Testata

Riportiamo dal Vocabolario della lingua italiana Devoto-Oli:

Resistenza: s.f. [...] 3. Nella recente storia d'Europa, il complesso di movimenti che durante la seconda guerra mondiale si svilupparono contro l'occupazione dei nazisti e dei loro alleati, e che nei paesi a regime fascista rappresentarono la continuità e l'espansione delle forze e dei fermenti democratici sopravvissuti dal periodo prebellico o sviluppatisi successivamente.

E riportiamo di seguito, sempre dal Devoto-Oli:

resilienza: s.f. 1. Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. 2. In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.

Compilare la newsletter in questo giorno così importante, il 25 aprile, ci ha fatto venire in mente una riflessione che alberga dentro di noi da un po', e cogliamo così l'occasione per condividerla con queste poche righe.

La Resistenza è stato un movimento spontaneo e di ribellione, ribellione ad un sopruso che veniva fatto alla nostra libertà di individui. C'era un nemico comune cui resistere, cui opporre una forza alternativa e contraria, c'era la volontà di mantenere l'integrità di persone davanti alle brutture e violenze che venivano perpetrate da simili verso simili.

La resistenza contiene in sé questo concetto fondamentale: una controparte cui resistere, contro cui lottare mantenendosi saldi, ancorati alle proprie forze, capacità, energie fisiche ed intellettuali.

L'abbiamo appaiata alla resilienza, perché attualmente è più facile sentirsi resilienti che resistenti. Risorsa dell'essere umano è infatti, come spiegato nella descrizione del vocabolo, assorbire gli urti, accoglierli dentro di sé non facendosene travolgere, ma rielaborandoli e passando oltre. Oggi non abbiamo un nemico comune, abbiamo tante piccole personali questioni da risolvere, piccoli o grandi traumi da superare. La nostra è l'era dell'individualismo. Il nuovo nemico che abita dentro noi è la nostra psiche. La mente, sovrana delle nostre elucubrazioni, fucina di tutto quello che siamo, sappiamo, saremo, vorremo diventare.

I tempi sono mutati rispetto agli anni in cui è sorta la Resistenza. Vorremmo però sperare che un afflato comunitario simile, di coesione e partecipazione, sia possibile anche oggi. Vorremmo credere che, abbandonati i nostri privati orticelli, saremmo ancora in grado di diventare motore unico e compatto di un cambiamento condiviso.
Lo speriamo e lo desideriamo con tutta la resilienza che ci è possibile.

Buon giorno della Liberazione a tutti! Siate resilienti, siate resistenti, ma soprattutto non dimenticate e aiutate gli altri a non dimenticare!

Giovedì 28 aprile | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Poor Gateau

Dopo lo straordinario successo di Hell o’ DanteSaulo Lucci torna a grande richiesta tra i tavoli di Luna’sTorta per proseguire il viaggio all’interno della Divina Commedia.

Poor Gateau è uno spettacolo unico, lungo trentatré giovedì, in cui Saulo ripercorre, spiega e racconta in modo ironico e documentato l’intera cantica.

Questa settimana Saulo Lucci affronta il ventinovesimo canto: siamo nel Paradiso Terrestre, in cima alla montagna del Purgatorio, dove le anime che hanno compiuto l’espiazione si purificano prima di accedere al Paradiso. Dante e Matelda risalgono il corso del Lete. Qui incontrano una processione che rappresenta simbolicamente le vicende storiche della Chiesa.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Venerdì 29 aprile | h 20 spettacolo, h 21 concerto

Ila Rosso in concerto

ILA ROSSO è un progetto nato nel 2008 dopo una lunga peregrinazione tra cantautorato, punk, noise ed eletronica per volontà di Ila Rosso che si definisce causticamente “cantastorie, disoccupato, laureato in fisica”. Accidenti, malattie e influenze dalla musica classica alla nenia popolare, passando per lo swing, il liscio, il tango e la ballata caratterizzano le sonorità del progetto. Rifacendosi alla tradizione dei menestrelli medievali, ILA ROSSO racconta la realtà attraverso la sua musica d’autore pungente e a tratti stravagante e ironica, (Torino Sette – La Stampa)

 

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Sabato 30 aprile | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Elena Ascione in Tanto che ci vuole comincio lunedì

Monologo comico che si passa la voce tra più personaggi interpretati da una stessa attrice che è pure l’autrice dei testi e l’ideatrice delle coreografie del make up dell’hair style e dell’outfit.
Lo spettacolo racconta la vita e le opere di un’ottimista patologica che guarda alla vita inforcando un paio di lenti rosa, ma rigate.
Un monologo comico per voce sola in cui l’amore il successo Dio gli uomini e l’utopia vanno a braccetto a fare shopping.

Elena Lia Ascione nasce a Carmagnola che è come Brooklyn senza ponte, ma coi peperoni. Non appena si rende conto che non è vero che essere bionde con gli occhi azzurri ti spiana la via del successo, decide che il successo non le interessa, perché non esiste che si faccia mora con gli occhi verdi; a questo proposito chiede al suo biografo ufficiale di spezzare una lancia in favore della volpe; non ha rinunciato all’uva perché era troppo in alto, ma perché lo sanno tutti che l’uva fa ingrassare. Le piace raccontare e raccontarsi a se’ stessa e agli altri offrendo una spalla su cui ridere del quotidiano vivere (questa non me la copiate che l’ho già registrata alla SIAE).

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Domenica 1 maggio - tutta la giornata

Luna's Torta chiude i battenti

Luna's Torta eccezionalmente chiude questa domenica credendo fermamente che la Festa dei Lavoratori sia una ricorrenza importante da ricordare e rispettare. Ci rivediamo martedì 3 maggio.

Anche in questi giorni di ricorrenze vorremmo proporvi tre titoli che ci hanno incuriosito e che ci sembra potrebbero essere anche per voi gradevoli letture

Dove il bene è peccato di DIDIMO (Rinaldo De Benedetti), Instar Libri (12 euro)

Un libercolo che ha dell'originale, invero, quello che vi andiamo qui a proporre: una raccolta di apologhi in realtà scritti negli anni '50 da Didimo (al secolo Rinaldo De Benedetti). Instar Libri li ha dati alle stampe ora, offrendoci la possibilità di leggere pagine lucide e ironiche che propongono l'annosa questione di Dio, della fede, del credere, con quella salda razionalità che svolge il problema sdrammatizzandolo e svelando l'umanità e la sua debolezza sempre bisognosa di appigli (benché disillusa).

Uomini e formiche

Svegliatosi da un sonno pesante (era andato a letto stanco la sera innanzi e con un bicchiere di vin forte in corpo), Sandro Malerba si sentì un poco strano; e si stupì di non trovarsi nella sua stanza, ma nel mezzo di una strada, con molta gente che andava tutta per uno stesso verso. Credette di sognare ancora, e si dimenò un poco per destarsi; poi si volse a un uomo che gli passava vicino.
«Scusi», disse, «dove siamo?»
«Eh...» rispose quello. «Siamo di là.»
«Di là dove?»
«Nell'altro mondo.»
«Non capisco.»
«Oh! È duro lei: siamo morti, ecco.»

Il comunismo spiegato ai bambini capitalisti di Gèrard Thomas, Clichy (9,90 euro)

L'assunto iniziale di questo delizioso libretto è il seguente: «quando nascono, tutti i bambini sono comunisti. Poi a un certo punto succede qualcosa nella loro testa e invece di continuare a essere dei bambini uguali a tutti gli altri diventano dei bambini capitalisti». Da qui parte l'autore per parlare della storia di un'idea che s'è fatta Storia, partendo dai sumeri e Gesù, passando per Rousseau, Marx, Che Guevara, Pasolini, non tralasciando il Sessantotto e la Rivoluzione Francese. Quello che ne vien fuori è la carta d'identità di un'idea (meglio ideale) che non è ancora morta, perché più del capitalismo è congenita nell'essere umano.

Per spiegare il comunismo la cosa più semplice è raccontare la sua storia, che è una storia avventurosa e anche un po’ paurosa. E soprattutto è una storia molto lunga. È una storia che comincia con la comparsa dell’uomo, circa ventimila anni fa, e anche se ha avuto delle vicende piuttosto complicate, è una storia che non è ancora finita. Per un motivo molto semplice: il comunismo è un’idea che appartiene agli esseri umani, più naturalmente e semplicemente del capitalismo.

Essere vivi di Cristina Comencini, Einaudi (17 euro)

Uscito il nuovo libro di un'autrice che amiamo molto non troviamo di meglio che consigliarvelo. La storia qui è divisa a metà, come la protagonista, Caterina, in cui brucia il ricordo di un'infanzia misera e selvaggia, mentre la sua vita attuale è scandita dal lavoro, dagli affetti, dalla famiglia. Il punto in cui le due Caterina cominceranno a rincollarsi è il ritrovamento dei corpi esanimi della sua madre adottiva e del di lei compagno in una stanza d'albergo, occasione in cui la Caterina di oggi conoscerà anche il figlio del compagno della madre, Daniele, personaggio dall'allegria ed energia travolgente. Da questa causa scatenante il lento ritrovamento della se stessa addormentata, vita nella vita, per non dimenticare una parte di sé in fondo essenziale.

Se tutti abbiamo vissuto due vite, allora tutti abbiamo spento la scintilla che avevamo da bambini e stiamo cercando ciò che abbiamo perduto.
Come Caterina, come Daniele, i protagonisti della mia storia, tutti noi viviamo cercando
di afferrare noi stessi, di ritrovare quella sensazione precisa e semplice, che abbiamo sepolto sotto la corsa, troppo occupati per fermarci a pensare, o sotto i sogni degli altri come diceva Gilles Deleuze: “Diffidate dei sogni degli altri, se siete presi nel sogno di un altro, siete finiti”. A Caterina è sembrato spesso di dover corrispondere al sogno degli altri: prima dei genitori adottivi che l’hanno salvata, poi del marito e dei bambini, ma adesso, con la morte della madre, deve riuscire a corrispondere soltanto a lei stessa, a dire: ci sono.

[stralcio dell'intervista all'autrice pubblicata su IO DONNA del Corriere della Sera]

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 5 maggio - Poor Gateau

- Venerdì 6 maggio -Concerto (ancora da definirsi)

- Sabato 7 maggio - Ciccio Rigoli's performance

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