Testata

... and a Happy New Year

(War is over ?!)

Et volià! Giusto qualche giorno di pausa per riposare le stanche membra, ri-immergersi in famiglia e amici, recuperare sonno ed energie per poi tornare, più lunatiche che mai e pronte ad affrontare questo nuovo anno.

Innanzitutto: AUGURI LUNATICI! Ci siamo salutati nell'anno vecchio e vi riabbracciamo nell'anno nuovo, augurandovi di essere sopravvissuti più o meno indenni a questo bizzarro 2016 e di poter affrontare con grinta e serenità le prossime stagioni. Noi siamo qui per voi, le magie non le sappiamo fare ma una torta e una tisana nel momento del bisogno saranno sempre qui ad aspettarvi, e anche un po' di sana "scemitudine", quella la elargiamo in grosse quantità in qualsiasi momento.

I cambi d'anno, come tutti i momenti di passaggio, si portano appresso buoni propositi e bilanci, sogni e riflessioni, e noi lunatiche non facciamo eccezione. Abbiamo guardato dentro le nostre mura (ma quanto siete stati belli in questi anni di Luna's, quanto avete creato questo posto con noi? Impossibile da scrivere!) e abbiamo guardato anche fuori dalle nostre mura, con uno sguardo a questo mondo che proprio negli ultimi giorni del 2016 e nei primi giorni del 2017 non ha smesso di inquietarci sempre un po' di più.

Quando abbiamo fatto il calendario dei prossimi eventi del 2017 abbiamo forse avuto sprazzi profetici, ma (davvero davvero) non lo sapevamo! Non sapevamo che avremmo parlato di Orwell nel bel mezzo di riflessioni su post-realtà e ministeri della verità. Non sapevamo che avremmo cantato proprio in questi giorni di "coscienze al fosforo piantate tra l'aorta e l'intenzione", non immaginavamo di scoprire l'America di Bukowski proprio in questo momento qui. E non speravamo, in tutto questo bailamme, di avere uno sprazzo aereo che ci riportasse alla riflessione sulle nostre radici.

"War is Over", cantava John Lennon per augurarci buon anno ormai un bel po' di tempo fa. La guerra è finita se tu lo vuoi.
In questi giorni di propositi e bilanci, sogni e riflessioni, la risposta che ci siamo date noi lunatiche è che la guerra non è finita e non finisce, ma che c'è guerra e guerra. Che forse nel piccolo e nel grande possiamo cambiare il senso della parola guerra. Che possiamo e dobbiamo continuare a combattere la nostra guerra di tutti i giorni, una guerra alla parola guerra.
La parola guerra ha una radice tedesca, WERRE, che indica contese e discordie, ma che indica anche la confusione e lo scompiglio.

Alle superiori (ebbene sì, noi lunatiche non solo lavoriamo insieme e abbiamo vissuto insieme, ma siamo andate pure nella stessa scuola) ci piaceva inventare false etimologie per le parole, per dargli un nuovo significato. Così ad esempio la parola "convincere" non era più un portare qualcuno ad accettare le idee dell'altro, ma diventava un "vincere con" vincere insieme. Questo indubbiamente cambia le prospettive di ogni discussione!

E per questo, lunatici, per il 2017 l'unico vero augurio che possiamo farci e farvi è di accettare che la parola guerra esista. Vi auguriamo di confondere le carte nella vita e nel mondo, di gettare scompiglio nelle cose, di ribaltarle per cambiarle. E vi auguriamo di riemergere dalla confusione e dallo scompiglio per aver travolto le regole vostre e degli altri aggrappandovi a radici aeree grandi e forti, che salgano sempre un po' di più verso il cielo.

"And a happy New Year, let’s hope it’s a good one without any fear. War is over, if you want it, war is over now"

Beh, cari Lunatici, il realtà questa settimana non riprendiamo ancora con gli eventi. Abbiamo pensato di smaltire e far smaltire le festività per essere sicure che la vostra panciotta sia pronta ad ospitare il prossimo aperitivo!

Ma guardate un po' cosa succede la settimana prossima! Perché (rimanga tra noi) iniziamo alla stragrande, come forse avevate intuito!

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Giovedì 12 gennaio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Giulio Valentini: Post Orwell

War is Peace,
Freedom is Slavery,
Ignorance is Strenght.

La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza.
Questo lo slogan del Socing, l'ideologia dominante nello stato di Oceania, uno dei tre paesi in cui è diviso il mondo in 1984 di George Orwell.

Giulio Valentini ci porta, insieme a Winston Smith, ad addentrarci nel labirinto del totalitarismo orwelliano e in quello di noi uomini del XXI secolo. Sarà possibile uscirne?

"Lo colpì il fatto che la vera caratteristica della vita moderna non consisteva nella sua crudeltà o nella sua insicurezza, ma solo nella sua nudità, nel suo squallore, in quella sua incapacità di ascoltare e di apprendere". 1984, George Orwell

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 13 dicembre | h 19.30 aperitivo, h. 20.30 spettacolo

Federico Sirianni: Federico racconta Faber

L'11 gennaio 1999 ci salutava Fabrizio De André. Noi lunatiche abbiamo pensato di ricordarlo - a due giorni dall'anniversario della sua scomparsa - con una serata che non solo possa farci riassaporare le sue parole, le sue musiche e il suo pensiero, ma con un momento che possa anche, con affetto, ricordarne la vita.

Lo farà per noi Federico Sirianni - cantautore e genovese come lui - che Faber l'ha conosciuto davvero. Una serata di aneddoti, ricordi, musica e poesia per rendere omaggio a chi in fondo non ci ha salutato mai davvero.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Sabato 14 gennaio| h 18.30 presentazione, h 20 aperitivo

Filippo Lubrano presenta Radici Aeree

Cina, Thailandia, Bangladesh: la storia di Walt Erego, professione mystery shopper, è la storia di un viaggio, che ne contiene infiniti altri. Negoziazioni commerciali che sottendono ad altre affettive: per scoprire il prezzo di vendita dei concorrenti dei suoi clienti, Walt finirà per scoprire il valore degli affetti, e il prezzo della storia, quando questa diventa scomoda.

Filippo Lubrano presenta da Luna's il suo secondo libro, un romanzo di formazione che chiude cerchi e si ricongiunge con le radici. Aeree, come quelle degli alberi del sud est asiatico, e come quelle dell'ingegnere Walt Erego, professione mystery shopper.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Sabato 14 gennaio| h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Giorgio Olmoti racconta Storie di ordinaria follia

PERSI IN UN BUON LIBRO è un appuntamento mensile in cui Giorgio Olmoti racconta alcune delle pagine più belle della letteratura: un vero e proprio viaggio tra le parole accompagnati da una delle voci più coinvolgenti della scena torinese.

Apriamo il 2017 con le STORIE DI ORDINARIA FOLLIA di Charles Bukowski. Olmoti ci porterà tra prostitute e perdigiorno vagabondi, tra
clochard e uomini disposti a tutto per guadagnarsi il pane, alla scoperta
di una carrellata di personaggi che raccontano "il lato oscuro"
dell'America.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Domenica 15 gennaio | dalle 11.30 laboratorio e brunch

Laboratorio per bambini: Kamishibai

Il Kamishibai (dramma di carta), è un'antica forma di narrazione che ha avuto origine nel Giappone del XII secolo. Il narratore, si spostava da un villaggio all'altro in bicicletta per raccontare le sue storie usando delle tavolette di legno sulle quali erano disegnati i vari passaggi dell'avventura.

Beba ripopone da Luna'sTorta questa antica tradizione per incantare grandi e piccini in una mattinata all'insegna del relax, dell'ascolto e della magia di imparare attraverso le fiabe.

All'arrivo i bambini verranno accolti e fatti accomodare per l'inizio della lettura. Seguirà un laboratorio collegato alla favola e adatto all'età dei bimbi.

- il costo del laboratorio è di 12 euro a bambino
- è richiesto un minimo di 5 partecipanti.
prenotazioni al numero: 011.6690577 o compilando il modulino che trovate sul nostro sito cliccando QUI

Parlare di libri ci risulta oltremodo facile questa settimana, con tre chicche nuove di pacca che vorremmo farvi gustare nella loro meraviglia. Tre testi molto diversi tra loro, ognuno dotato di grande personalità e capacità d'attrazione!

[Cari Lettori Digitali, voleste avere qualche notizia in più e acquistare gli ebook dei libri di cui vi parliamo, cliccate sui titoli e potrete ottenere tutto tramite il nostro paginone internet. Sapevatelo!]

Una vita come tante di Hanya Yangihara, Sellerio (22 euro)

Quella raccontata in questo libro è una storia epica sull’amicizia e sull’amore nel XXI secolo. In una New York sontuosa e senza tempo vivono quattro ragazzi, compagni di college e di vita, che da sempre sono stati vicini l’uno all’altro. Ci sono Willem, JB, Malcolm e infine Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, per cui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua infanzia è stata segnata da una serie di violenze, e la sua vita oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell’autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. La sua storia diventa quella di un’amicizia arcana e profonda, in cui il limite del dolore e della disperazione è anche una soglia da cui può sprigionarsi l’energia della felicità.

Ora, però, a quarant'anni quasi compiuti, vedeva le relazioni sentimentali come specchi dei desideri più profondi e inespressi delle persone, come se tutte le loro speranze e tutte le loro insicurezze assumessero la forma fisica di chi avevano accanto. Guardava le coppie - nei ristoranti, per strada, alle feste - e si domandava: Perché state insieme? Qual è la cosa che vi manca, e che cercate di trovare nell'altro? Ai suoi occhi, ora, le relazioni felici erano quelle nelle quali entrambi i partecipanti avevano individuato il meglio che il compagno poteva offrire loro, e avevano scelto di farne tesoro. 

Tokyo Transit di Fabrizio Patriarca, 66th and 2nd (18 euro)

Alberto Roi e Thomas Asca si conoscono fin dai tempi dell’università, e sono due maestri nell’ondeggiare senza risolversi. Alberto ha un’indomita passione per il sesso, che tenta di placare aggrappandosi alle carezze della misteriosa Masuoka Motoko. Thomas ha come unica amante la cocaina, con cui intrattiene un’appagante relazione filosofica, e per campare portano a spasso turisti stranieri per vendere loro qualche emozione "maudit".  Un’avventura lunga un giorno – su e giù per Shinagawa, Asakusa, Ginza, Shibuya, Odaiba e Roppongi –, in una città «immersa in un gelo cauterizzato senza benefit di sorta», dove i due uomini saranno costretti ad affrontare i loro fantasmi.

Thomas era nel vicolo lurido. Per la cronaca: odiava essere nel vicolo lurido. Per un attimo immaginò il falansterio di locali là fuori… tuffati nella luce del giorno: un serraglio di scale e porticine disgraziate in bilico su un tratto di strada relativamente spopolato. Finestre crivellate, bidoni e casse di plastica, biciclette in disarmo dentro una selva di scatoloni. Di notte questi luoghi si vendono come surrogati dell’inferno, di giorno qualcosa li strappa alla loro vocazione e li sprofonda nel blando anonimato di una Civiltà del Lavoro. Il vicolo lurido era la mediana fra due regimi, una zona franca sfuggita al tecnigrafo dell’urbanista, in cui la violenza poteva finalmente esercitarsi senza riguardi per il biasimo o per l’idolatria. Di fatto, la vera violenza è imperturbabile. Ma pure Thomas non scherza: ha letto Byron, per Byron il limite insuperabile delle passioni è trent’anni, e lui è sempre stato un ragazzo precoce.

Il romanzo dei tui di Bertolt Brecht,L'Orma (18 euro)

L'Orma editore propone per la prima volta in Italia un inedito incompiuto di Brecht. Cominciato durante l’esilio e rimasto frammentario dopo oltre un decennio di lavoro, Il romanzo dei tui è una satira feroce degli intellettuali che affittano a cottimo al migliore offerente il proprio ingegno: i «tui». Dal mare dell’imbecillità umana emerge qui un arcipelago di aneddoti, storielle, parabole e corrosivi esercizi di umorismo che mettono alla berlina tutti i grandi ideologi dell’Occidente e forniscono anche una diagnosi inaspettata e spiazzante dell’ascesa di Hitler. Un geniale e comico breviario sul cattivo uso dell’intelletto che zigzaga tra apologhi memorabili, trattati stravaganti (compreso uno sull’arte del leccapiedi) e racconti arguti, consegnandoci una requisitoria serrata e farsesca contro ogni pensiero fumoso e servile.

Ci si è spesso domandati se l'arte del leccapiedi presupponga un talento innato. Si tratta in realtà di una domanda oziosa perché, se anche esistesse una predisposizione naturale, essa sarebbe, come accade per la musica, molto più diffusa di quanto generalmente si creda. Ci si imbatte meno frequentemente nella musicalità solo perché il sistema educativo tende a mortificare questa dote più di quanto non contribuisca a svilupparla. Per il lecchinaggio è vero invece l'esatto contrario, ed è per questo che lo si incontra assai più spesso. La propensione al lecchinaggio viene incoraggiata fin dall'infanzia (si può anzi dire che la saliva sia il fondamentale nutrimento degli esseri umani, secondo solo al latte materno), rappresenta una gioia per gli insegnanti e non irrita il prossimo neppure durante i primi, maldestri tentativi. I progressi sono spesso fulminanti ed è l'appetito, ben più che la fame, a stimolarli.

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Dal 20 settembre Luna's Torta torna al suo orario autunninvernale!

° Lunedì chiuso!
°Martedì e Mercoledì 9,30-20,00
°Da Giovedì a Sabato 9,30-23,30 (circa, a motivo degli eventi che si svolgeranno nelle serate)
°Domenica 9,30-20,00

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Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.