Testata

Pochi giorni fa riceviamo un messaggio da un'amica da pochi mesi diventata mamma per la prima volta: ci parlava dello stupore che prova nel trovarsi di fronte un esserino minuscolo, ma già in possesso di una saggezza e consapevolezza inconsce, innate.

Non abbiamo potuto farci nulla. Questa frase ha frullato dentro la nostra testa finora e ha portato ad una riflessione mica da poco. Ancor più dopo aver ospitato domenica Matteo Cionini e il suo Barone Rampante ed essere stati invasi da un nugolo di infanti per buona parte della giornata. Già grandicelli in questo caso, ma sempre ancora in possesso di quel quid innato e immensamente grande che si porta appresso chi SA.

D'accordo, non vogliamo dare la palma di guru ai bambini. E' più una riflessione rivolta verso l'interno. Fate il calcolo di quante capacità acquisiamo nel corso della nostra esistenza, di quanto sapere immettiamo nelle nostre rotelline cerebrali. La nostra mente è un formidabile contenitore di mille e più cose imparate, sperimentate, fatte proprie.

Ma vi siete accorti di quanto questo addormenti l'istinto, quell'agire consapevolmente, pur inconsciamente? Le paure, le cose stesse apprese, il vissuto, tutto in qualche modo rende il mondo adulto frenato, bloccato, attaccato a ciò che è stato costruito nel tempo.

Di riflessione in riflessione se è vero che costruire muri protegge è anche vero che divide, in molti casi anche dai noi stessi più profondi, che abbiamo cacciato ben bene in angoli reconditi.

Non può e non deve essere altrimenti: crescere è l'avventura che ci porta a resistere agli urti proprio per la corazza che ci siamo creati intorno, e il conoscere, il sapere, sono un'infinito bacino da cui attingere a piene mani in più occasioni, ma... non può essere divertente il gioco di recuperare un frammento di quella incoscienza fanciullesca, lasciar ogni tanto parlare la pancia e farsi guidare da una sensazione, se forte, se qualcosa ci dice che è così che deve andare?

Forse essere completi (è più felici) potrebbe essere proprio questo collage di capacità, istinto, ragione, saperi, spontaneità. Non sappiamo bene, brancoliamo nel buio, in questo senso, ma la lampadina che si è accesa con quel messaggio sicuramente ci aiuterà ad essere più attenti, in futuro, al nostro modo di agire, alla sua Qualità. Per decostruire il costruito, per recuperare un po' di spensieratezza e leggerezza, per ridere di problemi giganti, ma creati solo dalla nostra testolina troppo arzigogolata.

Perciò, tipo se in un giorno di pioggia vi capitasse a tiro una pozzanghera... non esitate e ficcatecivi dentro a piè pari!

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Giovedì 10 novembre| h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Silvia Fiorella e Viviana Soldano in L'Amore ai tempi delle mele

"Amore ai tempi delle mele" è una faida tra uomo e donna. Un manifesto femminista ma anche maschilista, come è giusto che sia.
È un excursus dell'eros e dell'amore dall'origine della nascita della donna e dell'uomo (la donna non è stata messa per prima a caso) fino ai giorni nostri. Come hanno amato i nostri avi? Erano poi così seri?
Dame e cavalieri, fra il serio e il faceto, giullari cretini (lo diciamo con affetto), cantori squattrinati, grandi artisti,
soubrettes, divi ... tutti hanno voluto dire la loro sull'amore. Fino alla famosa rivoluzione sessuale, i fantastici anni '80 e poi .. Alla fine?...

Spettacolo comico in troppi atti, sperando di poter vivere ridendo e di farvi morire dal ridere.

Testi: Silvia Fiorella
Coreografie: Viviana Soldano

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 11 novembre | h 18,30 presentazione, h 20 aperitivo

Alexandra von Bassewitz e Paola Robbe presentano Sguardi Incrociati

A volte è la forza della ripetizione. A volte basta un unico incontro. Due sguardi si incrociano, e in quell’istante sembra che passi una storia, il racconto di un pezzo di vita. È la sensazione di conoscere una persona, anche se sappiamo poco o nulla di lei. Leggiamo una storia in uno sguardo. Magari una storia vera, magari solo un riflesso della nostra immaginazione. Magari qualcosa di nostro che riconosciamo negli occhi dell’altro: lo sconosciuto che, anche se per un attimo solo, ci è così familiare.

Sguardi incrociati è il progetto di un’illustratrice e di una fotografa che hanno incrociato i loro sguardi per raccontare una Torino quotidianamente familiare, ma anche soprendentemente inattesa.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
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Venerdì 11 novembre | h 20 aperitivo, h 21 concerto

NOTe in F (not enough) in concerto

Siamo felici di ospitare per la priva volta tra i nostri tavoli il concerto di NOTe IN F (Not Enough), un duo chittara-voce che siamo sicuri che riempirà i vostri cuori lunatici.

Il progetto NOTe IN F (not enough) nasce come duo acustico chitarra (Valentino Farina) e voce (Giulia Liuzzi). Un gioco creativo che sta dietro all'opera di rivisitazione di musiche d'autore, ispirandosi ai ritmi e alle atmosfere swing, jazz e afrobeat.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
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Sabato 12 novembre | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Non ci resta che Reading - IL RITORNO

Torna da Luna’s lo strepitoso duo comico tutto al femminile composto da Federica Ferrero e Laura Magni in un reading in cui tutti i brani risponderanno alla domanda: “Quante volte non trovate le parole per dirlo?”
Torinese la prima – nota al grande pubblico per il personaggio della brevettatrice di “Brevetti ma intensi" visto a Zelig Off e Zelig 1 – e veneta la seconda, meglio conosciuta come la sindachessa Norma Passarin di Colorado Café, Federica Ferrero e Laura Magni propongono da Luna’sTorta una carrellata dei loro personaggi migliori per continuare a raccontare a parole loro i vostri punti di vista, senza pietà.

Una serata per sorridere a denti stretti su vizi e virtù, pregi e difetti dei giorni in cui viviamo.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
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Domenica 13 novembre | dalle 11 presentazione e laboratorio

Rossana Bossù presenta Come un albero

Laboratorio per bambini dai 5 agli 8 anni
e presentazione del libro

Il nuovo libro di Rossana Bossù - edito da Camelozampa - è un’ode alla bellezza della vita, una sinfonia per immagini sulle simmetrie e le corrispondenze nella natura, in cui la crescita e la scoperta della vita vengono raccontate attraverso le azioni comuni a tutti gli esseri viventi.

La presentazione del libro è accompagnata da un laboratorio gratuito per bambini tra i 5 e gli 8 anni per che consentirà di ripercorrere con fantasia e creatività le pagine di questa bellissima storia.

Il laboratorio dura un'ora e mezza circa ed è riservato a un numero massimo di 15 bambini, quindi prenotate! Potete farlo al numero 011.6690577

Se invece volete mangiare, prenotate per il Brunch cliccando QUI.

E anche questa settimana tre bei libercoli scelti per le vostre letture: un classico riscoperto, una novità di un autore giovanissimo e la nuova prova di una penna ormai consolidata. Immergetevi!

[Se cliccate sui titoli dei libri (eccettuato quello di Cervantes) potrete andare nel nostro paginone virtuale e comprarli direttamente in e-book: cliccare per credere!]

Storia di Lisandro di Miguel de Cervantes, CartaCanta (4,99 euro)

Ci piace proporvi questo titolo, perché è una bella novità che l'editore CartaCanta ci propone: una collana (Giro del Mondo) di classici riscoperti o ristampati in un formato agevole e ad un costo davvero competitivo.
Qui andiamo a presentarvi il titolo Storia di Lisandro, di un autore che molto amiamo, Miguel de Cervantes. La trama era inserita nel più ampio Galatea, a compendio della sofferta vicenda amorosa di Elicio ed Erasto, ma è qui proposta come racconto singolo, facendoci esplorare un testo in gran misura dimenticato.

Finché ho potuto, pur con grandissimo dolore, resistere con le mie forze all'amorosa fiamma che per te, oh bella Leonida, mi incendia, non ho mai avuto l'ardire, temendo l'alto valore che in te conosco, di rivelarti l'amore che provo per te; ma ora è consumata quella virtù che finora mi ha reso forte, non ho potuto evitare, scoprendo la piaga del mio cuore, di scriverti, cercando il suo primo e ultimo rimedio.

Le ossa di San Lorenzo di Vicente Alfonso, NN (17 euro)

Remo Ayala, diciottenne introverso e nevrotico, si presenta nello studio dello psicoterapeuta Alberto Albores raccontando il suo disagio nella sproporzione che vede verso il gemello Rómulo, invece mondano e spigliato uomo di mondo.
Il racconto lo porta a descrivere la loro fuga dal collegio dei gesuiti e di un fantasmagorico viaggio in Messico al seguito di un mago, il Grande Padilla, e della sua bella protetta Magda, di cui i gemelli si innamorano. Remo racconta di come Rómulo, in preda alla passione frustrata, abbia poi ucciso la ragazza.
Ma poi è lo stesso Remo ad essere accusato di un altro omicidio, cosa che confonderà le acque e scompaginerà le carte creando un vero e proprio labirinto di possibilità, un rompicapo da manuale per Alberto Albores.

Come si costruiscono i ricordi? Cambiano, si assestano, maturano con il tempo? O si cancellano a poco a poco come giornali al sole? Può darsi che a volte i fatti si vadano sedimentando nella memoria come acqua torbida, all'inizio ci impedisce di vedere ciò che intuiamo essere vicino. In ogni caso, ricostruire un fatto a partire da varie fonti è come radersi di fronte a uno specchio rotto: le versioni divergono in certi dettagli e coincidono in altri.

Io, Franco di Manuel Vázquez Montalbán, Sellerio (18 euro)

In un gioco di scatole cinesi abbiamo qui un editore che dopo i 40anni di franchismo (vissuti nell'ombra di un tacito non prender posizione per non pagar dazio) propone ad uno scrittore suo amico (invece figlio di proletari e colpito in pieno dal franchismo, per cui è stato costretto ad una vita da talpa) di scrivere una "finta" biografia di Franco.
Marcial Pombo, lo scrittore in questione, per assolvere il compito e non perdere la possibilità di mettere a nudo le magagne di un personaggio così discutibile, trasforma la biografia in un'intervista, offrendoci in bella mostra una sorta di denuncia del potere e della sua perversione, ma dando in questo modo anche voce a chi al regime si è opposto, alla sua energia intellettuale, culturale, alla voglia di non arrendersi all'assurdo di un'imposizione brutale e gratuita.

Paquito, hai certi occhi che intimidiscono e non che io intimidissi quella santa di mia madre, a cui riservavo e riservo buona parte della mia capacità di amare, quasi quanta ne riservo alla mia adorata Spagna. Qualcosa di simile ho percepito nel corso della mia vita tra mia madre e la Spagna, due poderose e fragili, allegre e intristite, immacolate donne che non sempre hanno avuto né la vita né la storia che si meritavano. I miei occhi lo videro fin dall'inizio. Paquito, se qualche volta hai un problema, guarda in faccia tanto il problema che coloro che te lo procurano. Mia madre confidava nel potere dei miei occhi magnetici, diceva, e dalle sue labbra mi piaceva persino farmi chiamare Paquito, diminutivo che mi aveva irritato fin da quando avevo preso  coscienza dell'uso non sempre affettuoso che gli altri fanno dei nostri diminutivi. 

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 LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 17 novembre - Alessandro Burbank: Poesia Aumentata

- Venerdì 18 novembre - Federico Sirianni in concerto: IL SANTO

- Sabato 19 novembre - Valentina Veratrini in E all'improvviso

- Domenica 29 novembre - Donatella Lessio presenta Mémoire

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Dal 20 settembre Luna's Torta torna al suo orario autunninvernale!

° Lunedì chiuso!
°Martedì e Mercoledì 9,30-20,00
°Da Giovedì a Sabato 9,30-23,30 (circa, a motivo degli eventi che si svolgeranno nelle serate)
°Domenica 9,30-20,00

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Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.