Testata

Buon Anno a tutti i Luna's TortAffezionati!

Essì, essì, essì... Si riinizia. Dal 2 gennaio ci potete trovare (esclusi i lunedì), con rinnovata energia, in via Belfiore 50, pronti ad accogliervi con le nostre leccornie e tutti i buoni propositi per un nuovo anno che sia un po' come lo abbiamo immaginato.

Per ben iniziare bisogna che vi raccontiamo di un episodio occorsoci qualche giorno fa che ha innescato la miccia, mettendo in moto le instancabili rotelline.

Scendiamo a buttare la spazzatura. Siamo piuttosto carichi. Si sa, le feste portano anche una sovrapproduzione di immondizia e scarti, quindi prima di farci espellere da casa dal pattume, è necessario por rimedio.

Buttiamo l'ultimo sacchettino dei tanti e... sguisssccchhh... una sensazione fin troppo nota sensibilizza il nostro piede destro. Siamo planati su qualcosa che non capiamo inizialmente cosa sia. Pare quasi un'albicocca schiacciata a terra. Poi però dobbiamo prontamente cambiare idea: abbiamo un pezzo di carta rigida e rimuoviamo dalle suole la misteriosa massa arancione. Avvicinando la carta e l'ignoto magma alle nari, nessun dubbio: odoroso prodotto intestinale di cane con padrone irrispettoso dell'altrui passeggio. Mer..! Ci sfugge, come ai più. Però questo incidente ci muove anche al sorriso. A ridere di questo avvenimento antipatico, in fondo così buffo.

E ci viene in mente che la nostra quotidianità tutta è composta di piccoli avvenimenti impercettibili e silenziosi come questo, che si assommano l'uno all'altro come in un puzzle (con la loro maggiore o minor carica di recriminazioni contro ignoti) a comporre attimi tristi, felici, affannosi, tranquilli, o semplicemente momenti di quiete e attesa.

Ci vengono in mente i quadri del Pointillisme, incontrato sui banchi di scuola, fruito in varie mostre e mai più dimenticato per la meticolosità con cui ogni singola particella del dipinto sia essenziale alla composizione tutta.
Da qui i più punterebbero il dito saccente contro il naso prominente a ricordarci: "siamo tutti necessari, nessuno indispensabile".
Proprio in questo senso abbiamo interpretato l'incontro occasionale del nostro piede con feci animali: un avvenimento così poco necessario da essere essenziale nell'esistenza di ognuno di noi. Non perché ci arrechi finalmente la sperata fortuna, ma essenzialmente perché con la sua forza di inatteso evento dirompente ha spezzato un meccanismo di routine e ci ha fatto ricordare: "siamo qui e siamo vivi, nonostante tutto. E, in barba alle mire di grandezza e alle pacche compiaciute al nostro Ego, siam sempre i soliti umani troppo umani". Impigliati nell'incedere delle cose che accadono. Indipendentemente dalla nostra volontà.

Singolare che a ricordaci tutto ciò sia stata (parliamo con licenza, non ce ne vogliate) una merda.

Buona settimana!

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Vi proponiamo in lettura una raccolta di racconti, un noir e un lascito di poesia dal passato per iniziare bene l'anno!

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto di Francesco Guccini, Mondadori (15 euro)

Amiamo molto il cantautore di Pavana e seguiamo la sua produzione musicale da che ne abbiamo memoria. Produzione che da molto accompagna alla pubblicazione di libri. Spesso condividendo carta e penna con Loriano Macchiavelli.
Questa raccolta di racconti è stata invece scritta in solitaria. E ricorda molte delle canzoni in cui il Guccinone racconta personaggi ed episodi della vita di provincia.
Sembra volerci far qui sfogliare un album con ricordi di famiglia che si intrecciano a memorie di un paese intero. Di una provincia sorniona e semplice, immortalata in un passato recente, anche se non recentissimo.
Che sappia narrare è noto, quindi leggete e fatevi catturare dalle storie!

Ecco la raccolta nelle parole di Guccini: "Questi racconti, come le foto di un tempo, vogliono parlare di persone che sono passate, che ci sono state, che hanno il diritto di essere ricordate. Questo è uno dei pregi della narrativa come delle canzoni: dire di personaggi che attraverso le parole rimangono in vita, che si vestono in qualche modo di eternità."

Cosa resta di noi di Giampaolo Simi, Sellerio (14 euro)

Guia ed Edo, coppia felice, coppia che ha tutto, nel ventre di una Versilia sconvolta da una nevicata senza precedenti. Coppia in crisi, che non riesce a darsi pace perché il mancato arrivo di un figlio desiderato logora un rapporto che non sa confrontarsi con un dolore così profondo e ineluttabile. Appare un terzo personaggio, Anna, single quarantenne, che attraversa la vita di Edo, per poi scomparire dopo la fantastica nevicata di San Valentino.
Un noir di maniera, attento alla psicologia dei personaggi e capace di accattivare i palati più esigenti, con svolta finale.
Vincitore del Premio Scerbanenco 2015.

Una vita tranquilla, senza ombre. Eppure dal pomeriggio del 14 febbraio Anna di Fosco svanisce nel nulla senza un motivo apparente, senza lasciare dietro di sé un biglietto o un indizio, nemmeno un'impronta sulla neve caduta per San Valentino. In quelle ore non immaginavo che avrei scritto questa storia.
Tantomeno che l'avrei scritta proprio per Anna.

Tumbas di Cees Nooteboom, Iperborea (20 euro)

Un viaggio che a tutta prima può suonare macabro, ma che in realtà è spunto per riflessioni, collegamenti, per rinvigorire pensieri e parole dei poeti di cui Cees Nooteboom va a visitare le tombe. Fin troppo eloquente il titolo, eccezionali gli sviluppi, che vedono in questo volume foto, documenti e nuovi spunti per continuare a interpretare i grandi personaggi che via via ci vengono riproposti, dando loro nuova voce da un al di là che nelle intenzioni dell'autore è un filo non interrotto con la loro vita terrena. Diversi paesi, diversi cimiteri, diversi autori ed altrettante tombe che non restano mute, ma continuano a respirare della vita di chi riposa sotto le loro lapidi e continua a parlare a noi vivi.

Dice l'autore, intervistato in merito alla sua opera: "In questo momento storico le persone si sentono sole. E la poesia offre qualcosa che va oltre le vite di ciascuno, trasporta in un luogo che sta più in alto della quotidianità. Compie questo strano miracolo per cui parte da un punto molto personale e arriva all'universale. Di questo si sente il bisogno, in un tempo di smarrimento come quello che viviamo. Infatti le letture di poesie hanno qualcosa di speciale. Persone sole, abituate a leggere in solitudine, che poi si trovano tutte insieme a condividere una situazione. La lettura poetica diventa una liturgia, il luogo diventa una chiesa".

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Mercoledì 13 gennaio - Saggio finale del corso A qualcuno piace corto

- Giovedì 14 gennaio - Poor Gateau

- Venerdì 15 gennaio - Davide Di Rosolini e Flavio Pirini in concerto

- Sabato 16 gennaio - Luigi Socci in Sfoghi d'artificio

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