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Sognando s'impara!

Camminando per strada, qualche giorno fa, e incrociando il viso pensieroso di un passante, quindi di un altro, e poi altri visi tutti assorti, ci è venuto da riflettere quanto tempo passiamo raccolti in noi stessi a far fiorire una o più elucubrazioni, piccoli mattoncini che compongono il sentiero del nostro essere raziocinante.

Davvero, a trovarci di fronte persone così concentrate sul loro mondo interiore ci ha pungolato la curiosità di sapere che cosa passasse per le loro menti, ce lo siamo immaginato, colorando con un baloon una piccola area sopra le loro teste.

E, caso vuole, pochi giorni dopo, parlando di sogni, ci siamo confrontati tra noi lunatici, arrivando alla conclusione che abbiamo un'attività onirica ben stranetta. Partendo da salvataggi di cani in una casa che brucia dall'esterno, ma all'interno no, si passa per un brunch organizzato e quasi servito in pigiama, si approda poi ad un'esibizione canora partita in una tonalità totalmente sbagliata e quindi prodotta tutta in falsetto, e si arriva infine a un nuovo amico felino, ma di due millimetri appena (e quindi ad alto tasso d'ansia causa smarrimento del medesimo).

Perché appaiare i mille pensieri scorti dietro i visi incontrati per caso per strada a sogni così bizzarri?
Ma perché se è vero che siamo un nugolo di testoline pensanti è anche vero che i sogni ci aiutano a rielaborare pensieri pesanti, a risolvere situazioni che magari in veglia non riusciamo a districare, a giocare un po' con il nostro inconscio, ascoltando cosa ci dice quando la mente, durante il sonno, finalmente tace.
Sapete fin troppo bene che ci sono periodi in cui non si sogna, o meglio non si ricorda cosa si è sognato, e solitamente sono momenti bui, difficili, in cui la comunicazione tra l'interno e l'esterno di noi è bloccata e noi siamo un po' sordi alle nostre necessità e desideri più profondi.

Detto questo, quindi, perché non dar sfogo con meno timidezza ai propri pensieri? Non a caso ci dichiariamo Lunatici: verità assoluta! I nostri moti interiori spesso interiori lo sono meno di zero e noi siamo tutto un concentrato di malumore, broncio e atteggiamenti spigolosi.

Ma ve lo assicuriamo, non è del tutto un male. E' che forse, proprio anche grazie a quei sogni che ci parlano e spesso buttano tutto in ridere, siamo più connessi col nostro dentro, e se c'è un sassolino lo tiriamo fuori dalla scarpa. Con moderazione è un buon espediente per mantenere un equilibrio decente, un atteggiamento verso la vita giustamente scorbuticamente positivo.

Quindi, cari Lunatici, buona Luna Storta a voi tutti!
Accettatela, che poi sarà più facile riderne, in sogno come nella realtà!

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Giovedì 26 gennaio | h 19,30 aperitivo, h 20,30 spettacolo

Tiberio Ferracane: Ho rubato Luigi Tenco

A cinquant'anni dalla scomparsa, Tiberio Ferracane ricostruisce la figura di Luigi Tenco. Lo fa partendo da ricordi personali e ricostruendo la figura del cantautore genovese attraverso la sua formazione di cantautore.

"Sì, è così ho rubato Luigi Tenco, o meglio una sua cassetta. Avevo 13 anni o giu di lì. In verità ho cercato di rubare ben altro: il modo di scrivere , di cantare e di raccontare l’amore, ma anche l’ironia e l’impegno sociale. Vi racconto Luigi Tenco, attraverso una cassettina rubata tanti anni fa."

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 27 gennaio | h 18.30 presentazione, h. 19.30 aperitivo

Patrizio L. Belloli presenta Sangue Bluette

Siamo felici di ospitare da Luna's Torta Patrizio Luigi Belloli con la sua ultima raccolta di poesie, SANGUE BLUETTE E ALTRI RIPROVEVOLI INCONTRI edita da Sigismundus Editrice.

"E' un libro inafferrabile, tra vocazione surrealista, teatro dell'assurdo e sensibilità crepuscolare. Patrizio L. Belloli pare aggirarsi in abiti da postmoderno giullare in una discarica di oggetti del quotidiano più impoetico e minore, tragicomico e trash: uniposca, parrucchini, crackers, pneumatici, pizza ma anche macchine della verità, cartoni animati e alieni verdi. In questo immaginario post-pop il poeta gioca a torcere liberamente il linguaggio annodandolo in continui paradossi logico-semantici in unʼoperazione satirica di sabotaggio della figura stessa del poeta." (dalla prefazione di Davide Nota).

Le liriche verranno lette dall'attrice Elena Scalet e dall'autore.
Ad accompagnare la presentazione, la chitarra e la voce di Gipo Gurrado.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 27 gennaio| h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Para mi, Para ti, Paraìso: Rino Gaetano Marziano

Para mi Para ti Paraìso è l’ultimo tratto di un viaggio lungo tre regni, tre cantiche, tre anni alla Luna’s Torta.
Dopo Hell o’ Dante e Poor Gateau Saulo Lucci affronterà i dieci cieli del Paradiso dantesco in dieci serate, come sempre alla Luna’s Torta, con l’arduo compito di farci dimenticare i ricordi scolastici; ma come sempre non sarà solo, perché le canzoni che lo hanno accompagnato fino alla soglia della terza cantica continueranno a sostenerlo più che mai.
Infatti la visione delle anime belle e dei cieli splendenti saranno goduti non solo grazie alle parole di Dante, ma anche attraverso quelle di dieci diversi autori musicali, ognuno dei quali sarà presente in un diverso cielo. E così tra le voci di Piccarda, Cacciaguida, San Pietro e compagnia Bella, scorgeremo quelle di De André, Rino Gaetano, Ben Harper e compagnia Cantante.
Venerdì 27 gennaio entreremo nel cielo di Mercurio per incontrare gli spiriti operanti per la gloria terrena.

Ogni serata un diverso cielo, ogni cielo un diverso autore musicale, e così via fino all’Empireo dove incontreremo… beh in parte lo sapete già, per il resto potrete lasciarvi sorprendere dal grande racconto spettacolo della più grande opera di tutti i tempi, pur sempre Divina, ma pur sempre Commedia…

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Sabato 28 gennaio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Atti Impuri Poetry Slam: Slam a Squadre

Slam a squadre

Approdano alla Luna’s Torta i poeti dell’Atti Impuri Poetry Slam per il primo torneo a squadre di poetry slam della città di Torino.

3 squadre di poeti
3 minuti a testa per ogni manche
performance di squadra
testi originali
vince la squadra che ha più voti
E soprattutto: vota il pubblico!

Se già conoscete l’Atti Impuri Poetry Slam sapete che se ne sentiranno di belle.
Se non l’avete mai visto non potete esimervi dal commettere questi atti impuri poetici.

Sabato 28 gennaio si fronteggeranno tra i tavoli del Luna's Torta:

Francesca Gironi vs  Silvia Salvagnini

Francesco Deiana vs Lorenzo Bartolini

Dome Bulfaro vs Simone Savogin

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Domenica 29 gennaio | h 12 circo e brunch

Chiara Trevisan e il Circo di Pulci di Valentino

Ce ne siamo innamorate quest’estate e adesso non le abbandoniamo più: parliamo del Circo di Pulci e di Chiara Trevisan, che ci faranno compagnia una volta al mese, la domenica durante il Brunch.

Uno spettatore, uno spettacolo, una pulce, una sola volta!
Arriva il Valentino’s Flea Circus – Circo di Pulci di Valentino, l’unico circo in scatola del mondo! Cercate la Domatrice Chiara Trevisan, scegliete il vostro spettacolo nel carnet fra numeri eccentrici e straordinari, sedete e divertitevi!
Ideato dal puppet master argentino Horacio Tignanelli e presentato in tutta Europa dalla stravagante veneto-piemontese Chiara Trevisan: “Un numero, uno spettatore, una sola volta!
A voi la scelta: il Missile vivente? Oppure Holiday on Soap? Correndo attraverso la morte o affrontando la temibile Spianatrice ardente?
In catalogo numeri arditi, impressionanti, unici nell’universo circense, pronti per la scelta dello spettacolo al quale voi soli assisterete.
Uno alla volta, spingete lo sguardo nella scatola magica, spalancate le orecchie e l’immaginazione per un momento unico, privato ed esclusivo.
Pochi minuti all’interno della pista di Circo più piccola del mondo vi lasceranno a bocca aperta pronti per sospirare…: “Ancora!!!”

NB: le pulci hanno paura delle persone piccole, quindi lo spettacolo è consigliato agli adulti e ai bambini dagli 8 anni in su!

Ed eccoci al consueto appuntamento con i libri: tre assaggi appetitosi anche questa settimana, per la vostra fame di belle pagine!

[Cliccando sul titolo Un mondo raro come per magia si aprirà il nostro paginone virtuale e potrete acquistarlo direttamente in e-book. Sapevatelo!]

Un mondo raro - Vita e incanto di Chavela Vargas di Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata, La Nave di Teseo (15 euro)

Cosa succede se due musicisti si mettono sulle tracce di una cantante che è stata una delle voci più importanti dell'America Latina appena pochi anni or sono? Ne esce un impasto che parla di viaggi tra il Costa Rica dell'infanzia, tra il folgorante incontro col Messico e quindi la consacrazione parigina; che parla di una donna totalmente fuori dagli schemi, delle sue frequentazioni eccellenti (amante di Frida Kahlo e musa di Salvador Dalì); che parla di una vita sopra le righe ancora capace di trasmettere emozione ascoltando la voce sporca e graffiante di un personaggio eccezionale.

In una solitudine vasta quanto una foresta intera, passava ore a improvvisare canti e melodie, a nutrirsi delle energie che quel luogo conservava. Ogni tanto andava a trovare un gruppetto di sciamani e si univa ai loro riti. Era affascinata dalla loro serenità e purezza, a qualcuno raccontò di quella volta che le salvarono la vista.

Un gentiluomo a Mosca di Amor Towles, Neri Pozza (18,50 euro)

Nella Mosca del 1922, e più precisamente il 21 giugno, il conte Aleksandr Il'ič Rostov viene scortato attraverso i cancelli del Cremlino fino al Grand Hotel Metropol, dove la suite 317 sarà il suo confino, destinato agli arresti domiciliari dal tribunale bolscevico che ne ha decretato l'irrimediabile resa alle corruzioni del suo stato sociale.
Non tempra d'uomo da perdersi d'animo (anche perché l'alloggio è sontuoso e popolato da "inquilini" tutt'altro che di second'ordine) il conte scopre presto come l'hotel sia in realtà una gabbia dorata: abituato a viaggiare e a muoversi liberamente nel tessuto sociale questa cattività comincia ad appiccicarglisi addosso, fino a quando l'incontro inatteso quanto fortunato con la piccola Nina Kulikova riallargherà magicamente le pareti dell'elegante albergo facendo scoprire cunicoli, anfratti, vie d'uscita e un respiro del tutto nuovo.
E scorrendo le pagine non si può che sorridere di una trama così ben congegnata e resa alla lettura.

Quasi tutte le porte erano aperte e tutti gli ospiti erano nel corridoio. Tra le persone ivi riunite c'erano due giornalisti francesi, un diplomatico svizzero, tre commercianti di pellicce usbechi, un rappresentante della Chiesa Cattolica di Roma e un tenore rimpatriato con i cinque membri della sua famiglia. Con ancora indosso il pigiama, la maggior parte dei membri di quella riunione stavano dimenando le braccia e si esprimevano in modo enfatico, mentre tre oche adulte scorrazzavano tra le loro gambe, starnazzando e agitando le ali.

Undici treni di Paolo Nori, Marcos y Marcos (16 euro)

Tra silenzi e suoni più o meno graditi il nostro Stracciari passa le sue giornate annoverando alcuni suoni come davvero gradevoli al suo orecchio, apprezzando alcune situazioni, alcune persone (come il vicino Baistrocchi, anche se lo tratta un po' male, o come la sua fidanzata sarda, anche se non gli ha mai detto "Caro", "Amore", o "Tesoro" e anche se ad un certo punto se n'è andata), alcuni luoghi (come quello che chiamano il Tristobar). Gli piacciono anche le persone che fanno certe cose, mentre non sopporta quelli che gli chiedono "come stai?".
Un altro irriverente personaggio da annoverare nella sorniona produzione noriana. Mai più senza!

E l'unica cosa che posso dire, per far capire, è che la sarda che poi ha abitato con me per qualche anno, lei era contenta, di abitare con me, e eravam stati bene, soprattutto i primi tre anni, ma in tutti questi tre anni lei non mi aveva mai detto "Amore" o "Caro" o "Tesoro" o delle cose del genere. Al massimo mi diceva «Disgraziato». Se era proprio molto ma molto contenta, mi diceva «Delinquente».

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 2 febbraio - h 21 Giorgio Olmoti festeggia con noi il Giorno della Marmotta

- Venerdì 3 febbraio - h 21 Reading poetico di Roberto Mercadini

- Domenica 5 febbraio - h 12: Liliana Gravina presenta Myosotis

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Dal 20 settembre Luna's Torta torna al suo orario autunninvernale!

° Lunedì chiuso!
°Martedì e Mercoledì 9,30-20,00
°Da Giovedì a Sabato 9,30-23,30 (circa, a motivo degli eventi che si svolgeranno nelle serate)
°Domenica 9,30-20,00

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Questa newsletter è realizzata interamente con materiale riciclabile: algoritmi, idee e barbera in proporzioni variabili. Non inquina aria, mari e fiumi. Potete gettarla nel cestino senza recar danno all'ambiente. Ma soprattutto potete girarla a qualche amico o amica e invitarli a iscriversi (basta andare qui).

Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.