Testata

Quanto spesso capita di sentire il peso dei giorni, di sentirsi ingabbiati a ripetere una routine? Sovente l'immagine che più somiglia alla percezione che abbiamo delle ore trascorse è quella di un leone in gabbia. Braccati. A percorrere sempre lo stesso perimetro, stancamente.

Bene, secondo noi un escamotage c'è. E non si tratta di una magia. Si tratta di un qualcosa di più profondo, che non si può spiegare, passare, di cui si fatica a parlare. Per questo spenderemo pochissime parole.

Non di rado capita di sentirsi prigionieri, in cattività, in balia del tempo che trascorre. Lavorando, per lo più. Andiamo a chiederci il perché?

Possono esserci due motivazioni, a seconda del lavoro che si svolge e del come ci si è arrivati:
1. Lavoro che non ci somiglia, che dobbiamo fare perché in qualche modo si deve sbarcare il lunario;
2. Lavoro di cui siamo appassionati, che abbiamo scelto e amiamo, ma che in qualche modo ruba tempo alle nostre esistenze.
Bene, in entrambi i casi ci stiamo mettendo nel sacco da soli.

Se infatti è un lavoro che ci è capitato e che dobbiamo svolgere, quale libertà in più del pensare, sentire sulla pelle che c'è un fuori da vivere che ci aspetta, quindi trascorrere al meglio le ore imposte per poi godere appieno di quelle che ci attendono fuori?

Se invece è un dovere che in qualche modo ci siamo scelti e coltivati con passione, facendone germogliare i frutti fino a sentire il peso delle ore rubate alla cura di noi stessi, cosa di più stupido che recriminare la mancanza di tempo per i propri interessi, quando invece più saggio sarebbe arrendersi al fatto che stiamo facendo ciò che volevamo, e la cosa che più giova sarebbe farlo nel migliore dei modi e col cuore contento?

Ecco, come sempre il pensiero semplifica, quando invece la riflessione finale vuol essere un invito a godere del proprio presente, qualunque esso sia, con semplicità, schiettezza, voglia di fare e interagire col mondo, magari non al top della felicità, ma per lo meno paghi di ciò che s'è compiuto, consci che la qualità della vita è infine quella che ci scegliamo. E per lamentarsi c'è sempre tempo. E soprattutto motivazioni migliori.

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Da martedì 3 maggio | da quando verrà inserita la citazione a tutto il mese

Libri senza fili

Ve lo ricordate il famigerato “telefono senza fili”? Bene!

Un po’ perchè a maggio da queste parti di libri ne girano assaissimo, un po’ perché siamo curiose di sapere che vi piace, il 3 maggio parte #librisenzafili, noi ce la siamo pensata così:

– a inizio mese lanciamo nell’etere una citazione che ci piace assai
– voi ci rispondete con un’altra citazione
– valgono le regole del bersaglio della settimana enigmistica e in più potete attaccarvi a una parola, a un concetto a un’atmosfera, all’autore, al libro, a ciò che vi pare.
– Laikkate gente, laikkate! IL PIU’LAIKKATO A FINE MESE VINCE UN LIBRO A SCELTA DAL NOSTRO SCAFFALE REMAINDERS
– Dopo la citazione inserite autore e libro e poi usate gli hastag #librisenzafili #lunastortatorino
– Tutte le vostre citazioni (valgono anche immagini, foto, video, sbizzarritevi!) le raccogliamo nell’evento Facebook creato all’occorrenza: libri senza fili
– NB: è meno complicato di come sembra!

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Martedì 17 maggio | tutto il giorno

Luna's Torta rimarrà chiuso

Udite udite!

Viste le fatiche che ci aspetteranno nella settimana del Salone del Libro vi informiamo che martedì 17 maggio Luna's Torta rimarrà chiuso e le Lunatiche ne approfitteranno per ritemprarsi dopo il tour de force libresco...
Niente panico, però: ritorneremo mercoledì 18 più vigorose che mai!!!

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da giovedì 12 a domenica 15 maggio | orari vari

#SaloneOFF sulla Luna's

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Giovedì 12 maggio | h 17 presentazione, h 20 aperitivo

Boualem Sansal presenta 2084.La fine del mondo

Siamo felici di ospitare, nell’ambito di Salone Off 2016, lo scrittore algerino Boualem Sansal che ci parlerà del suo ultimo romanzo, 2084: la fine del mondo, edito in italia da Neri Pozza.

Cento anni dopo il romanzo di Orwell, finita la “Grande Guerra Santa”, non c’è l’Oceania del Socing, bensì l’Abistan, una finzione territoriale dell’Is comprendente anche l’Europa, e dove Abi, “il delegato di Yolah” e alter-ego di Maometto, vede e controlla tutto grazie al Grande Apparato e la Giusta Fratellanza.

Per saperne di più potete cliccare QUI.

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Giovedì 12 maggio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Valentina Veratrini in Zazie nel metrò - SALONE OFF 2016

Con orgoglio torniamo ad ospitare Valentina Veratrini per uno degli appuntamenti del Salone Off 2016 con un reading dedicato a Queneau e alla sua piccola Zazie:

ZAZIE NEL METRO’

da Raymond Queneau

un reading con

VALENTINA VERATRINI (voce narrante)

ALESSANDRO MANASSERO “MANA” (ai sintetizzatori)

costumi OSVALDO MONTALBANO

produzione LA TELA DI ARACNE

Zazie nel metrò” è il capolavoro indiscusso di Raymond Queneau, una favola moderna che prende sfumature distorte e grottesche, buffonesche e tragiche.

Nel reading, la parola trova il giusto contrappunto nei suoni elettronici, nelle campionature, nelle sovrapposizioni musicali. Un sogno sbilenco e lucido dalle suggestioni infinite.

Consigliamo di prenotare per comodamente godere di un tavolo e relative sedie, nonché per permetterci di deliziarvi col nostro sostanzioso aperitivo: potete farlo cliccando QUI.

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Venerdì 13 maggio | h 18,30 presentazione, h 20 aperitivo

Attilio Coco presenta L'odore della polvere da sparo

Libri libri libri per questo Salone Off, che ci vede pieni di eventi uno più bello dell'altro per quanto riguarda la carta stampata nelle sue svariate forme e contenuti. In quest'occasione ospitiamo la campana Edizioni Spartaco, ma con un autore lucano: Attilio Coco. Un pomeriggio che ci tufferà nella storia recente e in sue pieghe dolorose.

Cliccate QUI per saperne di più e per prenotarvi, se intendete farmarvi per l'aperitivo.

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Venerdì 13 maggio | h 20 aperitivo, h 21 incontro

Mariano Romano: Mitakuie Oyasin

Mariano Romano è nato in Italia e da oltre trent’anni ricerca in campo interiore.
Mariano non è un medico né un guaritore, non è uno sciamano, non è un maestro spirituale, non ha inventato scuole, teorie, corsi o metodi di qualsivoglia tecnica.
Mariano Romano, più probabilmente, è un esploratore e viandante e condivide la propria esperienza attraverso la sua esplorazione interiore. Ha viaggiato in nord e in sud America e ha lavorato con esponenti di Tradizioni antiche del Pianeta. Mariano è connesso a queste Tradizioni e le ha adottate e integrate nel suo modo di camminare le proprie scelte e la vita.
La sua personale visione è “Mitakuye Oyasin”: “siamo collegati allo Spirito, tutto è collegato”.

Prenotate se volete godere dell'incontro e del nostro appetitoso aperitivo! Potete farlo cliccando QUI.

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Sabato 14 maggio | h 20 aperitivo, h 21 reading e presentazione

Alessandra Racca: Consigli di volo per bipedi pesanti

Noi lunatiche non siamo solo contente, siamo proprio contenterrime, di ospitare la prima presentazione del nuovissimo libro di Alessandra RaccaConsigli di volo per bipedi pesanti (NEO. edizioni)

Un inno alla leggerezza. E non a quella che fa rima con frivolezza, ma un invito a sgravarsi, a liberarsi dei troppi pesi che ci mettiamo addosso.
Poesie che hanno la forza di un’esortazione e sono agili come canzoni pop. Parlano dell’accettarsi, nel bene e (soprattutto) nel male, giocando a ritrovarsi per come si è. Ci si dimette in questo libro, dal tempo, dalla delicatezza, dal non voler invecchiare. E dell’equivoco, dell’errore, dell’approssimazione, ci si veste con fierezza.

Alessandra Racca si dimagrisce il passo per essere leggera al mondo e poggiarci sopra, camminando, l’essenziale: la luminosa trasparenza dell’imperfezione.

Per comodamente sedere e lautamente mangiare consigliamovi di prenotare. Semplicemente cliccando QUI!

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Domenica 15 maggio | h 11,30 brunch e chiacchierata a più voci

Colazione con Edicola Ediciones

Chiudiamo in bellezza i nostri appuntamenti lunastortiani dedicati al Salone Off con una casa editrice un po’ particolare, che ha un piede in Italia ed uno in Cile: il brunch della domenica sarà infatti dedicato a Edicola Ediciones.


Colazione con Edicola

CILE: storie dalla fine del mondo
con gli interventi di:

Lorenzo Mazzoni
scrittore, reporter, viaggiatore, giornalista, autore di “Un tango per Victor” (Edicola, 2016)

Maria Nicolatraduttrice, esploratrice di letteratura sudamericana, curatrice per Edicola della traduzione di “C’era una volta un passero” di Alejandra Costamagna (Edicola, 2016)

Paolo Agratipoeta e attore, curatore della traduzione di “Fanon City Meu” di Jaime Huenún (Edicola, 2015)

Paolo Primavera, fotografo ed editore di Edicola, casa editrice garibaldina che vive e pubblica tra Italia e Cile

Come al solito consigliamo di prenotare per avere comodi sedie e tavolo e cibo abbondante con cui peccare di gola! Potete farlo cliccando QUI

Tre consigli di lettura in arancio (tutti e tre i libri sfoggiano il bel colore in copertina o sul retro); tre editori indipendenti per le vostre voglie di lettura. E affacciarsi alla settimana del Salone del Libro con questi titoli è veramente un fiore all'occhiello. Proseguire nella lettura per credere!

Io e Henry di Giuliano Pesce, Marcos y Marcos (15 euro)

Partendo dal fatto che l'autore è giovanissimo (leva 1990) ci stupiamo di trovarci tra le mani un testo così particolare e in qualche modo difficile. Chi è Henry? È il folle che il giornalista Tagliaferro incontra per caso in una casa di cura in cui è andato ad intervistare il direttore. Tagliaferro, in un frangente spinoso (lasciato dalla moglie e con il lavoro in cui gli vengono affidati incarichi sempre più improbabili), ha bisogno di qualcuno con cui parlare e trova in Henry l'interlocutore ideale. Tra i due si instaura una bella amicizia, che porterà Tagliaferro a credere al presunto pazzo quando gli confiderà che in realtà è vittima di un complotto e che deve aiutarlo a fuggire per recuperare insieme il Registro-01, documento di fondamentale importanza per l'umanità tutta.
Tagliaferro appronterà una Panda e i due cominceranno la ricerca del famoso incartamento, raggiungendo la capitale e la principessina Kosinceva.

"Ricordati che un ottimista è solo un pessimista male informato" mi aveva detto una volta il vecchio Henry.
Per questo, nelle nostre condizioni, non osavo mostrarmi ottimista di fronte a lui. Eravamo in fuga, ricercati come minimo dalla polizia e nel peggiore dei casi dagli uomini di Bukowski. Sempre ammesso che la nostra evasione non fosse stata favorita dalla L.O.R.O. per farsi condurre al nascondiglio del Registro-01.

Andarsene di Rodrigo Hasbún, Marcos y Marcos (15 euro)

Un altro giovane scrittore, ma boliviano, per quanto riguarda questo libro di Sur. La storia mescola realtà storica e finzione letteraria ritraendo l'esploratore e cineasta tedesco Hans Ertl che, finita la seconda guerra mondiale, si rifugia in Bolivia (aveva glorificato l'estetica nazista) con la famiglia, inseguendo il sogno di una spedizione archeologica.
Qui è la figlia maggiore Monika a fargli da controparte, aderendo a ideali rivoluzionari e diventando «la vendicatrice di Che Guevara».
Tutto il resto sono rapporti e personaggi che si intrecciano mirabilmente a creare un romanzo che avvince e porta in un mondo neanche poi più di tanto altro.

Hai già pranzato?
Monika fece segno di no con la testa.
Accanto a lui sentiva di perdere il controllo. Le mancavano le forze, era come tornare indietro nel tempo. A trentadue anni e passa, tornava a essere adolescente, una ragazza che non sapeva bene che fare di sé stessa.

Il cinghiale che uccise Liberty Valance di Giordano Meacci, Minimum Fax (16 euro)

Corsignano è un piccolo borgo tra Toscana ed Umbria. Le storie di tutti gli abitanti sono le storie di gente semplice, con vite più o meno ordinarie, personaggi che in carrellata si affacciano sulle pagine a mostrare i loro ricordi, le loro giornate, i loro pensieri.
C'è anche una piccola comunità di cinghiali che scorrazza per i boschi ed è uno di questi in particolare, su cui il Meacci focalizza la sua attenzione, perché, per uno scherzo del destino, al «cinghiale che uccise Liberty Valance» accade di cominciare a pensare alla stregua di un uomo, e come un uomo percepisce il senso della fine, della morte, ottenendo di conseguenza uno straniamento e un senso di non appartenenza che lo faranno percepire solo: troppo umano per la sua comunità cinghialesca, troppo animale per non generare timore negli uomini.
Questa equa distanza lo porterà però in una posizione di privilegio nel leggere con chiarezza il cuore degli uomini e quello che in loro alberga.
(Il PRONTUARIO CINGHIALESE che si trova al termine del romanzo forse restituirà la portata dell'evento!)

Poi un grido un grugnito un urlo uno squarcio nel cielo di luglio; una ferita luminosa e nera, oro e tenebre come gli occhi dei rvrrn per quello che mangiano. E le prime parole nuove che invasero il cranio peloso di Apperbohr, facendosi spazio e aerando le stanze semivuote della memoria, furono IN QUELLA PARTE e BENEDICTUS. Sformate; quanto sanno esserlo i fuochi fatui del sonno dell'istinto che genera frasi di senso compiuto. 

[N.B. rvrrn= cinghiali]

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Martedì 17 maggio - Luna's Torta rimarrà chiuso

- Giovedì 19 maggio - Poor Gateau

- Venerdì 20 maggio - Ivan Talarico in "Non spiegatemi le canzoni che devono rimanere piegate"

- Sabato 21 maggio - Tiberio Ferracane e Giorgio Olmoti in "Censura"

- Domenica 22 maggio - Valentina Veratrini presenta "In tre"

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Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.