Testata

Qualcuno che fermo all'incrocio pensò: "Aspettiamo che arrivi l'estate!"

Tempo fa affrontammo Il castello dei destini incrociati di Calvino. E con le migliori intenzioni. Ma fummo sopraffatti dalla mole di conoscenze che mancavano a una vera e consapevole comprensione dell'ordito dei racconti che si dipanavano via via che le pagine procedevano.

Chi lo ha espugnato lo saprà: ci si scontra con il mondo dei Tarocchi, ma con quello sublime, delle Carte non "lette" come depositarie di un futuro a nostro uso e consumo, ma con una loro storia (Storia!) alle spalle, tutta narrata e reinterpretata dal Nostro, con quel connubio di sapienza e fantasia che gli conosciamo.

Ecco, tanti accadimenti si susseguono nelle giornate, quali più lieti, quali meno. Perciò non sapremmo dire con esattezza da cosa nasca la riflessione odierna, saltata fuori un po' a caso, e su un testo letto così ormai (ahinoi!) tanti anni fa, eppure...

Eppure incredibile come si sia trovato il bandolo della matassa solo ora. In quel mentre invece testardamente ultimammo la lettura senza cavare un ragno dal buco, quando, ora... ci sembra di essere arrivati ad una soluzione. Che se non è universale, soddisfa la nostra brama di lettori coinvolti nell'ordito della trama, complici di chi l'ha pensata e scritta.

Ebbene. Il pensiero che, epifania inattesa, s'è palesato oggi, è che molto probabilmente abbiamo sollevato un polverone inutile, lo shakesperiano "moltorumorepernulla" (Much ado about nothing).
Perché se forse Calvino qualcosa voleva passarci era davvero un "castello di destini incrociati", erano davvero non la sostanza ultima e inamovibile degli Arcani Maggiori, dei Minori, ma molto più semplicemente e umanamente aveva ridotto questi simboli a tipi umani, su cui costruire storie, come un odierno condominio in cui le vite si incontrano, scontrano, sfiorano, si percepiscono appena.

E allora il libro, che pur nell'incomprensione globale ci era sembrato prezioso, ora ha una patina di fascino in più, ci parla più da vicino, vien voglia di prenderlo, rileggerlo, provare a dare all'amico, al vicino di casa, al collega, alla famigliola dirimpetto, alla commessa tanto gentile le sembianze del Matto, dell'Appeso, del Mondo, degli Amanti, della Papessa...

Per scoprire che ... è facile reinterpretare la quotidianità in cui siamo immersi: basta stare coi sensi all'erta, attenti, vigili, pronti a cogliere ogni segnale, non appiattendosi sullo sfondo, creando la meraviglia sapendola scorgere, con occhi sempre nuovi. Non è facile. Significa non arrendersi ai luoghi comuni, al mondo come ce lo raccontiamo.

Proviamoci lo stesso: i pregiudizi rendono la realtà sbiadita, ad una e unica dimensione. Il castello dei destini incrociati apre la via ad una quarta e poi chissà...

Speriamo che per voi tutti l'anno sia iniziato nel migliore dei modi, e che prosegua con la giusta dose di pro e contro.

Buon Viaggio, Lunatici!

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Giovedì 12 gennaio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Giulio Valentini: Post Orwell

War is Peace,
Freedom is Slavery,
Ignorance is Strenght.

La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza.
Questo lo slogan del Socing, l'ideologia dominante nello stato di Oceania, uno dei tre paesi in cui è diviso il mondo in 1984 di George Orwell.

Giulio Valentini ci porta, insieme a Winston Smith, ad addentrarci nel labirinto del totalitarismo orwelliano e in quello di noi uomini del XXI secolo. Sarà possibile uscirne?

"Lo colpì il fatto che la vera caratteristica della vita moderna non consisteva nella sua crudeltà o nella sua insicurezza, ma solo nella sua nudità, nel suo squallore, in quella sua incapacità di ascoltare e di apprendere". 1984, George Orwell

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 13 dicembre | h 19.30 aperitivo, h. 20.30 spettacolo

Federico Sirianni: Federico racconta Faber

L'11 gennaio 1999 ci salutava Fabrizio De André. Noi lunatiche abbiamo pensato di ricordarlo - a due giorni dall'anniversario della sua scomparsa - con una serata che non solo possa farci riassaporare le sue parole, le sue musiche e il suo pensiero, ma con un momento che possa anche, con affetto, ricordarne la vita.

Lo farà per noi Federico Sirianni - cantautore e genovese come lui - che Faber l'ha conosciuto davvero. Una serata di aneddoti, ricordi, musica e poesia per rendere omaggio a chi in fondo non ci ha salutato mai davvero.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
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Sabato 14 gennaio| h 18.30 presentazione, h 20 aperitivo

Filippo Lubrano presenta Radici Aeree

Cina, Thailandia, Bangladesh: la storia di Walt Erego, professione mystery shopper, è la storia di un viaggio, che ne contiene infiniti altri. Negoziazioni commerciali che sottendono ad altre affettive: per scoprire il prezzo di vendita dei concorrenti dei suoi clienti, Walt finirà per scoprire il valore degli affetti, e il prezzo della storia, quando questa diventa scomoda.

Filippo Lubrano presenta da Luna's il suo secondo libro, un romanzo di formazione che chiude cerchi e si ricongiunge con le radici. Aeree, come quelle degli alberi del sud est asiatico, e come quelle dell'ingegnere Walt Erego, professione mystery shopper.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
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Sabato 14 gennaio| h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Giorgio Olmoti racconta Storie di ordinaria follia

PERSI IN UN BUON LIBRO è un appuntamento mensile in cui Giorgio Olmoti racconta alcune delle pagine più belle della letteratura: un vero e proprio viaggio tra le parole accompagnati da una delle voci più coinvolgenti della scena torinese.

Apriamo il 2017 con le STORIE DI ORDINARIA FOLLIA di Charles Bukowski. Olmoti ci porterà tra prostitute e perdigiorno vagabondi, tra
clochard e uomini disposti a tutto per guadagnarsi il pane, alla scoperta
di una carrellata di personaggi che raccontano "il lato oscuro"
dell'America.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
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Domenica 15 gennaio | dalle 11.30 laboratorio e brunch

Laboratorio per bambini: Kamishibai

Il Kamishibai (dramma di carta), è un'antica forma di narrazione che ha avuto origine nel Giappone del XII secolo. Il narratore, si spostava da un villaggio all'altro in bicicletta per raccontare le sue storie usando delle tavolette di legno sulle quali erano disegnati i vari passaggi dell'avventura.

Beba ripopone da Luna'sTorta questa antica tradizione per incantare grandi e piccini in una mattinata all'insegna del relax, dell'ascolto e della magia di imparare attraverso le fiabe.

All'arrivo i bambini verranno accolti e fatti accomodare per l'inizio della lettura. Seguirà un laboratorio collegato alla favola e adatto all'età dei bimbi.

- il costo del laboratorio è di 12 euro a bambino
- è richiesto un minimo di 5 partecipanti.
prenotazioni al numero: 011.6690577 o compilando il modulino che trovate sul nostro sito cliccando QUI

Tre titoli sfiziosetti e un po' particolari, per non farvi scappare la voglia di lettura che speriamo vi abbia piacevolmente intrattenuti nella pausa natalizia.

[CyberLunatici, udite udite: cliccando su La zecca e la rosa e su Io, il Cinema, come per magia si aprirà il nostro bel paginone internet dove potrete comodamente acquistarli in e-pub. Sapevatelo!]

La zecca e la rosa di Maurizio Maggiani, Feltrinelli (18 euro)

Piccoli titoli per piccoli racconti quotidiani che descrivono oggetti, animali, piante, sensazioni, abitudini, persone, luoghi. Un libro delicato, di gesti piccoli, di poche righe spese in una pagina, due al massimo, una trama disegnata che accompagna l'ordito dei brevi racconti. In una parola magnifico. E più che messaggi gridati ci affida sussurri, sguardi leggeri, lentezza, il giusto tempo per fare le cose, in primo luogo ascoltare tutto ciò che il Creato ha da dirci con la sua voce spesso silenziosa ma onnipresente.

Ho visto la martora. Io che non ci vedo da qui a lì ho visto la martora. È stata la luce, me l'ha messa davanti agli occhi quella roba soffice soffice che si spande verso le quattro nel giuggiolone del solstizio d'inverno, una luce come il pongo, che di un niente come un guizzo ci viene la scultura di un bambino talentuoso. È stato appunto un guizzo al limite di una derelitta pista da sci impiastricciata di neve sparata consegnata dagli uomini al suo coma notturno, s'è visto per un attimo un guizzo nel pongo dorato e poi ecco fatta una statuina, poco più che un birillo ritto nella nevaccia.

Io, il Cinema di Massimo Canuti, Instar Libri (12 euro)

Potremmo iniziare a descrivere questo libro con le parole perentorie: Silenzio, parla il Cinema! Perché è proprio ciò che fa fare al cinema Massimo Canuti. Dà voce a quest'arte che da quand'è nata ha affascinato grandi e piccini. Nella finzione stiamo infatti leggendo le righe di un'autobiografia che procedendo tra storia, aneddoti e ragioni storiche e sociali arriva ad un finale... tutto da scoprire! E allora, Ciak, si gira!

Divenni il passatempo preferito. Le sale erano zeppe, la gente non riusciva ad entrare. Intere famiglie.Giovani e vecchi. Uomini e donne. Giravo oltre ottocento film all'anno, più del doppio di quanti ne facessi in America. I ritmi erano pazzeschi. Ogni giorno si era impegnati a girare sei, sette, fino a dieci film contemporaneamente.

In silenzio di Audrey Spiry, Diabolo (17 euro)

Nodi della vita, e senza neanche troppe risposte al riguardo. Quella che sembra una vacanza atipica nel canyon più estremo della Francia può riservare sorprese, se non risposte, e mettere faccia a faccia coi propri dubbi, con le proprie inquietudini, col proprio disorientamento esistenziale. Questo è quello che succede a Juliette, fresca della fine degli studi e con ancora un bagaglio di possibilità tutte da sfruttare e un compagno al suo fianco (Luis) forse troppo sicuro del futuro che lo attende. Può il confronto con la natura selvaggia dare le risposte? Nell'incertezza risiede indubbiamente una sfida: un bello specchio proiettato verso l'interno.
Incredibile e suggestiva avventura affrontare questo graphic novel.
Finora abbiamo narrato i temi, ma se lo aprirete e vi soffermerete solo sui disegni improvvisamente vi sentirete catapultati nella Tahiti di Gauguin. E il resto avrà poca importanza. Buona avventura!

"Luis!"
"Ju Ju!!!!!"
"Eccomi, sono qui!"
"Lo scivolo, esagerato!"
"Non muoverti! Non so come hai fatto a finire lassù, ma adesso ascoltami molto attentamente... Lasciati scivolare giù senza opporre resistenza, fino a che non sentirai una specie di corrente calda che ti riporterà in superficie."
"Forse posso evitarlo tornando un po' indietro?"
"Posso farlo anche io?"
"Sshh, Lénai, non è un gioco!"
"Più in là ci sono rapide di venti metri che ti spezzerebbero le ossa! No, ascolta, non hai scelta!"
"Lancia prima lo zaino!"
"Non vi avvicinate. L'acqua sembra calma in superficie, ma non lo è!!"
"Lo sapevo io, bella idea passare di lì."
"Mi inghiottirà tutta intera!"
"Quando sei pronta, buttati senza esitare."
"Che fortuna!"

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 19 gennaio - h 21: Spettacolo TragiComico di Arianna Dell'Arti

- Venerdì 20 gennaio - h 21: Domani è un altro G. con la Compagnia Art.O'

- Sabato 21 gennaio - h 18,30: reading poetico di Alessandro Burbank

- Sabato 21 gennaio - h 21: I Sumadai ne Il Club dei Segreti

- Domenica 22 gennaio: h 12: Francesca Sanzo presenta A due passi dalla meta

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Dal 20 settembre Luna's Torta torna al suo orario autunninvernale!

° Lunedì chiuso!
°Martedì e Mercoledì 9,30-20,00
°Da Giovedì a Sabato 9,30-23,30 (circa, a motivo degli eventi che si svolgeranno nelle serate)
°Domenica 9,30-20,00

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Questa newsletter è realizzata interamente con materiale riciclabile: algoritmi, idee e barbera in proporzioni variabili. Non inquina aria, mari e fiumi. Potete gettarla nel cestino senza recar danno all'ambiente. Ma soprattutto potete girarla a qualche amico o amica e invitarli a iscriversi (basta andare qui).

Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.