Testata

Siamo Lunatiche e lamentone, quindi tanti di voi ci avranno sentite blaterare di quanto siamo stanche, di quanto ci sia da fare questo e quell'altro, di quanto il nostro sia un lavoro bello, ma faticoso. Vero o no? Non avete le orecchie grandi così a forza di sentircelo ripetere?

Bene, apriamo un siparietto diverso. E questa volta vi parliamo di un lato magnifico del nostro lavoro. Così bello da far dimenticare che si stia lavorando.
Il lunedì è giorno in cui si mette testa, gambe e attenzione a tutto quello che per forza di ritmi si tralascia durante la settimana.

Questa settimana c'erano gli scaffali del Luna's che gridavano disperati il loro bisogno di libri che li occupassero. E allora le Lunatiche son salite sul mitico Pandino e sono andate dritte dritte alla missione.

Sappiate, Lunatici, che ci sono dei luoghi in Torino (e non solo) che sono dei meravigliosi Paradisi di Perdizione per chi ama i libri: i grossisti. Per farvi intendere meglio: immaginate una libreria e il brividino di emozione che vi coglie entrando e sentendo il profumo della carta, vedendo le coste colorate dei nostri amici, le loro copertine, ed elevatelo a potenza -forse basta una decima, ma non ne siamo convinte.
Anche perché tra quelle montagne di libri ci si può muovere, li si può guardare, leggerne (con discrezione e cura) il contenuto, scoprire novità che si erano perse, vecchi classici riediti in una nuova forma smagliante, case editrici magari poco note, ma così magnetiche.

Ecco, noi ieri abbiamo speso buona parte del nostro pomeriggio appese ad una scala, accovacciate con la testa reclinata per leggere anche quel titolo laggiù, vada mai che mi sfugga... Abbiamo sfogliato, valutato, abbiamo percorso corridoi e svuotato scaffali, ci siamo confrontate e abbiamo scelto questo piuttosto che quello (ma spesso questo e, ma sì, dai, anche quello!).
Come esploratrici in una giungla di carta ci siamo favolosamente perse in buoni libri, ma solo per regalare a voi il piacere di leggerli, quindi, Lunatici nostri, venite a perdervi in un buon libro anche voi: adesso la Luna's può essere orgogliosa di avere pagine per la vostra fame di lettura.

A presto!

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Giovedì 20 ottobre | h 20 aperitivo, h 21 reading

Carla Carucci in Ragazza seria conoscerebbe uomo solo max settantenne

Spettacolo tragicomico di e con Carla Carucci.
Regia di Ian Algie e Carla Carucci

35enne, romantico che guarda dentro le persone, aspetta di finire tra le braccia di una donna capace di sorprenderlo. Desidero un futuro insieme. Astenersi rumene e perditempo.”
Questa la speranza di Rosi: un amore per la vita.
Ma lui, Raimondo, non arriverà mai ed entrerà a far parte della lunga lista degli appuntamenti al buio ai quali nessuno mai si è presentato. Rosi sprofonderà nella tristezza, ma troverà il modo di sublimarla vendicandosi sui ritagli degli annunci matrimoniali conservati per anni nella sua inseparabile borsetta, scoprendo che...
Un sorprendente finale ridarà a Rosi la speranza nella vita e nell’amore.
Ma per quanto tempo?

Carla Carucci dice di sé: "Ispirandomi a zio Buster utilizzo le tecniche del clown teatrale e dell'object trouvèe inciampando in una comicità d'altri tempi. Sulla mia formazione posso solo dire che, dopo aver assaggiato numerosi generi e modi di far teatro con registi conosciuti e sconosciuti – Marco Martinelli, Marco Baliani, Enrique Vargas, Massimiliano Martines e ancora qualcun altro – sono caduta nel mondo del clown. I miei maestri sono Jean Mening, Ian Algie, Pierre Byland, Philip Radice e soprattutto Buster Keaton, Charlie Chaplin e i Fratelli Marx. Adesso vivo a Torino e mi guadagno il pane lavorando in strada e portando in giro il mio spettacolo”.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Diteci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 21 ottobre | h 18,30 presentazione, h 20 aperitivo

Walter Comoglio presenta La sera che ho deciso di bloccare la strada

Irriverente, surreale, ironico: aggettivi che possono - a scelta - riferirsi a Walter Comoglio, al libro che ha scritto e che ci presenterà ("La sera che ho deciso di bloccare la strada", Gorilla Sapiens Edizioni) e anche a Maurizio Bonino che con voce (indiscutibilmente la sua) e chitarra accompagnerà Walter nel suo racconto.

I discepoli dell’eccentrico cardinale Salwator “Mazinga” alle prese con un allenamento pseudo-militare e una dottrina sui generis (“La squadra Salwator”); un cane che racconta in prima persona le vicissitudini di una vita in fuga dagli uomini, dai cani e da qualunque società (“Fritz”); una sgangherata band che pretende di usare esseri umani come strumenti musicali (“Tedeschi suonano altri Tedeschi”); due bizzarri venditori di pesci, additati da tutti come criminali impegnati in loschi affari, che solo gli occhi del narratore riescono a vedere nella loro natura di semplici idioti (“Due idioti”). Sono questi alcuni dei protagonisti che popolano le storie di Walter Comoglio.
Nel racconto che dà il titolo al libro, due ragazzi decidono di bloccare un incrocio, in modo da creare uno spazio (come un fortino) che impedisce il passaggio alle macchine e sottrae alla strada la propria funzione. Con questa efficace immagine viene dispiegato uno dei temi portanti della raccolta: la ricerca di una libertà, cui è possibile accedere attraverso il sovvertimento di una parte della realtà.
Il centro unificante di questa raccolta è dunque rappresentato da una stessa spinta propulsiva, come un istinto di libertà ricorrente, che sembra animare le azioni dei protagonisti.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Venerdì 21 ottobre | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Giorgio Olmoti narra I racconti della Kolyma

Riprendiamo finalmente con il ciclo di incontri dedicati ai libri “Persi in un buon libro”: un appuntamento mensile in cui Giorgio Olmoti racconta alcune delle pagine più belle della letteratura. Un vero e proprio viaggio tra le parole, per visitare epoche e luoghi vicini e lontani accompagnati da una delle voci più coinvolgenti della scena torinese.

Il primo appuntamento di questo nuovo corso è dedicato ai RACCONTI DELLA KOLYMA di Šalamov, pagine brevi e incisive in cui si snoda la vita quotidiana dei lager della Kolyma, desolata regione dei ghiacci all'estremo limite orientale della Siberia. Un paradigma della condizione umana, riscattata soltanto da una commossa ironia o dalla pietà.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potrete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Sabato 22 ottobre | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Stefano Gorno in Diario di un formidabile indeciso RELOADED

Torna sulla Luna's Stefano Gorno che propone un monologo irresistibile.

Una serata per ridere, di gusto e a denti stretti, ascoltando una delle voci più irriverenti della scena torinese.

ATENSIUN! Stefano fa ridere (e parecchio) anche su temi come dire... "forti", quindi se il pubblico è adulto è meglio!

"Il tizio davanti a me ha un coltello in mano, lo sguardo allucinato e mi chiede i soldi. Ho capito: sto per morire. Poi come d’incanto il coltello gli cade. Per un attimo mi ricredo: Dio esiste. Ma poi arrivano il cinese, il pignolo e il tizio della scarpa, il mondo va a rovescio e la farsa continua. Non so se rimarrò vivo.
L’unica cosa certa è che sono indeciso.
E ho troppe storie da raccontare per lasciare spazio alla fantasia"

Stefano Gorno è nato nel 1973 nell’hinterland milanese, e non è un buon inizio. Un’adolescenza in seminario, diviso tra studio dei classici e masturbazione ossessiva. Il ventennio successivo è un tale elenco di obiettivi mancati che potrebbe non bastare un solo spettacolo. A 40 anni decide finalmente di mettere la testa a posto: oggi è separato, indebitato e con la testa a posto. È vegetariano per colpa di un ebreo. Ateo per colpa di un prete. Tutto quello che racconta nei suoi spettacoli è talmente vero che il suo avvocato gli ha tassativamente raccomandato di non parlarne.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Domenica 23 ottobre | h 12, brunch e spettacolo

Chiara Trevisan e il Circo di Pulci di Valentino

Uno spettatore, uno spettacolo, una pulce, una sola volta!
Arriva il Valentino’s Flea Circus – Circo di Pulci di Valentino, l’unico circo in scatola del mondo! Cercate la Domatrice Chiara Trevisan, scegliete il vostro spettacolo nel carnet fra numeri eccentrici e straordinari, sedete e divertitevi!
Ideato dal puppet master argentino Horacio Tignanelli e presentato in tutta Europa dalla stravagante veneto-piemontese Chiara Trevisan: “Un numero, uno spettatore, una sola volta!”
A voi la scelta: il Missile vivente? Oppure Holiday on Soap? Correndo attraverso la morte o affrontando la temibile Spianatrice ardente?
In catalogo numeri arditi, impressionanti, unici nell’universo circense, pronti per la scelta dello spettacolo al quale voi soli assisterete.
Uno alla volta, spingete lo sguardo nella scatola magica, spalancate le orecchie e l’immaginazione per un momento unico, privato ed esclusivo.
Pochi minuti all’interno della pista di Circo più piccola del mondo vi lasceranno a bocca aperta pronti per sospirare…: “Ancora!!!”

MA ATTENZIONE: Le pulci del Valentino's Flea Circus si esibiscono per adulti e bambini dagli 8 anni in su.

… E non sia mai che rimaniate a pancia vuota! Venendo ad assistere al Circo potrete assaggiare il nostro Brunch Antibroncio, per un fine settimana che più sereno di così non si potrebbe!

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

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Questa settimana spaziamo e vi proponiamo tre titoli molto diversi tra loro, ma tutti davvero sfiziosi. Bando alle ciance: lasciamo che siano loro a parlare e ad affascinarvi!

[Piccola novità: cliccando sul titolo dei libri potrete saperne di più e acquistarli in formato e-book tramite il nostro portalone internet. Provare per credere!]

La donna che visse due volte di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, Adelphi (18 euro)

D'accordo, la storia è nota ai più. Tutti abbiamo amato il capolavoro di Hitchcock e ne siamo stati inquietati, ma leggere queste pagine è altro, davvero. Il film ne ha colto tanto, ma come accade per tutte le pellicole ben riuscite, in qualche modo é diventato altro, prendendo solo spunto dal libro che ha dato l'ispirazione.
Le pagine sono intrise di una dimensione onirica, hanno uno scarto forte rispetto alla realtà. I personaggi si muovono come su un piano parallelo, colmo del turbamento che riescono pian piano ad insinuare in chi legge.
Un noir di maniera, confezionato con maestria e una certa classe fuori dal tempo.

 Flavières uscì e buttò via la sigaretta che lo faceva tossire. Tornato davanti alla chiesa, ebbe la tentazione di entrare. Doveva andare verso l'altare come allora? Inginocchiarsi e pregare come aveva fatto lei quel giorno? E a che pro, visto che la sua preghiera era stata vana? Visto che ormai lei si era dissolta nel nulla? Pensò al dogma cristiano della resurrezione dei corpi. Come avrebbe fatto il corpo di Madeleine, nel giorno del Giudizio, a rinascere da quegli atomi dispersi, ricondotti alla semplicità degli elementi?
«Addio, Madeleine» sussurrò mentre contemplava la croce, attorno alla quale gracchiavano delle cornacchie.

Perché no? di Moni Ovadia, La Nave di Teseo (9,50 euro)

Sulla scia del conosciuto adagio le domande non sono mai stupide: le risposte a volte sanno esserlo, la domanda che il titolo riporta è il tessuto del libro stesso. Di domande è fatta la cultura ebraica, perché sono le domande a creare curiosità, produrre risposte che danno adito a nuove domande, in un contrappunto infinito che non smette di far crescere chi domanda come chi risponde. Le domande come costruttrici di un futuro solido e nuovo perché memore del vecchio, con sorprese che aspettano dietro ad ogni angolo e con il pungolo della volontà di conoscenza che non abbandona mai.
Un piccolo testo, ma denso di significato, capace di aprire la mente e renderla pronta a fare come a ricevere domande.

La prima parola della Bibbia, in ebraico: bereshith, che significa "in principio", è anagrammabile, secondo i maestri della Kabbalah, in tahev shir, cioè "voluttà di un canto". E l'ultima parola, Israel, ovvero "colui che ha combattuto con Dio", è anagrammabile in shir el, "canto a Dio". Quindi, quello che apre la Torah, e con essa l'avventura ebraica del mondo, è il canto, e quello che chiude, il Pentateuco, è il canto: il mondo è stato creato per la voluttà di un canto, e forse si riscatterà per un canto.
Da allora gli ebrei cantano tutti, anche quelli stonati. È meraviglioso. Se voi andate in una sinagoga, tutti cantano.

La bottiglia magica di Stefano Benni, Rizzoli Lizard (18 euro)

Una favola dark questa nuova prova uscita dalla penna del buon Benni. Pin e Alina vivono agli antipodi: lui, figlio di un pescatore, sogna la felicità nell'emigrare a Diladalmar, lei, chiusa nell'avvenieristico collegio Villa Hapatia, sogna di diventare scrittrice.
Le loro vite si intrecciano, complice una bottiglia magica che Alina affida alle onde. Lui partirà alla ricerca di lei, affrontando un viaggio denso di personaggi e situazioni al limite del reale. Lei, dal canto suo, dovrà contrastare le angherie della perfida preside Queen Fascion e del crudele Monsterchef, e fuggendo dai due perfidi scoprirà negli scantinati della scuola che c'è chi vuole distruggere ogni forma di diversità e fantasia.
I disegni di Luca Ralli e Tambe, che accompagnano la storia, sono la succulenta ciliegina sulla torta!

Alina e Mouse, dopo essere entrati nella tomba del Corvo, percorsero una scala buia e ripida, tra pareti incrostate di salnitro. Seguirono una fioca luce pulsante e l'eco di una musica lontana. Scesero molti metri, e finalmente sbucarono in una grande grotta. Sulle pareti c'erano graffiti, poster di cantanti rock, e ovunque spuntavano enormi fiori e funghi, dall'aria alquanto lisergica. Pipistrelli fosforescenti frusciavano sotto la volta, c'era un odore pungente di spezie e cannabis e tris.

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 LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 27 ottobre - Claudio Morici in Lui e Leila

- Venerdì 28 ottobre - Para mi, Para ti, Para..ìso: LUCIO dalla sfera di Mercurio

- Sabato 30 ottobre - Niccolò Piccinni in Musica dall'Oltretomba

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Dal 20 settembre Luna's Torta torna al suo orario autunninvernale!

° Lunedì chiuso!
°Martedì e Mercoledì 9,30-20,00
°Da Giovedì a Sabato 9,30-23,30 (circa, a motivo degli eventi che si svolgeranno nelle serate)
°Domenica 9,30-20,00

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Questa newsletter è realizzata interamente con materiale riciclabile: algoritmi, idee e barbera in proporzioni variabili. Non inquina aria, mari e fiumi. Potete gettarla nel cestino senza recar danno all'ambiente. Ma soprattutto potete girarla a qualche amico o amica e invitarli a iscriversi (basta andare qui).

Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.