Testata

Abbiamo ospitato un aperitivo organizzato dal Gruppo Universitari di Torino per Emergency. A parte il fatto che sia stato un momento molto bello per il Luna's (ma ultimamente possiamo dire di essere davvero contenti di tutti gli eventi che gravitano da noi), è stato speciale perché è venuto a riportare la sua testimonianza un giovanissimo infermiere che ha operato per Emergency in Sierra Leone.

Ha deciso di tornare, l'esperienza si è chiusa, ma ha lasciato un solco, idee precise che ha rimandato nella chiacchierata in cui ha commentato le foto che ha voluto mostrare. Ecco. Da qui noi abbiamo cominciato a partire per i nostri sentieri privati di riflessione e vogliamo condividere il pensiero che ha preso forma.

Siamo tutti soggetti alla vita, in tutte le declinazioni che ci accade di sperimentare. Siamo sicuri che per nessuno la disamina dei giorni passi come acqua sotto i ponti. Siamo convinti che ognuno abbia i propri piccoli drammi su cui spendere le proprie energie, ma...

Quando il parametro cambia così tanto, è poi così facile rimanere gli stessi che si lamentano per una giornata andata più storta di altre?
Dimentichiamo troppo spesso e con troppa facilità di essere in una fetta privilegiata di mondo.
Parole come EbolaAIDSdenutrizionemalariatetanofamesetescarsità d'igiene, ... per molti di noi suonano come un'eco lontana, hanno la voce di un mezzobusto del telegiornale, di un articolo di quotidiano, di uno speaker radiofonico, del tam tam virtuale di Internet.
Ma viverle sulla pelle? Combattere dal risveglio col solo e semplice fatto di riuscire ad arrivare fino a sera? Cosa vuol dire? Cosa cambia in chi lo vive? Cosa provano tutti quegli esseri umani sempre in bilico tra la vita e la morte?

Oddìo, siamo tutti soggetti al caso, ma quando il Caso ha la forma di un'influenza che riesce a sconfiggere un fisico già troppo provato da una serie di motivi concomitanti, il campo di possibilità si restringe ad un imbuto, in cui il futuro sembra un gioco a dadi.

Aprendo la mente a questa prospettiva lamentarsi delle nostre giornate diventa quasi ridicolo.
Chiaro, come già detto le nostre persone, prese singolarmente, hanno i loro grattacapi cui pensare e le loro matasse da dipanare, e di sofferenza ce n'è a profusione in ogni angolo del mondo.
Ma forse allora le nostre lamentele potrebbero essere meno enfatiche, le nostre difficoltà potrebbero essere meno pesanti nel nostro immaginario. Non per fare inutili e futili confronti. Piuttosto per una questione di possibilità: quelle che ci vengono offerte sono sicuramente di più che in altri contesti.
Rendiamocene conto e non sputiamoci sopra!

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IMPORTANTE! Informiamo tutti i nostri cari Lunatici che martedì 23 febbraio Luna's Torta chiuderà i battenti alle 19... Perdonateci, ma andiamo a goderci un bel concerto!
Da mercoledì tutto come da programma!

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da Mercoledì 24 febbraio | h 19-21

Mangiando tra le righe

Questa volta vi proponiamo un corso gustoso e sfizioso: sette serate a tema dedicate ai piatti preferiti di personaggi storici, immaginari e protagonisti di canzoni.

Quale rapporto le varie epoche e le diverse culture hanno avuto con il cibo? Ogni incontro, che unirà letture di libri sull’argomento a piccoli aperitivi tematici, farà scoprire ai partecipanti come si sono evoluti la cultura gastronomica e i nostri gusti. Un percorso alla scoperta dell’antropologia del cibo per scoprire cosa esso possa raccontare delle culture e delle società.

Il programma del corso:

  1. Paci Paolo (a cura di), Qui mangiava Garibaldi, Istituto geografico De Agostini, Novara, 2011.
  2. Tiani Maurizio e Zara Anna Rita, La cucina dei Califfi, Edizioni Il leone verde, Torino, 2002.
  3. Rosso Dada, A tavola con gli Zar, Edizioni Il leone verde, Torino, 2004.
  4. Miroglio Luca Glebb, Alla ricerca della madeleine, Edizioni Il leone verde, Torino, 2004.
  5. Guidi Guerrera Guido, A tavola con Maigret. Intrighi e intingoli, Edizioni Il leone verde, Torino, 2007.
  6. Paoletti Barbara e Vassallo Luisa, A tavola con Harry Potter. Ricette magiche e piatti babbani, ÀNCORA EDITRICE, Milano, 2007.
  7. Ragagnin Luca, Canzoni da mangiare. Piccolo dizionario gastropop, Edizioni Il leone verde, Torino, 2003

Info:
7 incontri da 2 ore l’uno il mercoledì dalle 19 alle 21 a partire dal 17 febbraio
Conduce il laboratorio: Giulia Tedesco
Costo del corso: 90 euro

Per info e prenotazioni telefonare allo 011 6690577.

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da Giovedì 25 febbraio | h 17-18,30

Fiabe in cucina

Favole e cibo sono un binomio di sicuro effetto sui bambini e se si riesce a legare l’esperienza del cucinare un cibo alla magia di una favola che parla di quello che si sta cucinando, il gioco è fatto.

Cinque incontri per far scoprire ai più piccoli i legami con la cucina del territorio piemontese  e torinese attraverso la narrazione di una favola, che racconta come quella specialità è stata creata.

Ogni incontro prevede una merenda a base di pancake e succo di frutta e l’assaggio delle specialità raccontate ogni giorno.

Info:
5 incontri di un’ora e mezza l’uno, il giovedì dalle 17 alle 18.30 a partire dal 19 febbraio
Quota di partecipazione: 50 euro
Conduce il laboratorio: Giulia Tedesco

Giulia Tedesco
Ogni ingrediente di un piatto racconta la storia di una vita; con questa consapevolezza, Giulia Tedesco si laurea in Antropologia Culturale, specializzandosi in cultura del cibo, nel 2011. Dopo aver tenuto lezioni di antropologia del cibo presso il liceo Bosso-Monti di Torino ed aver lavorato alla biblioteca Cesare Pavese come lettrice, al momento collabora con Edizioni del Baldo per la scrittura di sfiziosi libricini di ricette piemontesi, spezie ed erbe curative.

Per info e prenotazioni chiamare lo 011 6690577.

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Giovedì 25 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Poor Gateau

Dopo lo straordinario successo di Hell o’ DanteSaulo Lucci torna a grande richiesta tra i tavoli di Luna’sTorta per proseguire il viaggio all’interno della Divina Commedia.

Poor Gateau è uno spettacolo unico, lungo trentatré giovedì, in cui Saulo ripercorre, spiega e racconta in modo ironico e documentato l’intera cantica.

Hell O’ Dante, proposto da Luna’sTorta per l’intera stagione 2014-2015, ha ottenuto un seguito strepitoso. Oltre 1000 spettatori di ogni età si sono avvicendati tra i tavoli della libreria per rivivere le pagine dell’Inferno dantesco.

Vi aspettiamo numerosi anche quest’anno! 

Questa settimana Saulo Lucci affronta il ventesimo canto: siamo nella quinta cornice, dove espiano le anime degli avari e prodighi. Qui Dante incontra Ugo Capetocapostipite della stirpe dei Capetingi, esempio di avidità e avarizia.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Venerdì 26 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Niccolò Piccinni in concerto: Discografia della vergogna 

Torna da Luna’sTorta l’attore, musicista e cantastorie torinese Nicolò Piccinni, in unlive in cui presenterà canzoni del suo repertorio e nuovi brani tratti dal suo primo album in uscita a Marzo.

Le canzoni di Nicolò mescolano la musica d’autore al blues, il canto popolare alla ballata, e attraverso l’incrocio dei generi raccontano con ironia e lucidità personaggi e storie.

Da ormai diversi anni Nicolò sta portando in giro i racconti di un antico repertorio musicale chiamato “Discografia della vergogna”. In occasione del concerto da Luna’sTorta eseguirà una parte di questi brani e presenterà alcune canzoni tratte dal suo disco, il tutto arrangiato in chiave acustica insieme a Giangiacomo Rosso, chitarrista manouche tra i più brillanti del panorama torinese.

Nicolò Piccinni è bassista nei Drésda Baruch (formazione rock progressive d’autore) e per il progetto DueVentiContro, ha inoltre scritto, cantato e suonato per le Conclusioni d’Aprile(gruppo di musica popolare/folk) e nelle sue vene scorre da sempre il blues (Night Riders Blues Gang). Dopo aver accumulato esperienze e armonie, ha scelto di mettersi in proprio e girovagare per far sentire la musica di cui lui è fatto e le parole di cui lui è autore.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Sabato 27 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Persi in un buon libro: Giorgio Olmoti racconta La foresta

Prosegue il ciclo di incontri dedicati ai libri “Persi in un buon libro”: un appuntamento mensile in cui Giorgio Olmoti racconta alcune delle pagine più belle della letteratura. Un vero e proprio viaggio tra le parole, per visitare epoche e luoghi vicini e lontani accompagnati da una delle voci più coinvolgenti della scena torinese.

Il secondo appuntamento, sabato 27 febbraio, è dedicato a La Foresta di Joe R. Lansdale. Dato alle stampe nel 2013 e ambientato nel Texas di inizio Novecento, La Foresta è da un lato un Western classico, che rispecchia tutti i topoi del genere, dall’altro un viaggio in un’America che sta cambiando, in cui i carri viaggiano accanto alle automobili. Quella che Lansdale descrive è una terra crudele e vendicativa, abitata da personaggi insoliti e grotteschi, un luogo spaventoso e divertente al tempo stesso che assomiglia moltissimo all’America di oggi.

Storico, viaggiatore, raccontastorie e accanito lettore, Giorgio Olmoti gira da molti anni teatri e locali per raccontare le sue storie intrecciate alla Storia, quella vera. Ma Olmoti è soprattutto un “esploratore”, ed è appunto alla scoperta di luoghi conosciuti e meno conosciuti di romanzi e racconti che accompagnerà il pubblico di Luna’sTorta.

Giorgio Olmoti. Nato nel 1965, si laurea in lettere a Udine; dal 1992 lavora su storia e memoria con l’ausilio di fonti non convenzionali. Nel 1998 pubblica con Editori RiunitiIl Boom, che racconta gli anni del miracolo economico. Dal 2000 lavora presso un’importante casa editrice italiana. Nel 2002 pubblica Torino da bere per Stampa alternativa. Nel 2003 pubblica con Paravia Lavoro: uomini, macchine e tecnologie. Le fonti e la memoria sono l’oggetto della sua riflessione. Nel 2004 con BMG Ricordi pubblica Fabrizio De Andrè. Una musica per i dannati nella collana Le voci del tempo. Nel 2006 con Einaudi pubblica Il mestiere della fotografia sul linguaggio del fotogiornalismo. Nel 2008 pubblica un saggio su cinema e storia per «La storia al presente», nel 2009 per Editrice Zona pubblica CantaStoria, itinerario tra arte cronaca e costume che ripercorre cinquant’anni della storia italiana a partire dalle fonti musicali. Collabora, a partire dal mensile «Frigidaire» e fino a «L’isola che non c’era», con diversi periodici, scrivendo di arte, fotografia e musica. Tiene da anni seminari presso le facoltà di Scienze della formazione e il DAMS di Torino sul rapporto tra i media e la storia. Vanta numerose collaborazioni con prestigiosi festival italiani. Da molti anni si esibisce in teatri e locali per raccontare le sue storie intrecciate alla Storia. 

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

Questa settimana vi proponiamo tre libri di tre piccole case editrici: una che amiamo molto, una che stiamo imparando a conoscere insieme a voi e una che apprezziamo per le chicche che pubblica (come quella che vi andiamo a proporre...)

La copia infedele di Stefano Trinchero, 66thand2nd (17 euro)

Un giocatore argentino della Lungodoriana, Gonzalo Malagutti, viene travolto da un'auto e rimane in coma. Sarà Guido Riberto, giornalista sportivo, a mettere in moto l'indagine sull'incidente, scoprendo traffici illeciti perpetrati a danno di una società assicurativa che apriranno un vaso di Pandora che coinvolgerà una bella fetta della buona società torinese. Ad affiancare il cronista nelle sue scoperte una congrega di personaggi degna di una comédie humaine votata all'oscurità. Un piglio divertito e asciutto per l'esordio-denuncia di Trinchero.

La norma avrebbe voluto che Dominici per quel lavoro incaricasse un perito che verificasse la dinamica del sinistro e gli fornisse una stima accurata dei danni. Lui sarebbe potuto rimanere seduto in ufficio per tutta la vita a esaminare denunce, istruire sinistri, vagliare documenti, verificare la veridicità, la congruenza e l'attendibilità di ogni richiesta di rimborso. Gestire, amministrare, inoltrare, respingere e firmare incartamenti fino alla soglia della pensione. Ma c'erano giorni in cui le carte prendevano il sopravvento e gli restituivano l'impressione di vivere una vita fotocopiata, trascritta in bianco e nero con qualche secondo di ritardo e privata di profondità, colore e densità, che sbiadivano nel passaggio dai fatti alla loro rappresentazione burocratica.

Il posto giusto di Simona Garbarini, CasaSirio (13 euro)

Si parla di calcio e di Torino anche in questo libro di CasaSirio (piccola e giovane casa editrice che da pochi giorni ha fatto la comparsa sui nostri scaffali) di Simona Garbarini. Ma i toni sono del tutto diversi.
Abbiamo qui la storia di due destini infelici: Guido, ex primario alcolista e Toni, undicenne con padre tossicodipendente, ma con un talento innato per il pallone.
S'incontrano perché Guido, espulso dall'ospedale, è diventato medico delle giovanili di Torino Calcio.
Nei due sorge la speranza di un riscatto, vista da Guido nell'abilità di Toni.
Ma il passato non li molla: starà a loro decidere di scegliere la strada per la vera felicità.

Ricordo ancora adesso il momento in cui uscii dallo studio. Faceva un caldo micidiale, il sole si consumava all'orizzonte frammentando l'atmosfera in mille cristalli rosa e arancio. Mi sedetti nel dehor del mio bar preferito, ordinai un Negroni e un pacchetto di sigarette alla mia cameriera preferita.
Fu lì, dopo un paio di Negroni e parecchie sigarette, che decisi intenzionalmente di dimenticare le farneticazioni di Rico. A meno che Toni non me ne avesse parlato, avrei fatto finta di non saperne niente.

Henry James al lavoro di Theodora Bosanquet, Castelvecchi (9,50 euro)

Eccoci giunti alla chicca cui abbiamo accennato nella breve introduzione a Parliamo di libri. Questo testo viene pubblicato in italiano per la prima volta da Castelvecchi e ci piace proporvelo perché è il ritratto di Henry James visto dagli occhi di chi è stato al suo fianco 9 anni: la sua segretaria Theodora Bosanquet. Dal colloquio di assunzione agli aneddoti che riguardano la composizione di testi, la dettatura, tutto ciò che concerne la fucina creativa dello scrittore. Lo sguardo professionale, ma con una punta d'affetto, ne fa un cahier (l'editore stesso ne da questa definizione) davvero godibile.

Bisogna riconoscere che la validità delle versioni revisionate non deriva tanto da meriti quali la semplicità o l'eleganza: non sono così scorrevoli né facili né, complessivamente, graziose come le vecchie versioni. Ma sono quasi sempre più ricche e vive. Le astrazioni lasciano spazio a immagini acute e definite, frasi vaghe vengono eliminate in favore di significati più precisi.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Mercoledì 2 marzo - Mangiando tra le righe

- Giovedì 2 marzo - Fiabe in cucina

- Giovedì 3 marzo - Poor Gateau

- Venerdì 4 Marzo - Serge Gainsbourg: Filtr-Azioni

- Sabato 5 marzo - Federica e Ferrero e Laura Magni in Non ci resta che reading reloaded

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