Testata

Ascoltando la radio stamattina un programma ben noto chiedeva ai suoi ascoltatori di chiamare, mandare messaggi o mail o post sui social network raccontando di un'abilità inutile da loro posseduta.

Esilarante davvero. Sentire di persone che riescono a far entrare interamente il proprio orecchio nell'incavo che gli è proprio e farlo poi scattar fuori ad una strizzata d'occhio, o che riescono a saltare il proprio piede sinistro, o che riescono a toccarsi la punta del naso con la lingua, o che producendo borgorigmi prolungati riescono a declamare i versi di una poesia intera...

Una trovata geniale. Soprattutto perché i conduttori son gente accorta, intelligente, e sanno come muovere al riso con trovate quasi fanciullesche, ma mai sopra le righe.

In noi tutto ciò ha prodotto l'ennesima riflessioncina del lunedì. Quanti di noi hanno una capacità totalmente inutile? Un'abilità che proprio serve a poco? Sfideremmo anche noi tutti voi, cari i nostri lettori, a mandarci mail che elenchino tutte le vostre capacità a perdere. Anche solo per farci qualche sana risata in più. Ma... Avete notato? Abbiamo parlato di inutilità, di abilità accessorie e di nessun conto. Eppure tutto ciò che muovono queste cose così trascurabili sono risate, sorrisi, momenti di ilarità, insomma: davvero così trascurabili e di poco conto???

E allora viva quelle capacità che non servono a niente, ma che migliorano l'umore di chi ci sta attorno, anche se per un attimo appena.

Bisogna ridere! E rideremo!

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INFORMIAMO I LUNA'STORTAFFEZIONATI CHE MARTEDÌ 2 FEBBRAIO CHIUDEREMO PER INVENTARIO.
NIENTE PAURA PER CHI VORRÀ PARTECIPARE AL CORSO DI CALLIGRAFIA: APRIREMO IN FORMA PRIVATA PER CHI SI È ISCRITTO!

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A partire da martedì 2 febbraio | h 19 - 21

thINK - Inchiostro per pensare

corso di calligrafia ottocentesca

Pennino, inchiostro, carta: questi sono i semplici ingredienti della calligrafia, un’arte antica e moderna allo stesso tempo, un’arte in cui la mano traccia gesti pazienti sul foglio e dà forma a lettere piene di movimento e armonia.

Questo corso propone un’introduzione allaCopperplate (corsiva inglese), lo stile di scrittura più elegante e più utilizzato per tutto l’Ottocento, esplorandone le forme tradizionali e gli utilizzi creativi contemporanei.

Programma del corso

lezione n. 1 – introduzione alla calligrafia; un po’ di storia, utilizzo degli strumenti di base e presentazione delle tecniche calligrafiche; introduzione alla scrittura Copperplate, esercizi sulle lettere minuscole (parte I)
lezione n. 2 – esercizi sulle lettere minuscole (parte II)
lezione n. 3 – esercizi sulle lettere maiuscole (parte I)
lezione n. 4 – esercizi sulle lettere maiuscole (parte II)
lezione n. 5 – varianti informali della Copperplate moderna
lezione n. 6 – composizione di un testo calligrafico completo

Il materiale necessario verrà fornito dall’insegnante.

6 lezioni da due ora ciascuna, il martedì dalle 19 alle 21
Costo del corso: 100 euro

Terrà le lezioni Nicola Pannofino. Ricercatore all’università e appassionato dei mondi di carta nel resto del tempo, pratica da anni calligrafia, origami e papercutting.

Per informazioni e iscrizioni telefonare allo 0116690577

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Giovedì 4 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Poor Gateau

Dopo lo straordinario successo di Hell o’ DanteSaulo Lucci torna a grande richiesta tra i tavoli di Luna’sTorta per proseguire il viaggio all’interno della Divina Commedia.

Poor Gateau è uno spettacolo unico, lungo trentatré giovedì, in cui Saulo ripercorre, spiega e racconta in modo ironico e documentato l’intera cantica.

Hell O’ Dante, proposto da Luna’sTorta per l’intera stagione 2014-2015, ha ottenuto un seguito strepitoso. Oltre 1000 spettatori di ogni età si sono avvicendati tra i tavoli della libreria per rivivere le pagine dell’Inferno dantesco.

Vi aspettiamo numerosi anche quest’anno! 

Questa settimana: Canto XVII: Uscita di Dante e Virgilio dal fumo della III Cornice. Esempi diira punita. L’angelo della mansuetudine. Salita alla IV Cornice e spiegazione di Virgilio sulla struttura morale del Purgatorio.
È la sera di lunedì 11 aprile (o 28 marzo) del 1300, verso le sette.

La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Venerdì 5 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Francesco Giorda Live Show

Siamo felici, ma veramente felici, di ospitare per la prima tra i nostri tavoli Francesco Giorda con il suo Live Show, uno spettacolo ogni sera diverso in cui niente (ma proprio niente) viene escluso a priori.

Francesco Giorda Live Show è una serata in cui l’esperienza di 15 anni di teatro di stradae la passione per la comicità sottile e sagace dello stand-up anglosassone si incontrano: il risultato uno spettacolo live dove tutto accade “qui e ora” grazie anche al dialogo e al coinvolgimento diretto del pubblico su temi di attualità e alle proiezioni de Le Interviste Impossibili realizzate per le strade di Torino, in cui Giorda interroga i passanti sugli argomenti più svariati.

Uno spettacolo in cui si parlerà di tutto: dalle paure e i facili allarmismi del nostro tempo fino alle categorie dell’amore, passando per un elisir di lunga vita e rinunciando alla democrazia.

Francesco Giorda è un attore comico, autore, regista e videomaker torinese. Ha portato nel suo teatro il bagaglio di 15 anni di teatro di strada coniugandolo con la passione per l’autorialità ironica e irriverente tipica dello stand up anglosassone. Dal 2011 ha realizzato la trilogia: Alive, Love and Life che diventa un libro scritto con un progetto di crowdfunding. Vince il Premio Torototela per la valorizzazione dell’arte di strada promosso dalla Regione Piemonte. È una colonna portante del Teatro della Caduta.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Sabato 6 febbraio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Claudio Morici in L'ultima volta che mi sono suicidato

Un grande ritorno da Luna’sTorta: lo scrittore e attore romano Claudio Morici con il suo nuovo spettacolo, L’ultima volta che mi sono suicidato, un reading corale che ci porta alla scoperta dell’amore così come lo vivremo nel futuro.

Roma, 2089. Un anziano rimpiange i vecchi tempi, quando bastava poco per divertirsi: “ce davi uno smartphone, un social network… Oggi questi che c’hanno?”. Suo nipote Robertino, infatti, è il tipico adolescente del 2089 ossessionato dalla telepatia, che si teletrasporta anche a tavola. Quando gli chiede un consiglio su come sedurre una penta-sessuale, il vecchio non lascia speranza: “I giovani d’oggi c’hanno avuto troppo, per questo so’ così strani”.

Attraverso messaggi in segreteria telepatica, outing di sessualità 3.0 e obsoleti video su Youtube, scopriamo un assurdo mondo futuro, non poi così lontano dal nostro. Dove l’amore è diverso, ma sempre drammaticamente incomprensibile.

Claudio Morici, scrittore, ha pubblicato 5 romanzi tra cui La terra vista dalla Luna (Bompiani, 2009), L’uomo d’argento (E/O, 2012) e Confessioni di uno spammer (E/O, 2015). Nel 2015 è andato in scena con il suo primo monologo Francesca Sana Subito. Da tre anni scrive e performa reading come La prima volta che non ti ho amato.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Domenica 7 febbraio | h 11,30 brunch e presentazione

Massimo Pica presenta Il Morandazzo

Per il ciclo “Pane, LIBRI e marmellata” ospitiamo Massimo Pica e il suo libro Il morandazzo. Film in tre righe come non li avete mai visti, edito da SuiGeneris Edizioni.

Gianni Morando Morandazzo – alter ego  dell’attore, cabarettista e stand up comedian Massimo Pica – è un “critico cinematografico, docente di Storia del Cinema, 3°Dan […]Inventore della teoria del Trerighismo: solo in tre righe si rivela l’essenza teocratica del film al pubblico”.

Il libro è infatti composto da 200 pagine che contengono altrettante recensioni in tre righe dei film che hanno fatto la storia del Cinema. Un’esilarante passeggiata tra le pellicole più amate accompagnati dai fulminanti e irriverenti commenti di uno dei comici più tranchant del momento.

Massimo Pica diventa stand up comedian senza saperlo, convinto di essere un semplice monologhista. Approda in tv dove conosce un sacco di gente, che però non si ricorda di lui. È amministratore a momenti sì e a momenti no della pagina satirica Kotiomkin. Appassionato maniacale di cinema inventa la pagina Morandazzo – Film d’essè per spiegare al mondo il messaggio nascosto di ogni pellicola. Poi, la svolta drammatica: condannato ingiustamente da un tribunale artistico, evaso da un carcere di massima sicurezza, si è rifugiato a Romano Canavese, dove vive in clandestinità. E’ tuttora ricercato, ma se avete un problema comico che nessuno può risolvere, forse potrete ingaggiare lui.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per il brunch. Potete farlo cliccando QUI.

Tre titoli per spaziare tra i più disparati gusti, dal più serio al più faceto. Continuare a leggere per credere!

La guardia, il poeta e l'investigatore di Jung-myung Lee, Sellerio (16 euro)

Corea, 1944. Ai detenuti del carcere in cui è ambientato il romanzo è impedito parlare coreano, vista la dominazione giapponese. Una guardia carceraria nota per la sua crudeltà viene trovata brutalmente assassinata e toccherà ad un collega improvvisarsi investigatore. Con le sue domande il timido carceriere scoprirà un mondo sotterraneo che abita quelle prigioni, il passato doloroso e sempre in cerca di riscatto del secondino trucidato e un poeta, che sarà la chiave di volta per scoprire il mistero celato dietro alla morte truculenta, nonché una porta spalancata per entrare un mondo fatto di versi e di una realtà appena un poco al di sopra di quella reale.

Prese la penna timoroso come se tra le mani avesse una creatura marina tentacolare. Intinse il pennino nell'inchiostro nero, ma non riusciva né a scrivere, né a posare la penna sul foglio bianco che aveva davanti a sé, uno spazio vuoto come il cortile della prigione. Che stava facendo? Non riusciva a scrivere. Lui era un torturatore, e non sapeva fare altro che picchiare. Era un censore, che sapeva a stento leggere e scrivere, e che bruciava gli scritti altrui. Scosse la testa, non riusciva a posare la penna.

Fisiologia del matrimonio di Honoré de Blzac, Elliot (17,50 euro)

In linea con la scelta editoriale che da un po' di tempo a questa parte sta perseguendo, Elliot riprende qui un testo di Balzac che all'epoca fu censurato perché foriero di argomenti scomodi. Correva l'anno 1829 e visto quanto e in quale modo si stia battibeccando in questo periodo nel nostro Bel Paese sulle unioni (civili o non ci vili che siano, di fatto o non di fatto) vien da chiedersi se il buon Honoré non ci avesse visto lungo. Noi non poniamo futili questioni, ma vi lasciamo alle sue riflessioni, che magari illumineranno qualche angolo buio che alberga nelle nostre coscienze...

Non si è potuto ancora stabilire se una moglie è spinta a diventare infedele dall'impossibilità di effettuare qualsiasi cambiamento o dalla libertà che gode in questo campo.

Abu e le sette meraviglie di Richard Matheson, Gallucci (13 euro)

Ci avviciniamo qui al graphic novel, anche se tanta è la parte scritta, quindi si può più a buon diritto parlare di racconto lungo illustrato (e come!). Le tavole sono di William Stout, la storia è quella del povero taglialegna Abu che deve cercare le sette meraviglie del mondo per avere in sposa la figlia del Sultano dell'antico regno di Persia. Le parole che descrivono la vicenda sono quelle del magistrale Richard Matheson. C'è tutto per una chicca da non lasciarsi scappare, dalla quale farsi catturare e trasportare in un mondo altro, in volo sul tappeto che solo la nostra fantasia può far librare alto nei cieli.

Era l'appartamento personale di Nettuno. Il sovrano del mare si stava concedendo una partita a bowling. Come palla usava un polpo raggomitolato su se stesso e, come birilli, dieci polpi-bebè a testa in giù e tentacoli in su.

 

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 11 febbraio - Poor Gateau

- Venerdì 12 febbraio - Consatazioni Amichevoli di e con Paolo Agrati e Giacomo Sandron

- Sabato 13 febbraio - Lupita e Sirianni in Chiedete di Camilla Lopez

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