Testata

Notizia di oggi è che in Angola è stato estratto un diamante di dimensioni e valore eccezionali: più di 400 carati per un valore di 20 milioni di dollari, centesimo più, centesimo meno...

Ecco, nulla di male, anzi, buon pro faccia a chi lo ha portato alla luce! Il vero problema per cui abbiamo provato un moto di stizza, è stato l'annuncio radiofonico della notizia: la speaker del GR in questione (peraltro donna!) l'ha lanciata dicendo "quante donne vorrebbero possedere il diamante che è stato trovato in Angola!". Ecco. Siamo donne. Siamo vanitose, bisognose di attenzioni, vezzose, attente al nostro aspetto, più o meno affezionate a frivolezze di ogni sorta, ma confessiamo: dei diamanti non ce n'è mai importato il proverbiale fico secco!

Ebbene sì! Dibattendo tra di noi si diceva: tutto 'sto baccano per una pietra? Siamo consapevoli del valore inestimabile del minerale in questione, ma proprio non siamo mai state capaci di emozionarci al pensiero di ricevere in dono un oggetto inerte ma di gran valore.

Non sappiamo, ad esempio una cena, una passeggiata romantica, un oggetto utile, una vacanza,... Tra le priorità fra i regali metteremmo queste. E che una speaker, un GR, una radio tutta avalli l'immaginario per cui è sicuramente una donna quella che potrebbe bramare ad un "piatto" così succulento, proprio c'è saltata la mosca al naso! Questi luoghi comuni, anche se usati per far simpatiaper far folklore e dare un po' di colore ad una notizia di per sé non così fondamentale, ci fanno scattare una relazione allergica che non vi diciamo!

No, non siamo come la buona vecchia Marilyn che cantava (peraltro con un'audacia e un'ironia che per l'epoca han fatto davvero scuola): Diamonds are girl's best friends! E dello sberluccichio di un prezioso davvero ce ne importa ben poco.

Oddìo, se avete un diamante nel cassetto offritecelo pure in dono: magari non lo indosseremo, ma da persone pratiche quali siamo troveremo sicuramente la destinazione d'uso più congeniale!

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da Mercoledì 17 febbraio | h 19 - 21

Mangiando tra le righe

Questa volta vi proponiamo un corso gustoso e sfizioso: sette serate a tema dedicate ai piatti preferiti di personaggi storici, immaginari e protagonisti di canzoni.

Quale rapporto le varie epoche e le diverse culture hanno avuto con il cibo? Ogni incontro, che unirà letture di libri sull’argomento a piccoli aperitivi tematici, farà scoprire ai partecipanti come si sono evoluti la cultura gastronomica e i nostri gusti. Un percorso alla scoperta dell’antropologia del cibo per scoprire cosa esso possa raccontare delle culture e delle società.

Il programma del corso:

  1. Paci Paolo (a cura di), Qui mangiava Garibaldi, Istituto geografico De Agostini, Novara, 2011.
  2. Tiani Maurizio e Zara Anna Rita, La cucina dei Califfi, Edizioni Il leone verde, Torino, 2002.
  3. Rosso Dada, A tavola con gli Zar, Edizioni Il leone verde, Torino, 2004.
  4. Miroglio Luca Glebb, Alla ricerca della madeleine, Edizioni Il leone verde, Torino, 2004.
  5. Guidi Guerrera Guido, A tavola con Maigret. Intrighi e intingoli, Edizioni Il leone verde, Torino, 2007.
  6. Paoletti Barbara e Vassallo Luisa, A tavola con Harry Potter. Ricette magiche e piatti babbani, ÀNCORA EDITRICE, Milano, 2007.
  7. Ragagnin Luca, Canzoni da mangiare. Piccolo dizionario gastropop, Edizioni Il leone verde, Torino, 2003

Info:
7 incontri da 2 ore l’uno il mercoledì dalle 19 alle 21 a partire dal 17 febbraio
Conduce il laboratorio: Giulia Tedesco
Costo del corso: 90 euro

Per info e prenotazioni telefonare allo 011 6690577.

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da Giovedì 18 febbraio | h 17 - 18,30

Fiabe in cucina

Favole e cibo sono un binomio di sicuro effetto sui bambini e se si riesce a legare l’esperienza del cucinare un cibo alla magia di una favola che parla di quello che si sta cucinando, il gioco è fatto.

Cinque incontri per far scoprire ai più piccoli i legami con la cucina del territorio piemontese  e torinese attraverso la narrazione di una favola, che racconta come quella specialità è stata creata.

Ogni incontro prevede una merenda a base di pancake e succo di frutta e l’assaggio delle specialità raccontate ogni giorno.

Info:
5 incontri di un’ora e mezza l’uno, il giovedì dalle 17 alle 18.30 a partire dal 19 febbraio
Quota di partecipazione: 50 euro
Conduce il laboratorio: Giulia Tedesco

Giulia Tedesco
Ogni ingrediente di un piatto racconta la storia di una vita; con questa consapevolezza, Giulia Tedesco si laurea in Antropologia Culturale, specializzandosi in cultura del cibo, nel 2011. Dopo aver tenuto lezioni di antropologia del cibo presso il liceo Bosso-Monti di Torino ed aver lavorato alla biblioteca Cesare Pavese come lettrice, al momento collabora con Edizioni del Baldo per la scrittura di sfiziosi libricini di ricette piemontesi, spezie ed erbe curative.

Per info e prenotazioni chiamare lo 011 6690577.

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Giovedì 18 febbraio | h 20 aperitivo e spettacolo

Anelli di Catene

Aspettate di stupirvi, giovedì, perché prima di Saulo Lucci col suo Poor Gateau, ospiteremo un estratto dello spettacolo Catene. Venti minuti che allieteranno il nostro ormai consueto aperitivo con una pièce teatrale tutta da vedere ed ascoltare! (Sarà la prima di quattro puntate... non perdetevela!)

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Giovedì 18 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Poor Gateau

Dopo lo straordinario successo di Hell o’ DanteSaulo Lucci torna a grande richiesta tra i tavoli di Luna’sTorta per proseguire il viaggio all’interno della Divina Commedia.

Poor Gateau è uno spettacolo unico, lungo trentatré giovedì, in cui Saulo ripercorre, spiega e racconta in modo ironico e documentato l’intera cantica.

Hell O’ Dante, proposto da Luna’sTorta per l’intera stagione 2014-2015, ha ottenuto un seguito strepitoso. Oltre 1000 spettatori di ogni età si sono avvicendati tra i tavoli della libreria per rivivere le pagine dell’Inferno dantesco.

Vi aspettiamo numerosi anche quest’anno! 

Questa settimana Saulo Lucci affronta il Diciannovesimo canto: siamo tra la quarta e la quinta cornice, ove espiano rispettivamente le anime degli accidiosi e quelle degli avari e prodighi. Qui Dante incontra Papa Adriano V.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Venerdì 19 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 concerto

Ormoni di e con Alessandro Barbaglia

ORMONI
Poesie che fanno strada lasciando il segno

Ospitiamo, per la prima volta tra i nostri tavoli, il poeta-performer novareseAlessandro Barbaglia, un vero e proprio giocoliere che ama giocare con le parole, cambiandole di significato e di contesto.

Il percorso stilistico di Alessandro Barbaglia ha fatto slalom tra i racconti brevi in Di neve di pioggia e di altri rovesci e il racconto lungo con L’ultima solitudine fino ad arrivare a testi rapidi, intensi, comici e insieme intimi, i suoi ormai celebri Testicoli (sei edizioni in poco più di un anno) e L’8. Poesie molto impegnate.

Dopo le ludo-letture di Testicoli (testi brevi, mica palle) e dopo L’8 volante tour, Alessandro Barbaglia arriva da Luna’sTorta con un nuovo tour che “fa passi enormi, quindi inevitabilmente lascia ORMONI dietro di sé” in cui  leggerà, accompagnato dalle musiche del Maestro Rocco Dipoppa, poesie tratte dalle sue due raccolte TesticoliL’8, oltre a qualche inedito di Una volta c’era il passato, ma poi è passato.

Alessandro Barbaglia è un giocatore di parole. Parlarci è impossibile: ogni parola per lui è un gioco e quindi lui ci gioca come non potesse esserci nulla di più serio. Ogni volta che può scrive: racconti, come la raccolta Di neve di pioggia e di altri rovesci(Albalibri, 2006), come le poesie, Testicoli, testi brevi, cosa avevate capito? (Edizioni Effedì, 2013) e L’8, poesie molto impegnate. A fare altro (Edizioni Eddedì, 2015) e l’aforisma unico, edito da PuilcinoElefante, con Francesco Ceriani, C’era una volta. 

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Sabato 20 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Valentina Veratrini in Agnes Browne

Torna tra i nostri tavoli l’attrice Valentina Veratrini (La tela di Aracne) per uno spettacolo che ricostruisce il ritratto di uno dei personaggi femminili più belli e intensi della letteratura irlandese: Agnes Browne, creato dalla penna di Brendan O’Carroll.

Agnes Browne è un’eroina graffiante ed indimenticabile, una donna del popolo cui Brendan O’Carroll ha dedicato quattro meravigliosi romanzi. Nella Dublino degli anni Sessanta, Agnes resta vedova, con sette figli a cui badare ed il suo lavoro da ambulante del mercato. Al suo fianco, l’inseparabile amica Marion, compagna delle esilaranti e tragicomiche avventure di chi si confronta con la vita a muso duro, trovando sempre  la  voglia  di  ridere  anche  in  mezzo  alle  piccole  e  grandi  bufere dell’esistenza.

Valentina Veratrini è attrice, regista e drammaturga. Gestisce dal 2003 un proprio laboratorio teatrale permanente presso il Centro di Armonia di Moncucco Torinese (Asti). Dal 2007 ne ha aperto un secondo presso la Sala degli Infernotti dell’Ospedale San Giovanni Antica Sede di Torino. Dal 2003 sta conducendo una ricerca specifica sul respiro ed i suoi effetti alchemici e ne sta divulgando la conoscenza in seminari e corsi specifici. È direttrice artistica dell’Associazione Culturale La tela di Aracne.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Domenica 21 febbraio | h 19 aperitivo e dibattito

Aperitivo per Emergency

Serata di aperitivo per raccolta fondi per Emergency.

Domenica 21 febbraio siamo liete di offrire gli spazi del Luna’s Torta per un aperitivo di raccolta fondi per Emergency, ed in particolare per il Centro Pediatrico di Goderich, in Sierra Leone.

Interverrà l’infermiere Alberto Zanin, protagonista del lavoro di Emergency in Sierra Leone contro l’epidemia di Ebola.

Buffet + bevanda a scelta a € 10,00 (€ 3,00 andranno ad Emergency).

Per info e adesioni telefonare allo 0116690577.

Tre proposte davvero dissimili tra loro, ma a nostro avviso ad alto livello d'interesse, per tre case editrici che ci piacciono e che siamo contenti di farvi scoprire o riscoprire!

La provvidenza rossa di Lodovico Festa, Sellerio (15 euro)

L'antefatto è una sventagliata di mitra che uccide la fioraia Bruna Calchi in zona Sempione, Milano. Il mistero s'intreccia nella nostra storia recente, perché l'avvenente ragazza assassinata era iscritta al PC ed era a capo della sezione e dell'Arci. Si aprono due indagini: una ufficiale, del corpo di polizia, affidata ad un giovane progressista e capace, una ufficiosa, condotta in seno al PC stesso e lasciata nelle mani del vecchio partigiano Peppe Dondi, affiancato dall'ingegner Cavenaghi.
Il giallo tutto è d'invenzione, ma è come se Festa, ex militante nelle schiere del PC, avesse voluto svelarsi e confessarsi, togliendo polvere da immagini di un Partito e della sua storia, ormai più che mai offuscate.

Non fu difficile, dunque, per Cavenaghi trarre le conclusioni di quella prima parte di cena. Ritualmente si rivolse ai compagni teatranti, mischiò un po' di alta cultura che una forza progressista deve sempre diffondere alla partecipazione appassionata che nasce dallo sforzo volontario, legò tutto alla conferenza dei lavoratori comunisti e riuscì a far contenti più o meno tutti.

Come le vene vivono del sangue di Gaia De Pascale, Ponte alle Grazie (13 euro)

In questa biografia romanzata una donna scrive di un'altra donna: Gaia De Pascale presta infatti penna, parole, moti d'animo ad Antonia Pozzi, facendo riviver l'inquieta intellettuale e poetessa nelle sue pagine. Il racconto di una vita, con fatti veri che si sovrappongono ad una finzione atta solo a rendere gradevole la lettura e a tentare l'interpretazione di un animo sensibile e tormentato. La vita e le opere di Antonia tornano a parlare ai lettori, tradotti e introdotti da una De Pascale che ha provato ad osservarli con la sua sensibilità di studiosa e di donna.

Ora ci sono io in camera, a letto, io in piedi accanto al letto e l'Angelo un po' discosto, seduto su uno sgabello intarsiato. Ho gli occhi chiusi ma non dormo, lo si capisce dal ritmo del respiro. La notte più cupa è quella funestata da incubi in piena veglia. Non muovo un muscolo per sette ore, le braccia incrociate sul petto, un giaciglio che è già bara prepara l'addio a questa disperazione mortale.

Nessuno scompare per sempre di Catherine Lacey, bigSUR (16,50 euro)

Una giovanissima scrittrice per questo esordio pluripremiato. La Lacey è infatti della leva 1985 ed ha all'attivo segnalazioni e riconoscimenti letterari.
La storia che ha proposto in questo romanzo è quella di Elyria, ventottenne donna realizzata e sposata, residente in New York.
Un bel giorno però Elyria decide di partire per la Nuova Zelanda con un biglietto di sola andata. Partire per non tornare. Partire per girovagare in autostop in quella terra così diversa da quella di partenza, tra nuovi incontri e scambi e alla ricerca di un po' di pace con se stessa. Un viaggio reale che si sovrappone a quello nei meandri della mente della protagonista per un'amalgama di acutissima osservazione del presente e dei moti d'animo di chi lo vive ponendosi più di una domanda...

Un gabbiano si avvicinò e mi guardò come se ci conoscessimo da così tanti anni che avrei dovuto sapere esattamente cosa gli passava per la testa, e non l'avevo mai visto un gabbiano in giro di notte, ma quel gabbiano zoppicò subito via. Continuavo a scivolare in uno stato di semiparalisi sonnolenta, e non vedevo nient'altro che il cielo nero e il battito delle mie palpebre, due tendine di carne che cadevano giù; [...]

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Mercoledì 24 febbraio - Mangiando tra le righe

- Giovedì 25 febbraio - Fiabe in cucina

- Giovedì 25 febbraio - Anelli di Catene

- Giovedì 25 febbraio - Poor Gateau

- Venerdì 26 febbraio - Niccolò Piccinni in "Discografia della Vergogna"

- Sabato 27 febbraio - Giorgio Olmoti racconta La foresta

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