Testata

Mah... che dire? Ascoltiamo un discordo che narra di quotidianità scolastica. Forse fin troppo nota ai più. Ma non frapponiamo inutili orpelli e procediamo con la narrazione dell'antefatto che ha portato a scrivere questa newsletter.

Bimbetta decenne si trova a studiare scienze. Materia ostica soprattutto per terminologia, quando poi si tratta del corpo umano e del suo funzionamento, vi lasciamo immaginare!

Bene. La bimbetta in questione ci si arrovella per un bel po', supportata dalla famiglia tutta (che, invero, un po' si stupisce della difficoltà del compito assegnato a sì giovin virgulti).
L'indomani la temuta verifica, che fa tremare la scolaresca tutta, ma in particolare una fanciullina tanto amica della nostra bimbetta che, al contrario di quest'ultima, non aveva potuto studiar nulla, avendo dimenticato i libri in classe la volta precedente.
La poverina chiede aiuto alla bimbetta coscienziosa, che mossa da spirito cameratesco ed amicale comincia, dopo la consegna delle domande, a produrre bigliettini come piovesse.

L'insegnate, vuoi o non vuoi, ad un certo punto si accorge di strani maneggiamenti e richiama le due cospiratrici, facendosi consegnare l'oggetto (GLI OGGETTI!) della vergogna.

Capita l'antifona, l'illuminata maestra s'inalbera e, in un lampo di genio, appronta una soluzione davvero degna di nota. Verga a chiare lettere sul diario delle malcapitate: "qualsiasi cosa scrivano le fanciulle nella presente verifica verrà considerato insufficiente, perché hanno agito con disonestà."

Allora. Non siamo insegnanti. Non abbiamo strumenti di pedagogia e neanche sapremmo da che parte iniziare per governare una classe di ragazzetti di otto-dieci anni. Però il criterio di giustizia-ingiustizia, onestà-disonestà, lo abbiamo ben marchiato a fuoco in testa, nel cuore, nelle viscere tutte.

E che un adulto alla nostra pari (pur se insegnante, vivaddìo!) reputi un gesto in fondo altruistico come quello della bimbetta studiosa, come anche quello della bimbetta che s'è trovata a mala parata e ha cercato una soluzione spiccia, come disonestà, ci sembra francamente un po' eccessivo.

Chiaro. Le nuove generazioni, forse più delle precedenti che avevano dalla loro maggiori punti di riferimento, hanno realmente bisogno di risposte forti, di correzioni ad atteggiamenti irrispettosi magari più incisive che in passato, ma bollare di disonestà l'afflato di solidarietà di una compagna verso l'altra ci sembra veramente fuori luogo.

Quando poi di contro magari non viene presa posizione da parte degli stessi adulti (che dovrebbero essere un punto di riferimento) su cose realmente gravi, che davvero minano la crescita e la formazione di queste piccole vite.

Non abbiamo molte parole da spendere in merito: secondo noi i fatti già parlano a sufficienza da sé. Certo una buona cura contro il cretinismo di alcune persone che a tutti i livelli dovrebbero ricoprire un ruolo che è importante e formativo, secondo noi sarebbe necessaria.

Giusto perché ammalarsi di cretinismo è contagioso. E i giovani, si sa, son porosi. Ma fidiamo e confidiamo nella fantasia nei nostri piccoli, così grande e sconfinata da far trovare loro una via di fuga prima che il morbo li contamini!

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A partire da martedì 2 febbraio | h 19 - 21

thINK - Inchiostro per pensare

corso di calligrafia ottocentesca

Pennino, inchiostro, carta: questi sono i semplici ingredienti della calligrafia, un’arte antica e moderna allo stesso tempo, un’arte in cui la mano traccia gesti pazienti sul foglio e dà forma a lettere piene di movimento e armonia.

Questo corso propone un’introduzione allaCopperplate (corsiva inglese), lo stile di scrittura più elegante e più utilizzato per tutto l’Ottocento, esplorandone le forme tradizionali e gli utilizzi creativi contemporanei.

Programma del corso

lezione n. 1 – introduzione alla calligrafia; un po’ di storia, utilizzo degli strumenti di base e presentazione delle tecniche calligrafiche; introduzione alla scrittura Copperplate, esercizi sulle lettere minuscole (parte I)
lezione n. 2 – esercizi sulle lettere minuscole (parte II)
lezione n. 3 – esercizi sulle lettere maiuscole (parte I)
lezione n. 4 – esercizi sulle lettere maiuscole (parte II)
lezione n. 5 – varianti informali della Copperplate moderna
lezione n. 6 – composizione di un testo calligrafico completo

Il materiale necessario verrà fornito dall’insegnante.

6 lezioni da due ora ciascuna, il martedì dalle 19 alle 21
Costo del corso: 100 euro

Terrà le lezioni Nicola Pannofino. Ricercatore all’università e appassionato dei mondi di carta nel resto del tempo, pratica da anni calligrafia, origami e papercutting.

Per informazioni e iscrizioni telefonare allo 0116690577

Da mercoledì 20 gennaio | h 18,30 - 20,30

Riannodare i fili - Corso di uncinetto

Un corso base di uncinetto, rivolto anche a chi non ha mai preso in mano lo strumento. Gli incontri vogliono essere l’occasione per sviluppare la propria creatività e far riposare la menteriannodando i fili con il passato e la tradizione femminile. Un ottimo modo per trascorrere l’inverno, sferruzzando nella calda atmosfera di Luna’s, tra una torta e una tisana, circondati dai libri.

OBIETTIVI DEL CORSO

– Imparare il corretto utilizzo degli strumenti da lavoro, (uncinetto e filati)
– Imparare le maglie di base
– Imparare ad assemblare
– imparare a leggere gli schemi e utilizzarli agevolmente
– Il corso è finalizzato alla creazione di un oggetto a scelta tra quelli proposti durante gli incontri

10 incontri di due ore ciascuno il mercoledì dalle 18.30 alle 20.30, a partire dal 23 gennaio
Docente: Valentina Guerrieri
Costo del corso: 150 euro a partecipante. Verranno forniti i materiali di partenza.

Info e prenotazioni allo 0116690577.

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Giovedì 21 gennaio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Poor Gateau

Dopo lo straordinario successo di Hell o’ DanteSaulo Lucci torna a grande richiesta tra i tavoli di Luna’sTorta per proseguire il viaggio all’interno della Divina Commedia.

Poor Gateau è uno spettacolo unico, lungo trentatré giovedì, in cui Saulo ripercorre, spiega e racconta in modo ironico e documentato l’intera cantica.

Hell O’ Dante, proposto da Luna’sTorta per l’intera stagione 2014-2015, ha ottenuto un seguito strepitoso. Oltre 1000 spettatori di ogni età si sono avvicendati tra i tavoli della libreria per rivivere le pagine dell’Inferno dantesco.

Vi aspettiamo numerosi anche quest’anno! 

Questa settimana: Canto XV: Dante e Virgilio passano dalla seconda alla terza cornice, dove espiano rispettivamente le anime degli invidiosi e degli iracondi.

La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete farlo cliccando QUI.

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Venerdì 22 gennaio | h 18,30 presentazione, h 20 aperitivo

Gilda Policastro presenta Cella

In collaborazione con il Collettivo Letterario Sparajurji ospitiamo Gilda Policastro che presenta il suo ultimo romanzo, Cella (edito da Marsilio Editore), la storia di una giovane donna alle prese con una reclusione volontaria.

Italianista, critica letteraria e poetessa, Gilda Policastro arriva con Cella al suo terzo romanzo: si compie così una trilogia ideale che vede i primi due capitoli ne Il farmaco (2010) e Sotto (2013), entrambi editi da Fandango, in cui la scrittrice ha indagato il tema del dolore e della costrizione.

Protagonista di Cella è una donna che, poco alla volta, sotto forma di un monologo articolato in cinque capitoli, conduce il lettore nel gorgo in cui è caduta la sua vita. Dalla cella in cui si è volontariamente rinchiusa emerge una riflessione amara sulle relazioni e sull’essere donna. Con Cella Gilda Policastro conferma la sua volontà di narrare il mondo come teatro sadico o scena del patire dove solo l’esercizio ambivalente del potere e l’infelicità degli individui hanno luogo.

Gilda Policastro, scrittrice e critica letteraria, ha pubblicato due romanzi: Il farmaco (Fandango, 2010) e Sotto (Fandango, 2013) e libri di poesia tra cui Non come vita (Aragno, 2013). È redattrice della rivista «Allegoria» e ha collaborato coi supplementi letterari de «Il manifesto» e del «Corriere della Sera». Ha pubblicato saggi in rivista e in volume, tra i quali Polemiche letterarie: dai Novissimi ai lit-blog (Carocci, 2012).

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Venerdì 22 gennaio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

A scatola chiusa - Andante cantabile con slancio

Venerdì 22 gennaio Luna’s vi propone un insolito spettacolo teatrale, con Chiara Cardea e Silvia Mercuriati, A scatola chiusa, un excursus tragicomico sullo stile inteso come ricerca del modo di stare al mondo.

Le due protagoniste vivono da tempo in una scatola dimenandosi come “criceti”. Stimolate e ispirate dai loro idoli – Pasolini, Guccini, Montale, Maria Callas, etc… – trascorrono le giornate curando se stesse e disquisendo su questo fatidico modo di stare al mondo in un circolo vizioso che pare non avere fine.

Quello dello spettacolo è  uno spazio asfittico. L’asfissia sarà il motore che permette alle due di arrischiarsi ad uscire nel mondo.

A scatola chiusa è uno spettacolo delicato, da proteggere in una scatola come un oggetto prezioso. Un manifesto. Una dichiarazione d’intenti.

A TE che ci guardi
Così. Senza sapere. Sulla fiducia.
Nessuna aspettativa.
Bandito il pensiero.
Lascia che accada.
Lascia che sia.
Lascia.
Di che cosa hai paura?
Obiettivo: DISTRAZIONE

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Sabato 23 gennaio | h 20 aperitivo, h 21 spettacolo

Non si dice più monologhista di e con Massimo Pica

Riprendono gli appuntamenti lunatici con laStand Up Comedy. A inaugurare le serate comiche del 2016 c’è Massimo Pica con il suoNon si dice più monologhista, un monologo all’insegna della comicità più spietata.

Comico televisivo (Zelig Off e Central Station), performer live e cofondatore della pagina satirica Kotiomkin, Massimo Pica propone un’ora e mezza di monologo,un’analisi comica sulla civiltà di oggi, dalla pay tv al cinema e alle web series fino alla dichiarazione d’amore per il calcio, lo “sport supremo”.

Massimo Pica diventa stand up comedian senza saperlo, convinto di essere un semplice monologhista. Approda in tv dove conosce un sacco di gente, che però non si ricorda di lui. E’ amministratore a momenti sì e a momenti no della pagina satirica Kotiomkin. Appassionato maniacale di cinema inventa la pagina Morandazzo – Film d’essè per spiegare al mondo il messaggio nascosto di ogni pellicola. Poi, la svolta drammatica: condannato ingiustamente da un tribunale artistico, evaso da un carcere di massima sicurezza, si è rifugiato a Romano Canavese, dove vive in clandestinità. E’ tuttora ricercato, ma se avete un problema comico che nessuno può risolvere, forse potrete ingaggiare lui.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Domenica 24 gennaio | h 11,30 brunch, h 12 presentazione

Corrado Trevisan presenta In cucina... A tutta birra!

E con il 2016 comincia anche un nuovo ciclo di Pane, LIBRI e marmellata, e comincia come meglio non si potrebbe!  Corrado Trevisan presenta tra i tavoli di Luna’s il suo libro di ricette In cucina… a tutta birra, edito da Maria Pacini Fazzi editore, in cui l’autore raccoglie ricette per salse, antipasti, primi e secondi piatti di carne e di pesce, contorni dolci e cocktail sempre con protagonista la birra.

Bevanda tra le più antiche nella storia dell’umanità, la birra compare per la prima volta più di 7000 anni fa nella Mezzaluna fertile, l’attuale Iraq. Tutte le civiltà che coltivarono cereali scoprirono come produrre una bevanda simile alla birra. Anche la civiltà greco-romana, incentrata nella cultura del vino, conosceva e apprezzava la birra, chiamata “Cervegia” da Cerere dea delle messi.

In questo libro Trevisan propone numerose ricette, anche mediterranee, in cui la bevanda può essere usata in cucina in sostituzione del vino, apportando ai piatti il suo caratteristico sentore amaro e gli aromi che le diverse qualità propongono.

Il brunch, composto da tre assaggi dolci e tre assaggi salati, consentirà di assaporare alcuni dei piatti presenti nel ricettario.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!

La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per il brunch. Potete farlo cliccando QUI.

 

Un autore torinese, un regista, un atlante, per recensire libri che parlino un po' a voi tutti!

Il grande animale di Gabriele Di Fronzo, Nottetempo (12 euro)

Un'opera prima per un giovanissimo autore torinese, Gabriele Di Fronzo, leva 1984. Affronta un tema oltremodo scomodo e doloroso. La malattia e poi la perdita di un genitore, il padre di Francesco Colloneve, che di professione fa l'imbalsamatore. Tema difficile perché il protagonista, già avvezzo alla perdita e all'elaborazione del lutto che ne segue, dovrà qui imparare a sopravvivere alle cose perse. E in un paradigma che diventa eternità, le cose perse non se ne andranno, ma rimarranno accanto. Per sempre.

Così come da bambino un po' avevo impiegato ad aspettare da lui il peggio senza però stupirmi dei suoi momenti di gentilezza, ora ci misi lo stesso un po' ad abituarmi alla malattia senza lasciarmi ingannare dagli attimi in cui si dimostrava lucido e indipendente, che più convenientemente attribuivo a fortune passeggere e volatili su cui non avrei mai dovuto fare affidamento.

La corrispondenza di Giuseppe Tornatore, Sellerio (13 euro)

Caso più unico che raro. Libro tratto da un film, per, come recitano le parole dell'autore stesso, dare corpo ai sottintesi che inevitabilmente la pellicola rende al fruitore e che con la parola scritta possono invece essere esplicitati. 
Il presupposto è la storia d'amore clandestina tra Ed Phoerum, maturo astrofisico di fama internazionale (con moglie e figli a carico), e Amy Ryan, giovane studentessa di fisica che di professione fa la stuntwoman, imitando una morte che in realtà è un cardine irrisolto della sua esistenza. Amore che regge ai colpi della rispettabilità del senso del dovere solo grazie a una casa su un'isola e a corrispondenze virtuali. Può un sentimento forte reggere solo supportato dall'effimera comunicazione multimediale?

Il pescatore dall'aria svanita si offre di aiutarla porgendole il braccio dalla barca. Ma Amy è agile, sa come far da sola e saltare sulla chiatta. Il tragitto è breve, sullo sfondo c'è il borgo sospeso nell'acqua. È in quella direzione che Amy guarda, verso quelle poche case. Anche il suo cuore è sospeso. La voce del pescatore frantuma il silenzio.

Atlante delle città perdute di Aude De Tocqueville, Bompiani (22 euro)

Oltre quaranta città ormai scomparse (o abortite dopo i primi vagheggiamenti visionari iniziali) vengono in questo libro (che ha tutta l'aria di essere un atlante vecchia maniera) raccontate, setacciate, tracciate con disegni su una carta geografica che a dispetto dell'attualità le ritrae come ancora presenti e vitali. La suddivisione è più che mai scientifica: continente per continente la De Tocqueville ci parla di agglomerati che hanno respirato aria di futuro, senza, ahinoi!, poterci approdare. Un viaggio nel viaggio che, travalicando i confini del reale, ci porta a vagare tra città fantasma, ma con storia e storie da raccontare alle spalle.

Se gli alieni sono mai sbarcati sul nostro pianeta, è successo di certo nell'estremo nord dell'isola di Taiwan. Vi avrebbero addirittura lasciato, sulle sponde del Pacifico, due stazioni per ospitare i dischi volanti! In realtà, i due villaggi apparsi nel 1978, a una quarantina di chilometri di distanza, devono la loro esistenza a imprenditori appassionati del design futurista degli anni settanta, il decennio delle sedie Tulip e degli abiti Courrèges.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 28 gennaio - Poor Gateau

- Venerdì 29 gennaio - Claudio Morandini presenta Neve, cane, piede

- Venerdì 29 gennaio - Tiberio Ferracane in Quanto mi dai per Endrigo?

- Sabato 30 gennaio - Giorgio Olmoti racconta Il tamburo di latta

- Domenica 31 gennaio - Liuba Cardaci presenta Divergentemente

- Domenica 31 gennaio - Gleno - Dove finisce la valle di Francesco Di Martino

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C'è gente che segnala questa newsletter agli amici, o gliela inoltra, o addirittura li iscrive (da questa pagina). È possibile che siano grandi misantropi, che vogliano perdere i loro amici a uno a uno. Noi però li ringraziamo: continuate così!

Questa newsletter è realizzata interamente con materiale riciclabile: algoritmi, idee e barbera in proporzioni variabili. Non inquina aria, mari e fiumi. Potete gettarla nel cestino senza recar danno all'ambiente. Ma soprattutto potete girarla a qualche amico o amica e invitarli a iscriversi (basta andare qui).

Però non stampatela. La scriviamo con le letterone belle grandi apposta.