Testata

Tutti i libri mai scritti

Qualche giorno fa ci hanno chiesto telefonicamente un libro, "I dolori di Uerter". A parte il sorriso che ci si è stampato sulla faccia, appena si è diffusa la notizia molti amici tra librai, insegnanti e lettori ci hanno raccontato le storpiature a cui hanno prestato l'orecchio e si è aperto un mondo di libri mai scritti (e che forse prima o poi qualcuno avrà lo spirito di scrivere).

Siamo passati da Sequestro un uomo (che come suggerito da un amico potrebbe essere l'opera prima/confessione di un pentito dell'anonima sequestri) all'immancabile Orologio e pregiudizio - che immaginiamo essere un trattato femminista scritto sulla scia del Fertility Day della ministra Lorenzin sui pregiudizi cui vanno incontro le donne a causa del famigerato orologio biologico. Siamo approdate a Aspettando Gigolò, la storia di una donna in età avanzata che dopo aver atteso inutilmente un uomo dei sogni che non arriva mai si rassegna al sesso a pagamento, fino ad arrivare allo straordinario Il giovane Goldrake, da cui è tratta la famosissima citazione "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i film marvel che quando li hai finiti di vedere e tutto quel che segue vorresti che il supereroe fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira".

Scherzi a parte, il mondo dei libri non scritti, in questo periodo popolato di pubblicazioni che in pochi leggono, è un universo affascinante, su cui sono stati (manco a dirlo) scritti dei bellissimi libri. Un mondo di idee che non verranno amplificate, di saggi e saggetti di scarsa utilità pratica, di pagine sgrammaticate, di storie fantastiche o mediocri. Un mondo di idee che non leggeremo mai.

E ci sono venuti in mente due romanzi, così diversi tra loro e così belli entrambi. Il primo è L'aborto di Richard Brautigan (anche pubblicato da Marcos Y Marcos con il titolo La casa dei libri), il cui protagonista lavora in una strana biblioteca sempre aperta, alla periferia di San Francisco, in cui chiunque può andare e lasciare solo manoscritti mai pubblicati, una biblioteca in cui passano vecchiette, bambini e personaggi bizzarri a qualunque ora del giorno e della notte, per depositare testi senza speranza.
Il secondo è Il pozzo delle trame perdute di Jasper Fforde, terzo episodio della saga di Thursday Next, un'opera di fantascienza-fantasy letterario (non sapremmo definirlo diversamente) cui vale veramente la pena dare uno sguardo. In un mondo in cui i libri sono preziosissimi, in cui si può saltare dentro le storie per proteggerle o modificarle, in cui esistono strani esseri che distruggono le trame dall'interno mangiando la punteggiatura e mescolando le lettere creando infiniti refusi, beh,in questo mondo non poteva mancare un pozzo delle trame perdute, un gorgo infinito di idee che non hanno mai visto la luce e che mai la vedranno ma che comunque sono protette e salvaguardate in un'infinita biblioteca globale sorvegliata (nientepopodimenoche) dal gatto di Alice nel paese delle meraviglie.

Di tutti questi libri non scritti, di tutte queste trame perdute, abbiamo sorriso, e da tutti siamo rimasti affascinati.
Forse, tra tutte le nostre idee che non vedono la luce, tra tutte le cose che non abbiamo speranza o coraggio di scrivere, un giorno pescheremo quella che ci illuminerà. Forse qualcuno scriverà una storia senza storia, e forse - perché no - Orologio e pregiudizio diventerà il nuovo baluardo del pensiero femminista (da leggere assieme ad Aspettando Gigolò, per combattere ogni stereotipo).

Nel frattempo ci accontentiamo di leggere le trame esistenti e quelle ritrovate, infilandoci anche noi in un magnifico pozzo senza fondo (ché da leggere ce ne sarebbe per almeno 10 vite intere) che ci porta sempre un po' più in giù, verso la meraviglia.

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PS: Sabato 4 febbraio Luna'sTorta chiude alle 20.00 e non ci saranno spettacoli serali. Se proprio vi manchiamo venite al Teatro Colosseo, ci trovate lì per lo spettacolo di Guido Catalano!

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Giovedì 2 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Giorgio Olmoti: Smarmitta la marmotta

è il due febbraio e come ogni anno a Punxsutawney aspettano di vedere se la marmotta Phil si spaventerà o meno nel vedere la propria ombra per capire quanto ancora sarà lungo l’inverno.

Anche noi quest’anno abbiamo il nostro Marmottone: Punxsutawney Giò parlerà di freddi inverni ai freddolosi, di primavere che si sbrigano e tardano ad arrivare, di marmotte e di marmitte.

E rimarremo tutti con il fiato sospeso in attesa di scoprire anche noi: si spaventerà Giorgio Olmoti nel vedere la propria ombra?

Venite e smarmottatevi con noi!

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 3 febbraio | h 20 aperitivo, h. 21 spettacolo

Roberto Mercadini: Sull'origine della luce è buio pesto

Torna da Luna’sTorta il bravissimo Roberto Mercadini con la presentazione/spettacolo del libro Sull’origine della luce è buio pesto(Miraggi Edizioni).

Poesie sulla visione e per avere visioni. Poesie, quasi tutte, esageratamente prosaiche ed esageratamente liriche. Poesie comiche, impetuose, analitiche.
D’altra parte, secondo me, la poesia deve sforzarsi di dire la verità. E la verità è qualcosa di ancora più prosaico e ancora più lirico, ancora più comico, impetuoso, analitico di quanto le nostre parole possano dire.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
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Domenica 5 febbraio| dalle 12 presentazione e brunch

Luliana Gravino presenta Myosotis

Siamo felici di ospitare per la prima volta tra i nostri tavoli Liliana Gravino con il suo libro MYOSOTIS, edito da AUGH!

Raccontare per non dimenticare: il desiderio di Liliana Gravino è proprio questo. La storia di Pallino e Baby, adorabili e adorati mici domestici, si intreccia indissolubilmente con quella della loro famiglia di umani, che cresce insieme a loro, tra una marachella, un malanno e tanto, tanto affetto. Un legame, quello che si crea tra un gatto e i suoi padroni, che niente riesce a scalfire, nemmeno la cattiveria di chi tali sentimenti non conosce. E così anche il dolore per una scomparsa prematura può trasformarsi in una luce, quella della speranza e della consapevolezza di aver fatto del bene ad altre creature in difficoltà. Perché Pallino e Baby sono un po’ come i myosotis, delicati e soffici sebbene selvatici. E, proprio come questi fiorellini insegnano, è impossibile dimenticarli.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
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Tralasciando libri mai scritti, parliamo di pagine che hanno visto la luce e che illuminano le giornate invernali. Ecco i nostri tre consigli della settimana, tuffatevici!

Il diritto all'allegria di Mario Benedetti, Nottetempo edizioni (14 euro)

Tutta l’ironia e la tenerezza, l’estro e la malinconia, l’incanto e il disincanto di Mario Benedetti trovano il loro culmine in questo libro pubblicato nel 2007, due anni prima della sua morte. Il diritto all’allegria è una collezione dei temi, delle passioni e delle ossessioni del grande scrittore uruguaiano, messaggi in bottiglia lanciati dalla “chiatta dell’utopia”. Tra dèi latitanti e rapaci padroni della terra, guerre e mercati, in mezzo all’assurdità di questo “millimetro di universo che ci è toccato in sorte”, Benedetti irride ogni potere e salva quello che resiste: alberi, uccelli, stupori, i sentimenti che danno “colore al mondo”, la vertiginosa fragilità dell’essere umano, i piedi degli scalzi, le parole che respirano “all’aria aperta”, fuori dai dizionari. E, non ultimo, l’irriducibile “diritto all’allegria”, malgrado tutto.

Quando la guerra si traveste da pace, è la peggiore delle paci possibili. Invade come fosse un aiuto ma lascia le ceneri ovunque passa e morti dappertutto. La pace diventa ipocrita, le persone miti non le servono. Aggredisce gli autunni e ne calpesta le foglie. Come se non bastasse la sua ragion d'essere tende all'insensatezza. [...] La pace nuova, l'altra, che è il nostro vessillo, sa chi siamo e ci rende migliori. E poi, non è un segreto, la pace non si traveste mai da guerra, e il cuore la accetta e accoglie con battiti che sono come un abbraccio.

Autoritratto con ippopotamo di Arno Geiger, Bompiani (18 euro)

Autoritratto con ippopotamo racconta le inquietudini e le incertezze del giovane Julian, le sue difficoltà nel diventare adulto, nel capire cosa sia davvero importante per lui e quale sia il suo posto in un mondo che gli appare ancora incomprensibile. La sua storia d’amore con l’imprevedibile Aiko e l’amicizia con il compagno di studi Tibor ruotano intorno alla bizzarra presenza di un ippopotamo nano affidato alle cure del protagonista. L’animale dorme, mangia, sbadiglia, puzza, ignaro delle ansie che affliggono Julian, e la monotonia delle sue giornate contrasta in modo originale e poetico con le ansie e le incertezze dei personaggi del libro. Con la leggerezza linguistica e il tono personale che caratterizza la sua prosa, Arno Geiger tratteggia le diverse figure del romanzo con sicurezza e grande sensibilità.

Sono nato nel segno del pesce e del cane. In fondo sono fedele. Al tempo stesso per un cane correre è il massimo della felicità. Io mi muovo molto, sono sempre un po' fuori, sempre un po' al di fuori di, ho sempre un po' la sensazione di non capire realmente cosa succede. Cammino molto. Se chiudo gli occhi, i miei passi sono il battito del cuore che tiene in vita i miei pensieri. Mi dà gioia camminare, gioia respirare, gioia quello che percepisco.

Un'altra parte del mondo di Massimo Cirri, Feltrinelli (18 euro)

Questa è la storia di Aldo, figlio di Palmiro Togliatti, il Migliore. Una storia di solitudine, timidezza e gentile follia. La storia di un uomo che non ha lasciato memoria in un mondo pieno di memoria. Lo chiamano Aldino, anche quando è un uomo adulto. Dal 1926 al 1944 ha vissuto in Russia e ha frequentato la scuola di Ivanovo (destinata ai figli dei dirigenti di tutti i partiti comunisti del mondo). Dopo i funerali del padre, Aldo scompare. Sappiamo che ha già avuto problemi di salute mentale e che vive con la madre, a Torino. Tra lui e la madre, Rita Montagnana, immaginiamo una stretta vicinanza, come in tante vicende di vite che non riescono a distendersi e si aggrovigliano intorno a un genitore. 

Gli avvenimenti sono enormi montagne della storia e minuscole traversie di ognuno di noi. Le ipotesi sono sempre traballanti e irrispettose. Le facciamo sapendo della loro insensatezza. E' un modo, inadeguato come tanti di noi umani, per provare a esserci un po' meno lontani. Nient'altro.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 9 febbraio alle 21 un percorso di accompagnamento verso le insidie di San Valentino con Chiara Trevisan in L'AMORE. NON SI CAPISCE

- Venerdì 10 febbraio alle 21 uno spettacolo non-reading con il poetattore Andrea Tiani in TI HO CERCATA IN TRE CONTINENTI E TI HO TROVATA A DUE KM DA CASA

Sabato 11 febbraio alle 21 entriamo nelle pagine di Marcovaldo Italo Calvino con il cantautore Beppe Giampà in LE STAGIONI IN CITTA'

- Domenica 11 febbraio alle 12 torna il CIRCO DI PULCI DI VALENTINO. Venite e stupite!

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Dal 20 settembre Luna's Torta torna al suo orario autunninvernale!

° Lunedì chiuso!
°Martedì e Mercoledì 9,30-20,00
°Da Giovedì a Sabato 9,30-23,30 (circa, a motivo degli eventi che si svolgeranno nelle serate)
°Domenica 9,30-20,00

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Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.