Testata

 Della praticità dei fazzolettini pinzati...

La riflessione odierna è partita, pensate un po', da un fazzoletto. Un bianco anonimo fazzoletto di carta. Andremo a spiegarne le motivazioni.

Da che ci ricordiamo siamo soliti, quando i vestiti del giorno non prevedano tasche, a pizzicare il fazzolettino in uso per gli sgocciolii nasali sotto la manica sinistra del sottogiacca o della maglia che portiamo.
Gesto per cui siamo stati lungamente e senza pietà canzonati da amici e conoscenti.
Gesto che, se andiamo a ripescare nel passato, ci viene da nonnesche abitudini.
E, guarda te, se balzando di pensiero in pensiero rispolveriamo un altro nonnesco insegnamento appreso ci sovviene la frase di rito di fronte ai nipoteschi insuccessi scolastici: «Ah, sai, meglio un asino sano che un dottore ammalato!». Frase che, sentita per la prima volta, ha creato uno stordimento simile ad una tegola sulla testa: ma come? Ma essere il nipote/ la nipote perfetto/a non consisteva anche nell'essere eccellente a scuola?
Lungi da noi scoraggiare l'impegno nello studio, è su totalmente diversa questione che vogliamo porre l'attenzione. Ed è il livello di pragmatismosemplicità cui riconducono questi due esempi.
Una persona semplice se la cava sempre della vita, se munita di una dose di pragmatismo adeguata.
Essere dei praticoni spesso risolve questioni che parevano complicatissime, fa vivere meglio e aiuta a muoversi con più agilità nelle beghe di tutti i giorni.
Non sappiamo bene da quale gene si sviluppi il senso pratico, ma possiamo a ben vedere affermare che è uno splendido dono da cui attingiamo a piene mani.

Ed è semplificare, togliere orpelli inutili, andare al nocciolo della questione a farci agire con senso pratico, muoverci dribblando le insidie e gli ostacoli che incontriamo di volta in volta.
Con lo stesso pratico trasporto ricordiamo ancora un nonnesco commento. Si era in consesso familiare seduti sul divano davanti alla televisione: scorreva sullo schermo colorato un film tragico. Tutti gli astanti mostravano da modesti lucciconi a sfacciati singhiozzi. Tranne la nonna. Interpellata affermò: «Perché dovrei piangere? C'è mica uno di noi lì in mezzo!». Immaginate i mascelloni di tutto il simposio spalancarsi per lo stupore.

Questo per, chiosando, arrivare alla constatazione che un po' di senso pratico alleggerisce i drammi e semplifica la vita, sollevandola da un peso inutile, che non le è proprio (già di per sé non leggera...).

Perciò, se scorgeremo l'inelegante fazzolettino spuntare da una manica del vestito, tranquilli, non faremo una piega!

Giovedì 9 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

L'amore: non si capisce

Per tutti i romanticoni, i disillusi, quelli in continua ricerca, quelli che non hanno più bisogno di cercare, quelli che manco morti, Luna'sTorta propone un percorso di educazione sentimentale con la bravissima Chiara Trevisan che vi condurrà per mano attraverso le mille inside che spuntano in questi giorni pre-sanvalentineschi.

"L'amore. Non si capisce" è un ironico e poetico pout-pourri di divagazioni più o meno letterarie, in cerca della risposta all'unica domanda che ha lasciato ammutoliti financo Piero e Alberto Angela: ma l'amore, cos'è?
Chiara Trevisan, La Lettrice Vis-à-Vis, sragiona con voi, affinché siate preparati. (La serata fa parte del ciclo propedeutico obbligatorio di preparazione a San Valentino)

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 10 febbraio | h 20 aperitivo, h. 21 spettacolo

Andrea Tiani in Ti ho cercata in tre continenti e ti ho trovata a due km da casa

Per la prima volta sulla Luna's arriva lo straordinario Andrea Tiani con il suo spettacolo non-reading che proprio non potete perdere: "Ti ho cercata in tre continenti e ti ho trovata a due km da casa"

Nonne con i superpoteri;
nonni che preparano intrugli misteriosi in cucina e inventano mondi fantastici in soffitta;
fidanzate che l'amore trasfigura in mostri mitologici;
ex fidanzate sessualmente troppo esigenti;
il computer di un notaio, stufo di essere usato per scrivere contratti, scopre la poesia;
l'incapacità cronica di godersi i momenti di puro piacere, complice un'educazione decisamente cattolica;
la sovrana del più piccolo regno del mondo;
l'amore trovato dietro l'angolo.
Una dozzina abbondante di poesie, ognuna preceduta dal racconto ironico e surreale del retroscena che l'ha ispirata, così da comporre un unico tragicomico viaggio in un coinvolgente corpo a corpo col pubblico.
Voce nuda, niente costumi, né scenografia: la pura potenza della parola.

Effetti collaterali: riconoscersi nelle debolezze del poeta può causare risate nervose.

NOTA BENE: Non è un reading! Il poetattore recita a memoria.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Sabato 11 febbraio| h 20 aperitivo, h 21 spettacolo-concerto

Beppe Giampà in Le stagioni in città

Le avventure di Marcovaldo in un alternarsi di stagioni, dove il nostro personaggio, nel contesto di una città fatta di cemento ed asfalto, va alla ricerca della natura.

Ma esiste ancora la natura? E che natura può trovare nella quotidianità di una grande città industriale dedita alla civiltà del consumo?
Un allestimento semplice e fantasioso che coinvolge e fa sorridere, raccontando otto favole-storie attraverso l’incedere delle stagioni: Funghi in città / L’aria buona (Primavera); La città tutta per lui / Un sabato di sole, piante e sonno (Estate); La pietanziera / La pioggia e le foglie (Autunno); La città smarrita nella neveLa fermata sbagliata (Inverno).

Marcovaldo è l’uomo “sano” e “consapevole”, l’unico con la possibilità teorica di salvarsi e di mantenere un’integrità morale nella società moderna, la quale, se pur denigrata e criticata, viene comunque descritta come tristemente vincente, poiché popolata da uomini ciechi ed ottusi.

Testi inediti delle canzoni: Sergio Gnudi
Musiche ed interpretazione: Beppe Giampà

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Domenica 12 febbraio | h 12 circo e brunch

Chiara Trevisan e Il Circo di Pulci di Valentino

Ce ne siamo innamorate quest’estate e adesso non le abbandoniamo più: parliamo del Circo di Pulci e di Chiara Trevisan, che ci faranno compagnia una volta al mese, la domenica durante il Brunch.

Uno spettatore, uno spettacolo, una pulce, una sola volta!
Arriva il Valentino’s Flea Circus – Circo di Pulci di Valentino, l’unico circo in scatola del mondo! Cercate la Domatrice Chiara Trevisan, scegliete il vostro spettacolo nel carnet fra numeri eccentrici e straordinari, sedete e divertitevi!
Ideato dal puppet master argentino Horacio Tignanelli e presentato in tutta Europa dalla stravagante veneto-piemontese Chiara Trevisan: “Un numero, uno spettatore, una sola volta!
A voi la scelta: il Missile vivente? Oppure Holiday on Soap? Correndo attraverso la morte o affrontando la temibile Spianatrice ardente?
In catalogo numeri arditi, impressionanti, unici nell’universo circense, pronti per la scelta dello spettacolo al quale voi soli assisterete.
Uno alla volta, spingete lo sguardo nella scatola magica, spalancate le orecchie e l’immaginazione per un momento unico, privato ed esclusivo.
Pochi minuti all’interno della pista di Circo più piccola del mondo vi lasceranno a bocca aperta pronti per sospirare…: “Ancora!!!”

NB: le pulci hanno paura delle persone piccole, quindi lo spettacolo è consigliato agli adulti e ai bambini dagli 8 anni in su!

Altre info cliccando QUI.

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Tre titoli i più diversi per accontentare svariati tipi di palati, scelti tra autori e case editrici che ci piacciono assai. Perché le letture sono come i buoni amici: certo, è casuale imbattercisi, ma decidere con chi trascorrere del tempo è un'alchimia quasi amorosa. Buone pagine, dunque!

[Se cliccate sul titolo Nelle isole estreme si aprirà come per incanto il nostro paginone internet, dove potrete acquistarlo direttamente in formato e-book: provare per leggere!]

Sarajevo Rewind di Eric Gobetti, Miraggi (14 euro)

Un viaggio, più viaggi, quelli che ci propone Eric Gobetti con il suo Sarajevo Rewind.
Vienna, Belgrado, Sarajevo, per ripercorrere i luoghi che in qualche modo hanno fatto da teatro all'attentato che ha dato inizio al Secolo Breve. E di luogo in luogo di tutta questa densità storica cosa rimane? Cosa trapela e ci parla delle motivazioni, dei perché storici, culturali, sociali? In cosa ora possiamo scorgere quelle motivazioni, quei perché? In quali dettagli afferriamo il modo in cui quegli eventi hanno cambiato il nostro presente?
Un breve romanzo che è davvero una sorta di pellicola mandata all'indietro, per cogliere quel particolare che ci era sfuggito. Per guardare alla nostra contemporaneità con una consapevolezza diversa.

 Col suo spirito severo, più dell'agile balzo del ponte vecchio, Franz Ferdinand avrà apprezzato l'imponente costruzione del liceo di Mostar, inaugurato nel 1902 nella piazza di fronte alla stazione ferroviaria. Fortemente voluto dagli Asburgo per dare un'impronta di modernità e liberalità alla nuova provincia, l'istituto superiore diviene presto fucina d'idee antiasburgiche. Succede spesso, nella storia. Quasi fosse colpa della cultura. E in fondo un po' è così. La cultura rende consapevoli, anche delle disuguaglianze, delle ingiustizie; e indica la via per la resistenza, per la rivolta. Per questo è così invisa ai governanti, specie quelli autoritari, insicuri del proprio potere.

L'ombrello di Nietzshe di Thomas Hürlimann, Marcos Y Marcos (14 euro)

Un romanzo che racconta l'epifania di un'idea scaturita dallo scoperchiarsi del cielo, perché un ombrello rosso vola via e ci lascia alla pioggia, dal seguire distratti lo zigzagare di un gatto, il volo in danza di una foglia. Da elementi davvero consueti e insospettabili può scaturire una riflessione che ci fa intuire come sia una musica eterna proveniente dalla terra stessa a darci la chiave del nostro essere ivi presenti e pensanti, accecati dallo splendore elettrico di questa eternità che ci appartiene, che abitiamo. L'essere, la storia del pensiero raccontati con la semplicità di una passeggiata, donatici su un palmo di mano, con la leggerezza di una danza.

Fin dall'antichità, l'ambizione di chi costruiva ombrelli era quella di realizzare una cupola il più possibile leggera, leggera e stabile allo stesso tempo, ma anche elastica, resistente al vento e alle intemperie, e per questo motivo le cupole degli ombrelli di una volta erano costituite da uno scheletro d'ali, una fronda fatta di calami di penne d'uccello. La moderna fabbricazione di ombrelli, operata perlopiù artigianalmente, ha rimpiazzato quella struttura ramificata con stecche di ferro, ma nella parola calamo si è conservato fino a oggi il rimando all'appartenenza fluttuante dell'ombrello al regno degli uccelli.

Nelle isole estreme di Amy Liptrot, Guanda (18 euro)

Un'opera prima che suona non come un romanzo di formazione, ma come un romanzo di ricostruzione. Sì, perché dopo dieci anni di lontananza dalla sua terra natia, le Orcadi, Amy torna a casa. E torna due volte.
Perché seguire il richiamo della grande città, della vita frenetica di Londra le è costato caro: un amore, per poco la salute, minata da droghe e alcool ed esperienze al limite dell'estremo.
La sua guarigione sarà graduale, giorno per giorno, ritornando a quella natura da cui era scappata, a quei paesaggi che aveva scartato preferendo le luci di un mondo forse troppo sfolgorante per lei.
E allora nei pascoli, nei tramonti, tra le stelle o nell'acqua gelida saprà fare pace con questa se stessa mai ascoltata veramente, ma anche con la malattia mentale del padre e il fanatismo religioso della madre.
Un ritorno alle origini che è un secondo venire al mondo.
Una natura esuberante e una scrittura senza sconti per un romanzo a tinte forti.

Avere di nuovo una casa tutta mia rappresenta un pericolo. Sarebbe il posto perfetto per bere in santa pace. Ricordo le notti al tavolo della cucina della colonica, quando lavoravo a Flotta e, dopo, nelle camere di Londra. Andava sempre così: dai due ai cinque bicchieri ero euforica, mi sentivo libera e adulta; dai sei ai dieci mi assaliva una disperata solitudine e facevo di tutto per non restare sola. Spesso di mattina controllavo sms e email per scoprire chi avessi provato a contattare in cerca di ascolto o affetto.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 16 febbraio h 18:30 - Gianpiero Perone presenta Sottovoce

- Giovedì 16 febbraio h 21 - Giulio Valentini in "Vota Giordano Bruno"

- Venerdì 17 febbraio h 18:30 - Valentino Fossati presenta Inverno

- Venerdì 17 febbraio h 21 - Persi in un buon libro: I raccordi di Richard Matheson

- Sabato 18 febbraio h 21 - Lorenzo Bartolini: Teatro-Poesia

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Dal 20 settembre Luna's Torta torna al suo orario autunninvernale!

° Lunedì chiuso!
°Martedì e Mercoledì 9,30-20,00
°Da Giovedì a Sabato 9,30-23,30 (circa, a motivo degli eventi che si svolgeranno nelle serate)
°Domenica 9,30-20,00

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Questa newsletter è realizzata interamente con materiale riciclabile: algoritmi, idee e barbera in proporzioni variabili. Non inquina aria, mari e fiumi. Potete gettarla nel cestino senza recar danno all'ambiente. Ma soprattutto potete girarla a qualche amico o amica e invitarli a iscriversi (basta andare qui).

Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.