Testata

In occasione di un festeggiamento ci siamo trovati a parlare con un'amica. L'argomento era quantomai noto a tutti e da tutti condivisibile: i sogni. Con molta sorpresa scopriamo che quest'amica odia sognare: in positivo, perché si chiede perché poi il risveglio disattenda le promesse che nel dormire si erano palesate sotto forma di immagini, parole, situazioni e sensazioni liete. In negativo perchè nel riaprire gli occhi rimane quella sensazione sgradevole, da amaro in bocca, di sotteso disagio, dubbio, vaga malinconia.

Ci ha colpito questa posizione così netta, perché, forse anche figli di quanto i sogni si siano studiati, sui sogni si sia dibattuto e costruito teorie e castelli, quanto abbiano aperto la porta su una presenza importante (anche se in buona misura e diversi frangenti scomoda) del nostro io più profondo, l'inconscio, abbiamo sempre attribuito una certa importanza al loro significato.

Abbiamo sempre pensato che il sogno sia una parte di noi che tace durante il giorno, perché troppo timida o perché troppo esuberante, ma che poi viene a farci il solletico e a rimarcare la sua presenza proprio quando siamo meno protetti, abbiamo meno filtri e barriere conscie. Abbiamo quindi sempre guardato alla nostra parte onirica con una sorta di affetto incondizionato, come si vuol bene a un bimbo, che è com'è, con la sua spontanea ingenuità e stupore su tanti aspetti della vita. Abbiamo sempre in qualche modo ascoltato le riflessioni che il ricordo dei sogni si porta dietro.

Vero è che, l'altro giorno, dopo una sveglia traumatica, singhiozzando per un brutto sogno preso troppo realisticamente, ci siamo chiesti se poi la nostra mica non avesse tutto sommato ragione e perché i nostri moti interiori spesso mirino a farci scherzetti antipatici facendoci fibrillare come scossi da scarica elettrica.

E voi, Lunatici?  Vi piace sognare? Vi ricordate cosa sognate? Quanta importanza attribuite ai sogni?

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Mercoledì 14 e Giovedì 15 settembre| h 18,30-21,30

L'aperiEstivo Lunatico

L'appuntamento con l'aperitivo più fresco e stralunato di tutta Torino è dalle 18,30 alle 21,30 dal mercoledì al venerdì al Luna's Torta. Potrete giocare scegliendo quante pappas volete fare. Ci sarà un apposito modulino con tutte le possibilità a prova di fame dalla più stuzzichevole a quella più robusta. Da uno a sette assaggi, per soddisfare anche i più esigenti!

Con l'ombrellone e i divanetti sembrerà di essere in spiaggia e con le delizie che vi proporremo la serata trascorrerà piacevole e sfiziosa...
Non potete non venire a provarlo: vi catturerà!

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Venerdì 16 settembre | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Mao & Olmoti in L'anno che verrà: buoni propositi per la Luna nuova

Per il primissimo appuntamento della nuova stagione lunatica vi presentiamo una coppia ineditissima e imperdibile: Giorgio Olmoti e Mao ci faranno vedere cose, ma cose che...
Lo scoprirete a brevissimo!
Stay Tuned

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete dirci quanti siete cliccando QUI.

Vi informiamo altresì che potrete continuare la serata al Polski Kot, dove Carlo Molinaro, in anteprima assoluta, presenterà il suo nuovo libro edito per Miraggi, L'effimera commedia.
Qualche informazione in più cliccando QUI.

[ PS: ringraziamo per l'immagine la bravissima Annelies di AtelierA, la sua pagina FB è questa qui:
https://www.facebook.com/atelierannelies.a/ ]

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Sabato 17, doemnica 18 e lunedì 19 - tutto il giorno

Luna's Torta resta chiuso

Ebbene sì, cari Lunatici: Luna's Torta rimane chiuso ben tre giorni e la motivazione è delle più piacevoli!
Sabato pomeriggio noi Lunatici festeggeremo l'Unione Civile della nostra amata Vale (che avrete visto dietro il bancone del Luna's il martedì e mercoledì pomeriggio) con la deliziosa Sonia.
Motivo per cui prenderemo anche un giorno di tregua la domenica, il lunedì per i rifornimenti, e torneremo felici e contenti all'orario autunnale da Martedì 20 settembre...

E andate a vedere che cosa abbiamo in programma già per questa prima settimana di eventi!!! (Vedi sotto alla voce La prossima settimana...)

Sapevatelo!

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Come promesso eccoci tornati a parlare di libri e a farlo più diffusamente, recensendoli a dovere. Tre novità sfrucuglianti per non rimanere ad occhi asciutti!

Valporno di Natalia Berelagua, Edicola Ediciones (11 euro)

Quattordici i racconti di questa raccolta, per un totale di 130 pagine, pagina più pagina meno. Immaginateli quindi come una sorta di piccoli proiettili che mirano dritto al punto, con la loro carica d'ironia, perversione, erotismo e situazioni al limite della libidine. Le parole di questa ragazza cilena, giovanissima, affilate come un coltello, graffianti e sinuose come la pelle di un corpetto sadomaso, sanno sferzare e colpire, ammaliare e stordire, proprio come in una avvolgente passione amorosa.

Il volto ingiallito di Gòmez si rifletteva nell'unica finestra della sala di chimica, i suoi occhi arrossati non riuscivano a mettere a fuoco i batteri che ballavano di fronte a lui. Gli odori delle provette di urina e i vetrini con le feci non gli producevano più alcun ribrezzo ma gli avevano invece provocato un'estasi che gli fece stringere i pantaloni all'altezza dell'inguine.

L'una e l'altra di Ali Smith, SUR (17,50 euro)

Un romanzo unico nel suo genere, che gioca mirabilmente ad incastrarsi e fondersi, con le due novelle lunghe e speculari di cui è composto.
Due novelle, come due sono le protagoniste che ritrae: una ragazza della Ferrara del Quattrocento che deve fingersi ragazzo per dare adito alla sua passione, la pittura (e che probabilmente vuole essere il ritratto del pittore realmente esistito Francesco del Cossa), un'altra, la moderna sedicenne Georgia, che ha appena subito il lutto della madre e si trova probabilmente sotto osservazione per il suo attivismo politico. A unire i fili dei loro destini il Salone dei Mesi del Palazzo Schifanoia.
Tra identità di genere, rapporto tra arte e potere, considerazioni sull'atto del guardare, ci troviamo di fronte ad un libro che lascia il segno e si fa ricordare.

E' una tua scelta, Georgia, dice la dottoressa Rock. Sta a te scegliere come usare questo tempo qui con me.
Vuole dire questo tempo in cui è stato deciso, da chi l'ha deciso in una qualche riunione di classe, dice George, che io dovevo venire a stare seduta qui così che lei possa minotaurarmi per vedere come mi comporto dopo la morte di mia madre.
Minotaurarti?, dice la dottoressa Rock.
Come, scusi? Dice George.

Eccomi di Jonathan Safran Foer, Guanda (22 euro)

Il romanzo si apre a Washington e il focus è proiettato su una famiglia ebrea di madre, padre, tre figli. Turbolenze quotidiane sottendono un'insoddisfazione di fondo per presenti non simili a ciò che i protagonisti sognavano per la loro vita. E' in occasione del Bar Mitzvah del tredicenne Sam e della venuta del parentado da Israele che le carte in tavola cambiano, soprattutto dopo un terremoto avvenuto in Medio Oriente per cui tutta questa famiglia allargata è costretta ad interrogarsi sui suoi legami, sul concetto stesso di casa. Come novelli Amramo (l'Eccomi del titolo da lì arriva) i protagonisti della vicenda devono mettere in dubbio le proprie scelte, la propria vita, ciò che li circonda più da vicino per capire cosa e perché e in che misura sono pronti a sacrificare parte di se stessi per un disegno più grande.

Ricordò di avere visto il nonno cambiarsi per mettere il costume da bagno ovunque gli risultasse comodo, senza preoccuparsi della propria privacy o della mortificazione di Jacob: accanto alla macchina parcheggiata, nel mezzo di una toilette maschile, persino in spiaggia. Non sapeva? Non gli importava? Una volta, alla piscina pubblica dove andavano qualche volta la domenica mattina, il nonno si era spogliato a bordo vasca. Jacob si era sentito scorticare interiormente dagli sguardi altrui, si era sentito crescere e divampare dentro un fuoco di rabbia: verso quegli estranei per i loro giudizi e verso il nonno per la  sua mancanza di dignità e verso se stesso per il proprio senso di umiliazione.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Mercoledì 21 settembre -  h 18, 30 - Presentazione del libro La strada del ritorno è sempre più corta di Valentina Farinaccio

- Giovedì 22 settembre - h 21 - Francesco Giorda LOVE SHOW

- Venerdì 23 settembre - h 21 - Inaugurazione Lunatica: Atti impuri Poetry Slam

- Sabato 24 settembre - h 21 - Saulo Lucci in Para Mi, Para Ti, Paraìso

- Domenica 25 settembre - h 12 - Chiara Trevisan e il suo Circo delle Pulci

Dal 20 settembre Luna's Torta torna al suo orario autunninvernale!

° Lunedì chiuso!
°Martedì e Mercoledì 9,30-20,00
°Da Giovedì a Sabato 9,30-23,30 (circa, a motivo degli eventi che si svolgeranno nelle serate)
°Domenica 9,30-20,00

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Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.