipare per favore prenotatevi! Potete farlo con una telefonata (al numero 011.6690577) o con il modulo che trovate su questa pagina.

Se pensate anche voi che ci sia molto bisogno di poesia, leggete qui

CorpoVerso sabato 19 maggio dalle 18.35 circa

Il collettivo poetico Incontroverso porta alla Luna’s Torta un reading di poesie emerse da incontri, immagini, sogni, versi presi in prestito, musiche e suggestioni. Undici bei poeti e belle poetesse - la poesia rende belli, lo sapevate? - leggeranno con una mano sul cuore e l'altra su un calice di rosso!

Ospite speciale sarà il poeta Cesare Oddera, autore di Niente parole d’amore per un fucile; al violoncello il maestro Massimo Barrera. Segnatevi la data, che in quei giorni c'è un sacco di roba! Sabato 19 maggio, alle 18.35 (circa) l'aperitivo, a seguire la poesia. E se volete prenotate un posto: come al solito, potete telefonare al numero in sovraimpressione - ehm, al numero 011.6690577 - o andare su questa pagina e usare il modulo.

Che fare la domenica del Salone, se non un bel brunch in ottima compagnia?

Due dei più importanti scrittori italiani passano dalla Luna'sTorta e non possiamo che esserne orgogliosi! Antonio Moresco, autore di opere monumentali come Gli esordi Canti del caos (entrambi Mondadori) e Tiziano Scarpa, premio Strega 2009 per Stabat mater. Domenica 19 maggio, dalle 11 di mattina (circa, come avrete notato non siamo ossessionati dalla puntualità!), Moresco, Scarpa, altri scrittori e camminatori passano dalla Luna'sTorta per raccontare un viaggio e il libro che ne è nato.

Stella d'Italia, un viaggio a piedi, da cinque città italiane fino all'Aquila, è appena diventato un libro (un bel libro davvero: l'ho giusto tra le mani ora) e domenica 19 si parlerà di questo, del viaggio del 2012 e di cosa bolle in pentola per il 2013... come sempre, per favore prenotate un posto se pensate di esserci! Basta una chiamata al numero 011.6690577 o una visita a questa pagina.

Altre cose notevoli che accadono dal 16 in avanti

Dal 16 maggio / C'è tutto un mondo fuori dal Lingotto

> giovedì 16 maggio dalle 17 si inaugura una nuova biblioteca a San Salvario! In via Lombroso 16, con una parte istituzionale - Piero Fassino che taglia nastri, per dire - che prelude alla presentazione, in serata, del nuovo libro di Amara Lakhous, Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario (e/o).

> venerdì 17 maggio alle 21 Enrico Pandiani presenta La donna di troppo (Rizzoli), un giallo con i fiocchi e i controfiocchi ambientato a Torino. Alla biblioteca Shahrazàd, che cortesemente resta aperta apposta! La Luna'sTorta sarà presente, una e bina, con lo spirito e i libri! La Shahrazàd è in via Madama Cristina 41.

> il 17, il 18 e il 19 maggio, dalle 19.30 in poi, l'associazione Reci-To legge brani scelti tratti da vari libri, uno splendido cortile di Torino: quello di Palazzo Scaglia di Verrua in via Stampatori 4. Tra gli autori letti: Enrico Pandiani, Marco Lazzarotto, Fabio Girelli, Rosa Mogliasso, Fabio Bartolomei, Andrea Fazioli... anche in questo caso, la Luna'sTorta partecipa in animo, spirito e libri!

Qualche buon consiglio di lettura

Non scordate che nella precedente newsletter erano segnalati otto libri consigliatissimi! In questa ne aggiungiamo due: uno nuovo e l'altro no.

> Skarmeta, I giorni dell'arcobaleno, appena uscito per Einaudi (19 euro) è uno splendido romanzo breve dell'autore di Il postino di Neruda e Le nozze del poeta. Fantastico scrittore cileno, qui Skarmeta racconta la dittatura di Pinochet con una storia doppia: da un lato l'idealista professore di filosofia, che viene rapito perché mischia Platone col dissenso politico; dall'altro il genio della pubblicità che deve convincere i cileni a riappassionarsi alla sorte politica del loro paese, in vista del referendum pro o contro Pinochet. I figli dei protagonisti, neanche a farlo apposta, sono fidanzati e rappresentano forse la speranza per il paese. Bella storia, raccontata senza una riga fuori posto.

> Marcacci, Gobbi come i Pirenei, uscito nel 2011 per Neo edizioni (15 euro), parla di vita, ciclismo e anarchia. Ed è all'opposto rispetto al romanzo di Skarmeta: nel senso che è eccessivo, con frasi troppo lunghe, ironia toscana, qualche sana volgarità. Qui ci sono tante righe in eccesso, ma va benissimo così: il libro è scritto col cuore e finisce per divertire e commuovere.
Eugenio Bollini è un ciclista a fine carriera, che per mantenere una promessa fatta al padre poco prima che morisse dovrà cercare di terminare, per una volta, dopo più di un ritiro, il Tour de France. E magari ricostruire il rapporto con il figlio - che vive con l'ex moglie dopo il divorzio - e forse, chissà,  trovare l'amore.

Ma davvero la storia finisce nella prossima nl?

Sì. Nella prossima finisce davvero, giuro. Non ho idea di come, ma che importa: ho un'intera settimana per pensarci!

...se questa mail vi è piaciuta, fatela girare!

Grazie a tutti quelli che segnalano agli amici questa newsletter, gliela girano, li iscrivono (probabilmente a loro insaputa) da questa pagina. Continuate così!

Questa newsletter è realizzata interamente con materiale riciclabile: algoritmi, idee e barbera in proporzioni variabili. Non inquina aria, mari e fiumi. Potete gettarla nel cestino senza recar danno all'ambiente. Ma soprattutto potete girarla a qualche amico o amica e invitarli a iscriversi (basta andare qui).
Però non stampatela. La scrivo con le letterone belle grandi apposta.