Testata

La nostra riflessione oggi parte da una considerazione che non possiamo fare se non con una punta d'amarezza. L'altro giorno ci è capitato di ridere spontaneamente e di gusto.

Ci siamo fermati un attimo per la sorpresa: da quanto non si rideva in questa maniera? Non un sorriso, non una risatina di compagnia, non un accenno a mezza bocca, giusto a scoprire un poco i denti: proprio uno scoppio di risa bello poderoso, con tutto il corpo. Le spalle si sono alzate ed abbassate, l'intera colonna vertebrale ha vibrato scossa dalla testa ai piedi, la pancia ha iniziato a traballare allegramente. Una risata con scroscio, la definiremmo.

Dobbiamo fare il resoconto del post risata? Come acqua fresca quando si è assetati: ci siamo sentiti bene, ci è parso che tutti i muscoli del corpo si distendessero rilassandosi, che l'aria diventasse più leggera, che i colori fossero più vividi, che quasi si spargesse una specie di profumo tutt'intorno, qualcosa di frizzante e sferzante, come le bollicine nello chardonnay. (E no, cari, non avevamo fatto uso di droghe pesanti e neanche leggere!).

Epperò, cavoli! Com'è che dobbiamo fare fatica a ricordarci quando sia stata l'ultima volta che era successo andando a scavare nella memoria e durando fatica nel ritrovare l'evento scatenante? Eppure è stato proprio così. Una risata così fragorosa, coinvolgente e rigenerante non la si faceva da tempo.

E sapete che c'è capitato di pensare? Che davvero è una sorta di mantra, medicina curativa, generatrice di benessere: come dopo una corsa, adrenalina a palla e voglia di voler bene al mondo intero in un abbraccio che comprenda uomini, animali, cose...

Ma è poi così difficile RIDERE? Ridere di gusto, lasciarsi andare, mollare la presa e finalmente guardare il lato comico della nostra esistenza? Che davvero è puntellata di situazioni, eventi, incontri, persone, accadimenti buffi? Non sappiamo. Ma possiamo fare dei tentativi, cercando di aumentare i motivi che ci portano a ridere e ridurre quelli che ci arrecano malumori. Magari all'inizio risulterà un po' macchinoso, ma pensate se poi, come pedalare con la bicicletta, ridere diverrà naturale, ormai fatto acquisito.

Bù, secondo noi può funzionare, e nel frattempo, anche se non dovesse, avremmo imparato a guardare la vita con occhi almeno un po' più divertiti rispetto al solito. Cominciamo da ora, Lunatici? Buone sghignazzate, dunque!

Mercoledì 7 dicembre | dalle h 18

Luna's Torta chiude anticipatamente

Cari Lunatici, vi informiamo che mercoledì 7 dicembre Luna's Torta chiuderà al pubblico anticipatamente alle 18 perché i locali sono stati prenotati per una festa di laurea. Ci scusiamo per il disagio.

A presto!
Luna's Staff

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Giovedì 8 dicembre | h 9,30 - 20

Immacolata Luna's

Il Luna's Torta resterà aperto nella giornata di mercoledì 8 dicembre, in cui si festeggia l'Immacolata. Ci saremo per le vostre merende, i vostri spuntini e auguri, per servirvi un pranzetto succulento, per un caffè o una fetta di torta.
Sappiatelo e veniteci a trovare, Lunatici!

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Venerdì 9 dicembre | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Serata Scacciapensierotica

Tutte, ma proprio tutte, le poesie erotiche di Clara Vajthò anche quelle che non ha mai osato scrivere e tutti, ma proprio tutti, gli scacciapensieri di Diego Pascal Panarello anche quelli che non avete mai visto.

Tutto ciò concentrato in una serata ad alto tasso di pensieri scacciati e erotismi inimmaginati.

Vi aspettiamo spensierati e eroticheggianti, lunatici!

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Sabato 10 dicembre | h 17-19 incontro

Le palle di Natale

Cinque poeti, scrittori, performer.
Cinque libri in palio, un regalo per voi, amici!
Caffè o latte con biscotti alla Luna's Torta.
Letture divertenti e un po' di cabaret.
Auguri, baci e tante risate.
10 DICEMBRE ORE 17.00
Con:
Valeria Bianchi Mian
Elvio Ceci
Valentina Colonna
Desy Icardi
Danilo Torrito

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Sabato 10 dicembre| h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Massimo Pica: Non si dice più monologhista

Torna da Luna'sTorta Massimo Pica con il suo Non si dice più monologhista, un monologo all’insegna della comicità più spietata.

Comico televisivo (Zelig Off e Central Station), performer live e cofondatore della pagina satirica Kotiomkin, Massimo Pica propone un’ora e mezza di monologo, un’analisi comica sulla civiltà di oggi, dalla pay tv al cinema e alle web series fino alla dichiarazione d’amore per il calcio, lo “sport supremo”.

Massimo Pica diventa stand up comedian senza saperlo, convinto di essere un semplice monologhista. Approda in tv dove conosce un sacco di gente, che però non si ricorda di lui. E’ amministratore a momenti sì e a momenti no della pagina satirica Kotiomkin. Appassionato maniacale di cinema inventa la pagina Morandazzo – Film d’essè per spiegare al mondo il messaggio nascosto di ogni pellicola. Poi, la svolta drammatica: condannato ingiustamente da un tribunale artistico, evaso da un carcere di massima sicurezza, si è rifugiato a Romano Canavese, dove vive in clandestinità. E’ tuttora ricercato, ma se avete un problema comico che nessuno può risolvere, forse potrete ingaggiare lui.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Domenica 11 dicembre | dalle 12 circo e brunch

Chiara Trevisan e il Circo di Pulci di Valentino

Ce ne siamo innamorate quest’estate e adesso non le abbandoniamo più: parliamo del Circo di Pulci e di Chiara Trevisan, che ci faranno compagnia una volta al mese, la domenica durante il Brunch.

Uno spettatore, uno spettacolo, una pulce, una sola volta!
Arriva il Valentino’s Flea Circus – Circo di Pulci di Valentino, l’unico circo in scatola del mondo! Cercate la Domatrice Chiara Trevisan, scegliete il vostro spettacolo nel carnet fra numeri eccentrici e straordinari, sedete e divertitevi!
Ideato dal puppet master argentino Horacio Tignanelli e presentato in tutta Europa dalla stravagante veneto-piemontese Chiara Trevisan: “Un numero, uno spettatore, una sola volta!”
A voi la scelta: il Missile vivente? Oppure Holiday on Soap? Correndo attraverso la morte o affrontando la temibile Spianatrice ardente?
In catalogo numeri arditi, impressionanti, unici nell’universo circense, pronti per la scelta dello spettacolo al quale voi soli assisterete.
Uno alla volta, spingete lo sguardo nella scatola magica, spalancate le orecchie e l’immaginazione per un momento unico, privato ed esclusivo.
Pochi minuti all’interno della pista di Circo più piccola del mondo vi lasceranno a bocca aperta pronti per sospirare…: “Ancora!!!”

NB: le pulci hanno paura delle persone piccole, quindi lo spettacolo è consilgliato agli adulti e ai bambini dagli 8 anni in su!

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per il brunch.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI

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Per tutto dicembre | h 15 - 20

Eccezionali Lunedì sulla Luna's

Ebbene sì, Lunatici! Eccezionalmente per tutto il mese di dicembre il Luna's apre i battenti anche il lunedì, di pomeriggio, dalle 15 alle 20: sappiatelo, così se vi si scatena una crisi d'astinenza da Luna's sapete che avrà breve durata e potrete scongiurarla venendoci a trovare!

Parlare di libri ci risulta oltremodo facile questa settimana, con tre chicche nuove di pacca che vorremmo farvi gustare nella loro meraviglia. Tre testi molto diversi tra loro, ognuno dotato di grande personalità e capacità d'attrazione!

[Cari Lettori Digitali, voleste avere qualche notizia in più e acquistare Avremo sempre ParigiBussola cliccate sui titoli e potrete ottenere tutto tramite il nostro paginone internet. Sapevatelo!]

Bussola di Mathias Enard, e/o (19 euro)

L'annosa questione Oriente-Occidente, questo rapporto ambivalente che alterna l'amore all'odio viene raccontato da Enard attraverso l'amore che unisce Franz (profondo conoscitore delle culture orientali) a Sarah (studiosa a sua volta delle civiltà d'Oriente), e tramite loro ci fa scoprire molti altri appassionati di quei mondi affascinanti che hanno studiato, viaggiato, approfondito la conoscenza di terre che dalla Siria, passando per l'Iran e la Turchia fanno capolino anche in Europa. Un testo erudito (vincitore del Premio Goncourt 2015) e ammaliante, che ci trasporterà in un viaggio tutto da assaporare per entrare nel cuore di una dicotomia che in buona parte ci appartiene.

Il risveglio fu grottesco: non era ancora l'alba quando fummo scossi dalle voci dei primi turisti - venivano dalla Svevia e il loro dialetto musicale non aveva proprio nulla a che fare con Palmira. Prima di scostare la coperta sotto cui tremavamo di freddo, stretti come disperati, stavo sognando di svegliarmi in una locanda nei pressi di Stoccarda: completamente stranito, aprii gli occhi su un gruppo di scarponcini da trekking, calzettoni spessi, gambe alcune delle quali pelose, sormontate da bermuda color sabbia.

Avremo sempre Parigi di Serena Dandini, Rizzoli (20 euro)

A passeggiare svagatamente per Parigi va a finire che ci si perde, ma solo per ritrovarsi, incappando in ombre di personaggi e personalità, in opere d'arte, letterarie, in luoghi del cuore e della mente. Questo fa con il suo ultimo libro Serena Dandini, organizzando la magmatica materia in un ordine un po' speciale: ci troviamo infatti tra le mani passeggiate sentimentali in disordine alfabetico. E lungi dall'ordinare qualcosa che un ordine non può avere, la Dandini confonde le acque ancora un po' e gioca ad accompagnarci e a smarrirsi con noi, raccontandoci una Parigi amata e sognata, che solo in parte troverete passeggiando, nelle sue atmosfere, lasciandovi trasportare dall'indistinto e dalla voglia di abbandonarvi alla magia di una città che non smette di sorprendere.

Tutti conoscono il pittore Maurice Utrillo e i suoi paesaggi poetici che ci proiettano nelle stradine di Monmartre quando era ancora un villaggio di campagna alla periferia di Parigi. Quasi nessuno invece conosce i potenti dipinti di Suzanne Valadon, tele piene di contrasti e personalità che ritraggono fiori carnosi, scene familiari e soprattutto nudi e non solo femminili. Ma Utrillo non sarebbe mai diventato l'artista che tutti ammirano se non ci fossero state le cure, l'amore e la protezione di Suzanne, sua madre.

Migrazioni Migrations a cura di Wole Soyinka, 66thand2nd

Un libro bellissimo. Nella forma, nei contenuti. Wole Soyinka ha chiamato a raccolta per confezionarlo 16 poeti africani e 16 poeti italiani, a confronto, creando un ponte ed un dialogo che attraversano il Mediterraneo e danno voce ad un'integrazione ormai necessaria, alle troppe morti capitate inseguendo un futuro migliore, a tutti coloro che si battono per la libertà e dignità umane. Sedici più sedici, come il numero sacro per gli yoruba.
Le immagini che punteggiano questa raccolta la completano, raccontando agli occhi quello che già i versi avevano fatto arrivare.

I mari fin dal porto al fiato evaporante
di mete e di viandanti; di chi non poté neanche
dire addio ai propri cuori, prima di salpare.

nel mito del viaggiare che porta i piedi in mari
dei confini, transiti e occhi, che s'impossessa di passati,
coi loro occhi a traghettare ansie di cuori bramosi.

[...]

(Jumoke Verissimo)

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 LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 15 dicembre - h 21: Davide Di Rosolini in concerto e impaginato

- Venerdì 16 dicembre - h 21: Para mi, para ti, parajso: De Gregori al Sole

- Sabato 17 dicembre - h 20: Cena Privata

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Dal 20 settembre Luna's Torta torna al suo orario autunninvernale!

° Lunedì chiuso!
°Martedì e Mercoledì 9,30-20,00
°Da Giovedì a Sabato 9,30-23,30 (circa, a motivo degli eventi che si svolgeranno nelle serate)
°Domenica 9,30-20,00

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Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.