Testata

A volte la nostra lingua è un'avventura interessante da intraprendere, perché inaspettatamente ci porta in luoghi altri, crea mondi e atmosfere insperate, apre orizzonti insoliti... E lo fa, il più delle volte, quando viene usata in modo non del tutto corretto, in maniera non propriamente propria (scusateci il gioco di parole!). E non stiamo riferendoci al già troppo dibattuto petaloso, ma a tre espressioni in cui ci siamo imbattuti che vogliamo riportare e osservare più da vicino con voi.

Tempo fa, un cugino più giovane, parlando infervorato di quanti posti belli ci siano da vedere lontano da casa come vicino, ad un certo punto esplose in un: "io viaggio il mondo!". Subito risate e le immancabili correzioni: viaggi PER il mondo, semmai! Eeeehhhh, però, però, no, non siamo d'accordo. Quel ragazzetto, rendendo transitivo il verbo viaggiare, ha regalato al fatto di esplorare ciò che ci circonda molta più profondità, ha passato quasi l'idea di volerci entrare, nel mondo, testa, mani, piedi, con tutto il corpo, per non lasciare che neanche la punta di un capello restasse intoccata da quell'impatto totalizzante.

Poi, pochi giorni fa, riceviamo un messaggio che tra le altre riportava la frase: "ricordalo quando stai triste". Di nuovo, l'Accademia della Crusca insorge e mena il dito a quello stai davvero fuori luogo. Però. E però, però... Anche qui, non vi pare che sostituire essere con stare infonda al verbo una pregnanza e una forza diverse dall'espressione corretta? Stai triste rende molto meglio la condizione della tristezza, che quando si prova non è un modo d'essere passeggero, è proprio uno stato, che perdura per un certo periodo di tempo e ne deve trascorrere un altro po' perché vada via.

Infine l'altra sera, sentendo raccontare di tre amici che avevano trascorso l'infanzia insieme, chi parlava ha detto: "quei tre si erano cresciuti" poi correggendosi e scusandosi "quei tre erano cresciuti". Ma in noi è partito un moto di delusione, perché in quel contesto lì, narrando di un'amicizia viscerale che rende i famigerati tre quasi fratelli il si riempiva la frase anche di tutta la forza di un crescere insieme e quindi aiutarsi a farlo, in qualche modo davvero crescersi l'un l'altro.

Ecco, vagheggiamenti linguistici magari a vanvera, ma che hanno prodotto riflessioni a nostro avviso curiose, se non proprio interessanti. Bella la nostra lingua, bella davvero, perché, anche nelle sottili sgrammaticature, regala giochi di pensiero e finezze semantiche di cui siamo un po' innamorati. A volte capita che esprimersi in modo scorretto possa risultare affascinante, apra la porta a voli di fantasia, conducendoci un po' fuori dal seminato, che in giusta misura male non fa!

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Voglia di Primavera e voglia di corsi??? Ve ne proponiamo due davvero speciali. Buttate un occhio e ISCRIVETEVI!! Ci sono ancora posti disponibili!

dal 5 Aprile, il martedì h 19-21

EFFETTI COLLATERALI

Protocolli di narrativa sperimentale in pillole

con Gli Scriptomanti

Il trattamento
Otto protocolli di narrativa sperimentale somministrati degli Scriptomanti. Un trattamento terapeutico per scrittori e creativi affetti da carenza di idee e sindrome della pagina bianca, somministrato grazie a una pratica laboratoriale attiva e basata sui principi attivi dell’esercizio libero da schemi, della commistione dei generi letterari e sulle novità offerte dalla rete e dai social network.

Dosaggio e tempo di somministrazione? 
Il laboratorio avrà luogo ogni martedì sera, dalle 19:00 alle 21:00.
Il giorno esatto di partenza ve lo comunichiamo a breve, comunque si parte ad aprile!
Sono previsti 8 incontri.

I somministratori?
Gli Scriptomanti sono un duo narrativo sperimentale nato a Torino nel 2014 e sbarcato in rete nel gennaio del 2015. Il loro blog propone esperimenti narrativi, racconti seriali e interazioni con i social network; ogni loro produzione è caratterizzata da una forte tendenza al mescolamento dei generi letterari. Da alcuni mesi partecipano a concorsi letterari e pubblicano racconti su riviste del settore.

Per info e iscrizioni consultate il nostro sito e/o telefonate da Luna’sTorta al numero 011.6690577

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dal 6 aprile tutti i mercoledì | h 19-21

Viaggio nella poesia in lingua inglese

Laboratorio di comprensione e interpretazione testuale

Questa volta da Luna’s vi proponiamo un percorso di lettura e interpretazione di testi di quattro grandi poeti del Novecento inglese:

PHILIP LARKIN (1922-1985);
TED HUGHES (1930-1988);
SEAMUS HEANEY (1939-2013);
DEREK WALCOTT (1930-).

Il laboratorio, di impostazione didattico-seminariale, prevede cinque incontri: il primo, di carattere introduttivo, sarà seguito da altri quattro di tipo monografico, su ognuno degli autori citati.

Per info aggiuntive e iscrizioni consultare il nostro sito e/o telefonare allo 0116690577.

Giovedì 7 aprile | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Poor Gateau

Dopo lo straordinario successo di Hell o’ DanteSaulo Lucci torna a grande richiesta tra i tavoli di Luna’sTorta per proseguire il viaggio all’interno della Divina Commedia.

Poor Gateau è uno spettacolo unico, lungo trentatré giovedì, in cui Saulo ripercorre, spiega e racconta in modo ironico e documentato l’intera cantica.

Questa settimana Saulo spiegherà e declamerà il XXV canto. Salita dalla VI alla VII Cornice. Spiegazione di Stazio circa la generazione delle anime e dei corpi aerei. Ingresso nella VII Cornice. Esempi di castità.
È il pomeriggio di martedì 12 aprile (o 29 marzo) del 1300, verso le due

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Venerdì 8 aprile | h 19,30 aperitivo, h 20,30 concerto

Gonzalo Bergara e Accordi Disaccordi in concerto

Occhio all'orario di aperitivo e concerto: anticipiamo rispetto al solito!!!

Accordi Disaccordi, trio italiano molto attivo nel panorama swing nazionale ed internazionale, e Gonzalo Bergara, grandissimo compositore e uno dei principali interpreti manouche al mondo, uniscono le forze per dar vita a una serie di concerti difficilmente ripetibili, in grado di regalare un’istantanea del miglior gipsy jazz nazionale e internazionale.

Il sodalizio tra Gonzalo Bergara e Accordi Disaccordi è nato nell’ottobre 2015 con un tour organizzato tra Torino, Milano, Bologna e Pavia. Da quell’esperienza è nata questa importante collaborazione, che continua ancora oggi.
Visto il grande successo dell’esperienza precedente, in questi mesi Bergara e Accordi Disaccordi stanno attraversando tutta la penisola proponendo un nuovo concerto che approda da Luna’sTorta l’8 aprile.

NON RIUSCIAMO PIU' A RISERVARE TAVOLI PER L'APERITIVO E IL CONCERTO PERCHE' SIETE GIA' IN MOLTI, MA VENITE COMUNQUE A GODERVI L'OTTIMA MUSICA CHE VI PROPONIAMO: CUCINEREMO IN ABBONDANZA E AVREMO SEDIE E SGABELLI PER TUTTI... senza contare che adattandosi il nostro pavimento concede posti a sedere in quantità!

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Sabato 9 aprile | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Marko Miladinovic in Stand up europeans!

Dalla svizzera con molto amore arriva tra i tavoli di Luna’sTorta Marko Miladinovic con il suo spettacolo: Stand Up Europeans!, una performance satirica  intorno ai temi della morale, dei valori et supersulteriori.

Marko Miladinovic è assolutamente da conoscere e da venire a vedere, Classe 1988, vive e lavora a Chiasso. Canta con Fedora Saura, organizza e conduce il Ticino Poetry Slam, fa stand-up comedy, spoken word, mostre e
performance. Di tutto e di più insomma! I suoi testi sono presenti in antologie poetiche e di racconti, riviste e sul
web. Ultimo “La dottorina della gentilezza”.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Domenica 10 aprile | dalle 15 in poi: lo spettacolo verrà reiterato all'arrivo di nuovi spettatori

Coppelia Theatre in TRUCIOLI micro-teatro da camera

Trucioli è uno spettacolo di marionette da polso liberamente ispirato ai quadri della pittrice surrealista Remedios Varo. Dalla volontà di portare questo progetto anche in spazi extra-teatrali, ed essere così più vicine al pubblico, nasce l’idea del teatro da camera, che annienta la distanza tra spettatore e marionetta offrendo un’esperienza visuale intima ed esclusiva.
Uno spettacolo misterioso, romantico e ironico in cui sogni e visioni evocano uno dei massimi capolavori della pittrice surrealista. Una storia senza parole, accompagnata da musiche originali, che guida gli spettatori alla soglia di un mondo ambiguo. I protagonisti di questo universo sono esseri ibridi per metà artisti e per metà civette, creature magiche, apparizioni. Tutto è transito, passaggio, cammino, volo, esplorazione, avventura. Tutto è in movimento. Macine magiche, disegni viventi, alambicchi distillanti colori, bauli animati, alberi come pareti, sono solo alcune delle componenti di una messa in scena notturna e arcana. Immagini e suoni provocano sospensioni e movimenti inconsueti, luci ed ombre svelano forme e materiali sconosciuti.

NON SERVE PRENOTARE: BASTA CHE VENIATE AL LUNA'S E LE MARIONETTE DA POLSO SI ANIMERANNO PER VOI CONDUCENDOVI IN UN MONDO MAGICO!

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Tre libri di racconti, tutti e tre in qualche modo di non facile lettura, ma da leggere ed assaporare pagina dopo pagina.

Il racconto dello sguardo acceso di Franco Buffoni, Marcos Y Marcos (15 euro)

Una raccolta di racconti che davvero accendono, spaziando in vari luoghi, situazioni, personaggi, parlando della vita in genere, attraversando emozioni e momenti, in maniera semplice, fluida, ma andando a scavare nel profondo dei vari ritratti che via via si profilano nelle pagine. Politica, sesso, amore e letteratura fusi in parole che scorrono quasi a ricordarci la poesia, di cui Buffoni è provato autore.
Un libricino che è una chicca già come oggetto: un tascabilissimo di Marcos y Marcos, con in più l'arricchimento della bellissima copertina tratta da un dipinto di Emilio Sanchez.

Tornai a sdraiarmi, mi riappisolai, mi spaventai di nuovo e finalmente gli occhi mi si accesero. Era quel burlone di Glenn che dall'aldilà mi mandava i suoi segnali di complice simpatia.

La felicità araba di Shady Hamadi, Add (7,90 euro)

Un libro scomodo, ristampato in formato tascabile da Add dopo il successo conseguito nel 2013, anno di uscita. Scomodo come tutti i libri che svegliano le coscienze tentando di informare e di farlo nel modo più semplice: raccogliendo testimonianze, raccontando storie. Storie di tre generazioni: il nonno, il padre, Shady stesso. Storie di persone e di famiglie intere che hanno subito sulla loro pelle una dittatura: il dramma siriano di violenze e soprusi sottaciuti per questioni di comodo e nascosti all'opinione pubblica per squallidi giochi di potere fra Nazioni. Storia e storie che si incrociano per togliere una coltre pesante dalla verità.
Un libro importante, che fa conoscere i fatti, che proprio in un presente come questo è doveroso leggere. Per essere più consapevoli.

Le parole di Dario Fo, che ha curato la prefazione, sono in questo senso esemplari: "In questo libro c’è qualcosa di prezioso, perché subito dopo queste parole inizia la storia di un uomo e di un popolo che vi darà una possibilità rara: poter diventare coscienti di ciò che accade in questo piccolo grande mondo, facendo il primo importantissimo passo per un sentimento cosmopolita e dedicato alla giustizia senza confini di Stato o razza, cioè informarsi. [...] a questo punto avete due sole possibilità: diventare cittadini del mondo, come ha fatto il mio amico Shady Hamadi e decidere di capire cosa c’è realmente dietro ai fatti, oppure chiudere il libro, andare a casa e fissare lo sguardo nel vostro piatto e nel vostro giardino."

Verso Est di Matthias Canapini, Matthias Canapini (10 euro)

Ci piace proporvi questo libro anche se non lo troverete nella nostra libreria. Ci piace spiegarvi anche il perché: perché a Matthias questo libro serve. Serve a raccogliere fondi per il suo progetto di viaggi-reportage fotografici per territori, luoghi e persone segnati da sofferenza e guerre. Lo ha presentato da noi domenica scorsa (3 aprile) e noi vogliamo passare il testimone, perché quello che fa Matthias un po' si lega all'idea che abbiamo riportato nelle parole di Dario Fo, poco sopra. Informare, informarsi. Matthias lo fa viaggiando principalmente via terra, con pochi mezzi, vivendo dell'ospitalità e aiuto di associazioni umanitarie e ONG, persone che come abbiamo fatto noi lo ospitino perché parli della sua esperienza, perché mostri le sue foto.
Ha attraversato i Balcani, le regioni Caucasiche, la Turchia, l'Est Europa e il vicino Medio Oriente, sempre con la sua macchina foto e il suo taccuino appresso. Questi sono i suoi appunti di viaggio. Comprandoli si finanziano i suoi progetti futuri e noi siamo fiere di averlo fatto: potete fare lo stesso contattando direttamente Matthias, che trovate su Facebook.

La stazione di Kiev sembra un alveare. Da ogni anfratto, cunicolo, scale mobili o sale d'attesa escono persone con i loro immancabili fagotti imballati con corde o cinghie di cuoio. Me ne torno a casa con un nuovo carico di storie amare. Il treno riparte lasciando dietro di me le barricate di piazza Maidan e i muri delle esistenza umane: quelle barricate invalicabili come può essere la comprensione totale di una guerra.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 14 aprile - Poor Gateau

- Venerdì 15 aprile - John Mpaliza in COLTAN: la guerra che ci portiamo in tasca

- Sabato 16 aprile - Reading di Alessandro Burbank

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Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.