Testata

Ecco. Prima o poi accade. Che un giovin virgulto in età scolare abbia bisogno di avere spiegazioni dettagliate su un tal processo e tu ti ritrovi a grattar via quantità di saperi accumulati (e molti dati per assodati) fino ad arrivare al nocciolo della questione. Ma il processo inverso, ovvero non l'immettere nuovo sapere, ma andare a ripescare quello antico e dato per noto, quanta fatica costa?

Dunque: un o una nipote, un o una cugina di ennesimo grado, un o una bambina qualsiasi affrontano in classe la fotosintesi clorofilliana. Bene, qualcosa esulta dentro: la so! Ma mica è così facile! No, perché... Da adulti eliminiamo passaggi che per noi sono assodati, ma sono fondamentali.

Tipo, vabbè, ci siamo tutti: le piante catturano dall'atmosfera circostante l'anidride carbonica di cui necessitano per combinarla con l'acqua e trasformarla in glucosio, essenziale perché, complice la clorofilla, si procurino il nutrimento di cui abbisognano per crescere. E rilascino nell'aria ossigeno. Tassello fondamentale: la luce del giorno, che rende possibile tutti questi passaggi.
Di qui gran elogi del verde, di tutte le forme di alberi, arbusti, fiori, pianticelle. Che sembran esser lì solo per farci da polmone.

E invece no... Udite udite, se andate a rivangare gli studi primari vi ricorderete assai bene che se è vero che, in ore diurne (la luce è fondamentale, come è stato detto), le beniamine del verde fungano da nostro encomiabile sempiterno fornitore di ossigeno, è altresì vero che nelle ore notturne le capricciose smettano di ragionare alla solita, invertano il meccanismo, e come noi piccoli parassiti umani, non sintetizzando più l'anidride carbonica insieme all'acqua, complice la luce, la rilascino, esattamente come noi mortali, creando anidride carbonica a loro volta. Di qui il fatto che sia poco consigliato dormire in una stanza colma di vasi abitati, per tema che l'eccesso di anidride carbonica possa creare in noi effetti imprevedibili e in più occasioni indesiderati.

Detto questo (e fotosintesi clorofilliana a parte), il fatto di andare a ripescare nozioni sapute, come al solito ha generato il pensiero diabolico: troppo spesso diamo per scontate cose che non dovrebbero esserlo per nulla. Troppo spesso ci rilassiamo sulla strada percorsa, quando quella da percorrere è immensa, vasta, e abbisogna di tutto il nostro spirito pioniere, che mai dovrebbe dare nulla per assodato. Insomma, non siamo vasi da riempire: molto intimamente ci sentiamo vasi senza un fondo e incapaci di colmarsi, in cui tutto il sapere fluirà trasformandosi.

Ritrovarsi per un motivo o per l'altro di nuovo tra i banchi di scuola ricorda che nulla è definito, nulla è imparato in assoluto, ma tutto è mobile, continuamente e mutevolmente vivo, come lo siamo noi. Il conoscere acquisisce sempre nuovi risvolti, se si ha la curiosità di andarseli a cercare o di accettarli quando ci capitano in dono.

Bello studiare, imparare, sapere. Mette al riparo dal disagio dell'ignoranza, dalla paura di chiedere: una richiesta fatta per arricchire le proprie conoscenze magari intimidisce, ma infine semina bene, se fatta a chi sa raccoglierla e farla fruttare.

Tutto ciò perché questo rispolverare la fotosintesi clorofilliana ci ha ricordato che davvero gli esami non finiscono mai. E meno male!

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Giovedì 24 novembre| h 18,30 presentazione, h 20 aperitivo

Presentazione del seminario sull'"Essere consapevoli"

Oggi spesso si parla di innovazione. Questa parola solitamente si associa alla tecnologia ed alle scienze classiche, ma è diventato indispensabile associarla alle persone.
Noi esseri umani abbiamo bisogno di innovazione: nuova consapevolezza, inedite conoscenze, migliori abilità, relazioni autentiche, scelte consapevoli.
Elevare la consapevolezza, dare riconoscimento, stima, dignità all’essere consapevole, divenire maggiormente consapevoli di sé e degli altri, dovrebbe diventare una meta da perseguire, perché in questa consapevolezza si forgiano intenzioni costruttive, autenticità, generosità, ma anche idee creative.

La conferenza affronta proprio il tema della consapevolezza: come possiamo definirla, perché è così importante, come possiamo incrementarla, cos’è l’Intensivo sull’Essere Consapevole. Durante l’incontro verranno presentati i libri “Scoprire chi sono io” e “la teoria dell’essere I”, del ricercatore Silvano Brunelli, direttore scientifico del Centro Studi Podresca, editi da Podresca Edizioni.

Il seminario si svolgerà a Netro (Biella) dall’8 all’11 dicembre 2016

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Giovedì 24 novembre | h 20 aperitivo, h 21 reading

Filippo Balestra: Poesie Normali

Filippo Balestra legge le sue poesie normali, che sono normali e sono edite da Miraggi Edizioni. Questa normalità non sa bene cosa sia, quindi ci mette in mezzo la paranoia, le navi giganti, gli orsi nelle grotte, gli shampoo e pure i labirinti sbagliati. Durante la lettura sono previsti alcuni imprevisti, ma niente di pericoloso, di solito.

Filippo Balestra è nato a Genova nel 1982. Scrive e si occupa di editoria indipendente, autoproduzioni e riviste letterarie, archiviando il tutto sul suo blog, Casa Editrice Gigante. È redattore di Costola – antologia di racconti illustrati, e ultimamente legge tantissimo, in pubblico, a voce alta, le sue Poesie Normali. Ha partecipato a diversi poetry slam e nella finale italiana di Monza 2014 ha rappresentato il Nord-Ovest (Piemonte, Liguria e Val d’Aosta).

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 25 novembre | h 18,30 presentazione, h 20 aperitivo

Luis Devin presenta Ai confini del gusto

Ospitiamo da Luna’sTorta Luis Devin e il suo libro, AI CONFINI DEL GUSTO, edito da Sonzogno, un viaggio straordinario attraverso i cibi più strani che possiate immaginare.
Alcuni dei cibi più sorprendenti del mondo si sono dati appuntamento tra le pagine di questo libro. Sono cibi in fuga, piatti che la nostra carta stampata ha l’abitudine di emarginare. Polpette di moscerini, zuppe di nidi d’uccello, formiche ripiene di miele, tarantole fritte e formaggi abitati da larve saltanti. Alimenti che sono pane per i denti di avventurosi esploratori del gusto, ma anche nutrimento per la mente di chi vuole soltanto conoscere la straordinaria varietà delle preparazioni culinarie del pianeta. Com’è nata l’idea dei popoli scandinavi di marinare il merluzzo nella liscivia? Cos’ha spinto i contadini indonesiani a tostare i chicchi di caffè raccolti nello sterco degli zibetti? E perché alcune donne mangiano la propria placenta dopo il parto? Con uno stile diretto e accattivante, e grazie alle sue evocative illustrazioni, Luis Devin ci propone un viaggio attraverso le tradizioni gastronomiche più curiose di ogni continente, tra racconti in presa diretta, leggende culinarie e descrizioni sensoriali. E ci invita a dare una scossa ai nostri preconcetti, oltre che alle nostre papille gustative, magari provando a conoscere l’altro a cominciare dai cibi di cui si nutre. Alcuni dei quali, come gli insetti, sono da tempo indicati dalla fao come una possibile risorsa sostenibile per il futuro dell’alimentazione umana. Scorri l’indice come fosse un menu, scegli un capitolo come se ordinassi al ristorante un piatto che ti incuriosisce. Spilucca il libro di qua e di là. Spizzica le pagine. Sbocconcella parole a caso per rendere unico il tuo viaggio ai confini del gusto.

Conduce l’incontro: Sara Bauducco

Ricordate: se volete mangiare (ecco, non proprio ciò di cui si parla nel libro) prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 25 novembre | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Paradiso: Venere chi ama De André

Para mi Para ti Paraìso è l’ultimo tratto di un viaggio lungo tre regni, tre cantiche, tre anni alla Luna’s Torta.
Dopo Hell o’ Dante e Poor Gateau Saulo Lucci affronterà i dieci cieli del Paradiso dantesco in dieci serate, come sempre alla Luna’s Torta, con l’arduo compito di farci dimenticare i ricordi scolastici; ma come sempre non sarà solo, perché le canzoni che lo hanno accompagnato fino alla soglia della terza cantica continueranno a sostenerlo più che mai.
Infatti la visione delle anime belle e dei cieli splendenti saranno goduti non solo grazie alle parole di Dante, ma anche attraverso quelle di dieci diversi autori musicali, ognuno dei quali sarà presente in un diverso cielo. E così tra le voci di Piccarda, Cacciaguida, San Pietro e compagnia Bella, scorgeremo quelle di De André, Rino Gaetano, Ben Harper e compagnia Cantante.
Venerdì 25 novembre entreremo nel cielo di Venere per incontrare gli spiriti amanti, tra cui Carlo Martello, Cunizza da Romano e Folchetto di Marsiglia.
Ogni serata un diverso cielo, ogni cielo un diverso autore, e così via fino all’Empireo dove incontreremo… beh in parte lo sapete già, per il resto potrete lasciarvi sorprendere dal grande racconto spettacolo della più grande opera di tutti i tempi, pur sempre Divina, ma pur sempre Commedia…

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Sabato 26 novembre | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Elena Ascione: Tanto che ci vuole comincio lunedì

Torna da Luna’sTorta Elena Ascione in un monologo comico che si passa la voce tra più personaggi interpretati da una stessa attrice che è pure l’autrice dei testi e l’ideatrice delle coreografie del make up dell’hair style e dell’outfit.
Un monologo comico per voce sola in cui l’amore il successo Dio gli uomini e l’utopia vanno a braccetto a fare shopping.

Elena Lia Ascione nasce a Carmagnola che è come Brooklyn senza ponte, ma coi peperoni. Non appena si rende conto che non è vero che essere bionde con gli occhi azzurri ti spiana la via del successo, decide che il successo non le interessa, perché non esiste che si faccia mora con gli occhi verdi; a questo proposito chiede al suo biografo ufficiale di spezzare una lancia in favore della volpe; non ha rinunciato all’uva perché era troppo in alto, ma perché lo sanno tutti che l’uva fa ingrassare. Le piace raccontare e raccontarsi a se’ stessa e agli altri offrendo una spalla su cui ridere del quotidiano vivere (questa non me la copiate che l’ho già registrata alla SIAE).

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
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Domenica 27 novembre | dalle 12 circo e brunch

Chiara Trevisan: Il Circo delle Pulci di Valentino

Ce ne siamo innamorate quest’estate e adesso non le abbandoniamo più: parliamo del Circo di Pulci e di Chiara Trevisan, che ci faranno compagnia una volta al mese, la domenica durante il Brunch.

Uno spettatore, uno spettacolo, una pulce, una sola volta!
Arriva il Valentino’s Flea Circus – Circo di Pulci di Valentino, l’unico circo in scatola del mondo! Cercate la Domatrice Chiara Trevisan, scegliete il vostro spettacolo nel carnet fra numeri eccentrici e straordinari, sedete e divertitevi!
Ideato dal puppet master argentino Horacio Tignanelli e presentato in tutta Europa dalla stravagante veneto-piemontese Chiara Trevisan: “Un numero, uno spettatore, una sola volta!”
A voi la scelta: il Missile vivente? Oppure Holiday on Soap? Correndo attraverso la morte o affrontando la temibile Spianatrice ardente?
In catalogo numeri arditi, impressionanti, unici nell’universo circense, pronti per la scelta dello spettacolo al quale voi soli assisterete.
Uno alla volta, spingete lo sguardo nella scatola magica, spalancate le orecchie e l’immaginazione per un momento unico, privato ed esclusivo.
Pochi minuti all’interno della pista di Circo più piccola del mondo vi lasceranno a bocca aperta pronti per sospirare…: “Ancora!!!”

NB: le pulci hanno paura delle persone piccole, quindi lo spettacolo è consilgliato agli adulti e ai bambini dagli 8 anni in su!

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per il brunch.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Per tutto dicembre | h 15 - 20

Eccezionali Lunedì sulla Luna's

Ebbene sì, Lunatici! Eccezionalmente per tutto il mese di dicembre il Luna's apre i battenti anche il lunedì, di pomeriggio, dalle 15 alle 20: sappiatelo, così se vi si scatena una crisi d'astinenza da Luna's sapete che avrà breve durata e potrete scongiurarla venendoci a trovare!

Niente, questa settimana, in vista dei probabili regalini natalizi, vogliamo proporvi libri di tre case editrici che amiamo assai e con cui abbiamo un forte legame affettivo. E siamo sicure di ben consigliarvi!

[se cliccate sui titoli Paradiso e Che Guevara aveva un gallo entrerete nel nostro paginone degli e-book e li potrete acquistare direttamente!]

Briciole dai piccioni di Alessandro Turati, Neo (13 euro)

La dedica del romanzo già parla chiaro: Agli arresi. E a null'altro ci fa pensare Alessandro Turati dipingendo l'infanzia, poi l'adolescenza quindi l'età adulta (o, come il Nostro la descrive, un impietoso connubio di alcolismo e disoccupazione) del protagonista con un senso di inutilità e frustrazione sotto tutti gli aspetti che è talmente tragica da fa morir dal ridere. 
Il bambino prima, il ragazzo poi, l'adulto che infine scrive non s'illudono e giocano a carte scoperte la partita della loro vita, circondati da un parentado, una scuola, degli amici, storie di sesso (ma quale?), lavori, droghe, che ben si accompagnano al generale vuoto di senso che pervade la loro esistenza. Graffiante e per nulla ammiccante, un romanzo che più che di formazione definiremmo di deformazione. Ma chissà che uno sguardo così crudo e ironico non sia l'unica via per sopravvivere alla precarietà del nostro presente!

Mi chiamo Alessio Valentino e ho trentaquattro anni e nella mia vita non ho mai consegnato il cappotto a un guardarobiere: sono povero e me lo tengo al braccio. D'altezza media, sono esile con la pancia gonfia. La faccia, parliamone poco, scavata e smorta. I capelli, parliamone a caso, mezza lunghezza e mal tagliati. Quando cammino sembra che c'ho un tappo in culo, trattengo il fiato e stringo più che posso perché ho il timore che escano vino e birra senza avvertirmi. [...] Sono brutto, faccio ridere, e per questo motivo delle volte indosso un cappello a cilindro.

Paradiso di José Lezama Lima, Sur (25 euro)

Proponiamo con questo libro un romanzo mastodontico nelle dimensioni e magmatico nella composizione letteraria, una nuova veste che Sur ha ristampato di Paradiso, uscito nel 1966 e tradotto in Italia nel 1971 per Il Saggiatore quindi ripreso da Einaudi dal 1995 e nel 2001, ma poi rimasto a sonnecchiare inosservato fino ad oggi.
La trama si snoda descrivendo la vita del poeta José Cemí Olaya, alter ego di Lezama Lima, dall'infanzia all'età adulta, con il contrappunto di una storia familiare che catturerà nel vortice delle numerose pagine in una sorta di epopea cubana.

Dopo la morte del figlio Andresito, il suo modo di partecipare ancora alla conversazione, era la costante evocazione. Si circondava di una valanga di ricordi, lo stesso presente affaticato scivolava subito nel passato. Nel vedere José Eugenio, lo fece scivolare nei propri ricordi, in quella indecisione che circonda la corrente maggiore, quella che sale dal passato. Ricordare tutto è il modo di contrastare l'unico ricordo totale che lo penetrava, lo accompagnava, fantasma legato al suo cavallo, che arrivava in casa sua fin dal risveglio. Quando arrivava il sonno, secondo la massima di Eraclito, lo rendeva di nuovo suo compagno di lavoro.

Che Guevara aveva un gallo di Nicola Fantini e Laura Pariani, Sellerio (14 euro)

Sembra quasi un espediente quello che spinge Bruno e Mirella a partire: festeggiare in modo insolito il loro anniversario raggiungendo il figlio (impegnato in scavi archeologici) in Paraguay. Ma arrivati ad Asunción Adriano non si trova, e allora i due se ne metteranno in cerca, accompagnati dalla bellissima Invención. E questo nuovo percorso permetterà loro di scoprire i misteri e la natura selvaggia di questa terra così appartata. Ma sarà anche un ripercorrere le tracce di una storia che l'ha vista coinvolta, sognato novello Eden, nelle colonizzazioni di nuovi cercatori di Eldoradi. Un romanzo-viaggio-racconto storico che è anche indagine morale, politica e sociale su una terra che troppo spesso ha dovuto subire violenze, depredazioni e guerre non propri.

Ascoltò distrattamente una conversazione tra suo marito e Invención. Beppe, che leggeva come ogni sera un capitolo della biografia del Che, aveva chiesto alla Paraguayana il significato di un termine spagnolo e la ragazza, che si era già sdraiata sulla rete del suo letto, si era impegolata con lui in una vivace discussione sull'ingenuità di tutti i rivoluzionari: «Il Comandante Guevara intraprese in Bolivia una lotta che non interessava minimamente ai contadini. E sbagli come questi si pagano: alla fine l'hanno tradito e venduto, di sicuro per trenta denari. Por una cabeza de chancho, come dicono dalle mie parti.»

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 LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 1 dicembre - h 18,30: Francesca Lorenzoni presenta Giro Vita

- Giovedì 1 dicembre - h 21: Giulio Valentini: Pessoa Esoterico

- Venerdì 2 dicembre - h 21: Accordi Disaccordi in concerto

- Sabato 3 dicembre - h 18,30: Saida el gtay e Nicolò Angellaro presentano L'anello mancante

- Sabato 3 dicembre - h 21: Giorgio Olmoti racconta I misteri della Jungla Nera

- Domenica 4 dicembre - h 11: Laboratorio per bambini Storia di un piccolo re

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Dal 20 settembre Luna's Torta torna al suo orario autunninvernale!

° Lunedì chiuso!
°Martedì e Mercoledì 9,30-20,00
°Da Giovedì a Sabato 9,30-23,30 (circa, a motivo degli eventi che si svolgeranno nelle serate)
°Domenica 9,30-20,00

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C'è gente che segnala questa newsletter agli amici, o gliela inoltra, o addirittura li iscrive (da questa pagina). È possibile che siano grandi misantropi, che vogliano perdere i loro amici a uno a uno. Noi però li ringraziamo: continuate così!

Questa newsletter è realizzata interamente con materiale riciclabile: algoritmi, idee e barbera in proporzioni variabili. Non inquina aria, mari e fiumi. Potete gettarla nel cestino senza recar danno all'ambiente. Ma soprattutto potete girarla a qualche amico o amica e invitarli a iscriversi (basta andare qui).

Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.