Testata

In una serata pigra fin troppo facile è incappare in programmi televisivi inconsistenti. Quindi zapping, quindi... eccola! La pellicola già datata e tutto sommato neanche poi così significativa, che però cattura l'attenzione. Quale? Nientemeno che BigEbbene sì. Quel film così simile, ma mai dichiarato ufficialmente remake del nostro italianissimo Da grande, con un Pozzetto più che mai in parte.

I due film, così simili, ma così diversi, a motivo solo dei luoghi in cui sono stati pensati e girati, non sono pietre miliari del cinema. Eppure svegliano qualche riflessione. Se volete oziosa come la serata, ma tant'è.

In entrambe le sceneggiature il ragazzetto in questione, in balia di una piena crisi adolescenziale, chiede (nel chiuso di una stanza nella versione italiana, alla macchina dei desideri -senza spina, N.B.!- di un luna park in quella statunitense) di diventare grande e, guarda un po', il desiderio si avvera. Un tredicenne alberga nel corpo di un trentacinque-quarant'enne (lo scarto tra le due versioni è di un cinque anni, per il protagonista adulto). La battuta seguirebbe spontanea, vista la schiera di nuovi trenta-quarant'enni simili a ciò di cui sopra, ma sopravvoleremo, perché abbiamo altri intenti.

Ad esempio, ci chiediamo: a quanti non è mai capitato da piccoli di provare quel desiderio? Come in età adulta, quante volte ci è occorso di pensare che un po' di anni fa..., fino ad arrivare all'estremo di anelare a ritornare nel grembo materno? Tutti ad affannarci ad inseguire un'età che non arriva prima, per poi rimpiangere i bei tempi andati dopo.

Che disastro! Quasi mai allineati col tempo che passa. Sempre un po' proiettati avanti, per poi desiderare di tornare indietro. Ebbene, forse dovremmo essere felici dell'età che viviamo. Seppur con contraddizioni e problemi, seppur con quel pizzico di saggezza adulta nell'adolescente e quel pizzico di incosciente fanciullezza nell'adulto. O forse facendosi forte proprio di quei pizzichi di altro da sé (ciò che si diventerà, ciò che si è stati).

No, non abbiamo il viatico. Muoviamo i nostri passi su terreno franabile (cit.), quindi non vogliamo insegnare ai gatti ad arrampicarsi. Solo pensiamo che dare valore alla propria età, al proprio tempo, sia la via per far amicizia con se stessi, imparandosi i difetti e i pregi, accettando il buono e il meno buono, amandosi la pelle liscia come le rughe, i muscoli scattanti come la pancetta, le frasi che sanno destabilizzare come la consapevolezza di una risposta ferma, l'ingenuità come la disillusione, la libertà di azione come la coccola materna.

Insomma. Volersi bene. Nonostante il tempo che non passa o che sembra passare troppo in fretta. Rispettandosi. Nelle cose raggiunte come in quelle che verranno. Così, grandi o no, andrà bene uguale: siamo in pace!

"Il signor Palomar oscilla a lungo tra questi due modi di considerare la questione. Poi decide: «Non c’è contraddizione tra le due posizioni. La soluzione di continuità tra le generazioni dipende dall’impossibilità di trasmettere l’esperienza, di far evitare agli altri gli errori già commessi da noi. La vera distanza tra due generazioni è data dagli elementi che esse hanno in comune e che obbligano alla ripetizione ciclica delle stesse esperienze, come nei comportamenti delle specie animali trasmessi come eredità biologica; mentre invece gli elementi di vera diversità tra noi e loro sono il risultato dei cambiamenti irreversibili che ogni epoca porta con sé, cioè dipendono dalla eredità storica che noi abbiamo trasmesso a loro, la vera eredità di cui siamo responsabili, anche se talora inconsapevoli. Per questo non abbiamo niente da insegnare: su ciò che più somiglia alla nostra esperienza non possiamo influire; in ciò che porta la nostra impronta non sappiamo riconoscerci."

[Del prendersela coi giovani - Palomar, I. Calvino]

E con queste parole che prendiamo a prestito siamo ad augurarvi Buona Vita!

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Da martedì 3 maggio | da quando verrà inserita la citazione a tutto il mese

Libri senza fili

Ve lo ricordate il famigerato “telefono senza fili”? Bene!

Un po’ perchè a maggio da queste parti di libri ne girano assaissimo, un po’ perché siamo curiose di sapere che vi piace, il 3 maggio parte #librisenzafili, noi ce la siamo pensata così:

– a inizio mese lanciamo nell’etere una citazione che ci piace assai
– voi ci rispondete con un’altra citazione
– valgono le regole del bersaglio della settimana enigmistica e in più potete attaccarvi a una parola, a un concetto a un’atmosfera, all’autore, al libro, a ciò che vi pare.
– Laikkate gente, laikkate! IL PIU’LAIKKATO A FINE MESE VINCE UN LIBRO A SCELTA DAL NOSTRO SCAFFALE REMAINDERS
– Dopo la citazione inserite autore e libro e poi usate gli hastag #librisenzafili #lunastortatorino
– Tutte le vostre citazioni (valgono anche immagini, foto, video, sbizzarritevi!) le raccogliamo nell’evento Facebook creato all’occorrenza: libri senza fili
– NB: è meno complicato di come sembra!

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Mercoledì 4 maggio | h 20,30 presentazione

Sparajurij presenta Una visita serale e altri racconti

Ospitiamo la prima presentazione di Una visita serale e altri raccontidi Emmanuel Bove,tradotti per la prima volta in italiano da Claudio Panella per Fusta Editore.
Capolavori della narrativa primonovecentesca europea non meno dei racconti di Kafka o di Thomas Mann o delle Novelle pirandelliane, i sette racconti contenuti nel libro vennero scritti da Bove tra il 1925 e il 1936, i primi cinque furono nel 1928 da lui stesso raccolti nell’antologia Henri Duchemin et ses ombres; per l’edizione italiana la raccolta è stata arricchita da Viaggio intorno a un appartamento e Ritorno a casa.
Il libro verrà presentato dal traduttore Claudio Panella, conduce l’incontro Ade Zeno (Sparajurij – Atti Impuri).

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Giovedì 5 maggio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Poor Gateau

Dopo lo straordinario successo di Hell o’ DanteSaulo Lucci torna a grande richiesta tra i tavoli di Luna’sTorta per proseguire il viaggio all’interno della Divina Commedia.

Poor Gateau è uno spettacolo unico, lungo trentatré giovedì, in cui Saulo ripercorre, spiega e racconta in modo ironico e documentato l’intera cantica.

Questa settimana Saulo Lucci affronta il XXX canto: siamo ancora nel Paradiso Terrestre. Apparizione di Beatrice e scomparsa di Virgilio. Aspro rimprovero di Beatrice a Dante.
È la tarda mattinata di mercoledì 13 aprile (o 30 marzo) del 1300.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Sabato 7 maggio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Ciccio Rigoli in La macroeconomia delle Goleador

Volete scoprire la vita segreta di Suor Germana, mettendo a repentaglio la vostra stessa incolumità? Oppure partecipare alla campagna per salvare i ciclisti, aiutandoli però a casa loro? E infine, è vero che le Goleador sono un bene rifugio ancora più dell’oro? Questo e molto altro nello spettacolo/reading/performance di Ciccio Rigoli.

“Il linguaggio è semplice, colloquiale e accattivante. Ciccio Rigoli uno spasso: frizzante, sarcastico e pungente. La giusta formula per chi cerca una serata all’insegna del divertimento.” (Recensione da IT Festival)

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

Spaziamo un po' consigliando una raccolta di racconti, un romanzo di riformazione, un libro per ragazzi. Assaggiare per leggere e gustare!

Lungo la Via Lattea di Emir Kusturica, Feltrinelli (16 euro)

Sei racconti altalenanti tra gioventù e amori quelli raccolti in questa raccolta, che vede Kusturica nella veste di narratore. Mentre nei primi quattro ci racconta della gioventù a Sarajevo, con un personaggio alter ego, ragazzino negli anni '70 e '80 alle prese con le prime scoperte tra sigarette, scorribande, amori, libri, il quinto è una storia di un tenero amore e il sesto segue lo sviluppo di un rapporto sentimentale di fedeltà assoluta in cui si scorge l'ossatura della sceneggiatura dell'ultimo film del regista jugoslavo.

Zeko scese cautamente in cantina. Quando fu sicuro che nelle vicinanze non c'era anima viva, chiuse tutte le finestrelle, poi indossò la maschera per le immersioni. Prima di entrare nella vasca mise anche il boccaglio. Infilò nell'acqua la testa, poi il corpo. Solo i suoi piedi emergevano, aggrappati all'orlo della vasca, quando Milijana Gačić, campionessa di scacchi dei pionieri della Repubblica socialista di Bosnia ed Erzegovina, entrò in cantina. Era abituata a quella scena. Erano già quindici giorni che le pupille grigio-nere dei suoi grandi occhi sotto la nera frangia di capelli dritti, tagliati esattamente come il principe Valiant, osservavano la stessa scena. L'unica cosa che non sapeva era di che cosa parlassero il piccolo uomo e il pesce.

Grandi momenti di Franz Krauspenhaar, Neo (13 euro)

Prendete uno spaccone cinquantenne (al secolo Franco Scelsit) appassionato di bolidi anni '60 che acquista e distrugge in disperate corse notturne, prendete la sua spocchia di sentirsi scrittore di grande talento incompreso, aggiungete che gli riesca il colpaccio scrivendo thriller di basso profilo e che abbia successo vendendo best seller di scarsa qualità ma grande richiamo, shakerate la miscela fino al punto in cui al nostro verrà un infarto che lo costringerà in un letto d'ospedale a riconsiderare la vita e il fatto che presenti puntualmente i suoi conti e avrete pagine ironiche, disincantate, quasi feroci nella loro lucidità. Un romanzo di rassegnata riformazione, tutto da leggere!

La pressione è bassa come il mio morale di oggi. Nulla di nuovo. Salgo sulla cyclette. Dalla radio schizza fuori un residuo anni Ottanta, Broken Wings dei Mr. Mister, rock americano di facile presa, tra i Toto e gli Eagles. Forse è da allora che non ascolto questo pezzo. Lo so ancora a memoria. È come se gli anni in mezzo fossero di colpo abbattuti, ma per me è facile, il tempo è evaporato ed è rimasto il reperto ancora illeso. Fosse commestibile, sarebbe fragrante. Erano gli anni in cui Nardi, che alla mia destra pedala a fatica, aveva la mia età di oggi. C’è qualcosa che non funziona, penso. Il tempo ti ammazza. Il tempo bara sull’età.

Pinna morsicata di Cristiano Cavina, Marcos y Marcos (15 euro)

Pinna Morsicata, dalla cicatrice sulla pinna, era un punto di riferimento coi suoi guizzi per il Clan di Muso Lungo, ma poi qualcosa nei flutti ha spezzato il suo cuore e lui ora vaga solitario e triste negli abissi. L'incontro con un pesce giallo a forma di valigia squarcerà la solitudine del nostro delfino: Spigolo ha le code guaste e se continua così non potrà che colare a picco inesorabilmente. Pinna Morsicata deve aiutarlo e rinunciare alla sua solitudine, ma solo finché Spigolo non sarà in salvo, momento in cui potrà tornare alla sua solinga disperazione. E invece...

Era un delfino con la pinna morsicata che aveva abbandonato la rotta di casa e si lasciava trasportare dalla corrente. Come gli Umani che popolano le Terreferme, anche i Delfini sono creature complicate, fatte di tante cose speciali; a volte basta che ne perdano una, una soltanto, e finiscono per perderle tutte quante. Pinna Morsicata aveva perso la gioia, e quando un delfino perde la gioia, perde tutto.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

eccoci giunti ad una delle settimane più attese al Luna's per quanto riguarda i LIBRI. Sarà infatti la settimana del Salone del Libro, per cui ci troverete al Lingotto con il nostro banchettone di libri di cucina per il padiglione di Casa CookBook, ma se verrete in via Belfiore 50 non vi annoierete di certo, visto il nutrito programma che abbiamo organizzato per il Salone Off 2016. Andiamo ad elencare gli eventi succintamente di seguito, mentre nella prossima newsletter avrete tutto nel dettaglio. Nel frattempo fatevi la bocca!

- Giovedì 12 maggio - Boualem Sansal presenta 2084: La fine del mondo 

- Giovedì 12 maggio - Valentina Veratrini in Zazie nel metrò

- Venerdì 13 maggio - Attilio Coco presenta L'odore della polvere da sparo

- Venerdì 13 maggio - Mariano Romano: Mitakuye Oyasin

- Sabato 14 maggio - Alessandra Racca presenta Consigli di volo per bipedi pesanti

- Domenica 15 maggio - Colazione con Edicola

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Questa newsletter è realizzata interamente con materiale riciclabile: algoritmi, idee e barbera in proporzioni variabili. Non inquina aria, mari e fiumi. Potete gettarla nel cestino senza recar danno all'ambiente. Ma soprattutto potete girarla a qualche amico o amica e invitarli a iscriversi (basta andare qui).

Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.