Testata
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Ci è capitato l'altro giorno di dire una frase che è suonata un po' come uno scherzo, ma che poi ci ha portato le sue belle elucubrazioni. Serviamo tisane, è risaputo, e il negozio che ce le fornisce studia nomi accattivanti per allettare ancor di più il consumatore finale. Perciò, ad una richiesta, è capitato che dicessimo, un po' ammiccanti: «Ci è finita la Felicità, ma ci è rimasto il Sorriso!».

Una boutade, ne converrete, ma... eccolo lì, il germe del pensiero sotteso s'è insinuato e ha fatto lavorare il nostro cervellino. Finita la felicità rimane il sorriso. Ecco, sì, di quanti sorrisi possiamo parlare? Molti. E molti davvero belli. Ma dietro a tutti si nasconde poi la benedetta felicità?
No, crediamo ci siano sorrisi splendidi, ma non sempre liberi da qualche ombra, o semplicemente non sempre indice di felicità.

Felicità è una parola davvero grande per essere contenuta in un sorriso. Ha in sé una carica emotiva incredibile, quando invece spesso un sorriso è solo lo specchio di una allegria momentanea. La felicità è più ampia, abbraccia una sfera che coinvolge qualcosa di molto profondo di ognuno di noi, anche se è innegabile che spesso una persona felice sorrida.

Ed è risaputo, sorridere fa bene, a partire dal nostro viso, che ne rimane sicuramente meno segnato che da un broncio o da un'espressione corrucciata...
Perciò ci è venuto in mente un piccolo esperimento, magari futile e foriero di scarsi risultati, ma da provare: tentassimo di sorridere il più possibile e in più occasioni non si arriverebbe a credere sempre più in quel sorriso, fino a scoprire un germe di felicità che avevamo dimenticato di possedere?

Non si sa. Si tratta di un esperimento. Ma male non fa, quindi, pronti e via: si parte all'allenamento al sorriso. Tanto, alla peggio, avremo trovato il più economico dei trattamenti antirughe!

da Martedì 3 novembre | h. 19-22

Gastronautiche

Gastronautiche è un progetto di teatro culinario pensato per unire l’improvvisazione teatrale alla gioiosità gastronomica, attraverso una riflessione guidata sul proprio gusto personale e su ricordi e sensazioni che cibi e ricette rievocano.

Attraverso l’azione teatrale i partecipanti potranno trasformare in gioco un percorso verso la consapevolezza del proprio vissuto legato ad un elemento primordiale e familiare come il cibo: durante gli incontri la creatività, il linguaggio culinario e le capacità narrative di ciascuno si svilupperanno attraverso momenti di improvvisazione in gruppo uniti alla preparazione di pietanze tradizionali e talvolta originali.

Il Progetto ha vinto il concorso Gioventù Esplosiva Torino 2010 Capitale Europea dei Giovani, promosso da Ministero della Gioventù, Città di Torino e Regione Piemonte.

Info:
5 incontri
 di 3 ore ciascuno il mercoledì dalle 19 alle 22 a partire dal 3 novembre
costo: 
90 euro
conduce il laboratorio: Dario Benedetto
Potete iscrivervi al corso telefonando al numero 011.6690577

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Giovedì 5 novembre | h 20. aperitivo, h. 21 spettacolo

Poor Gateau

Dopo lo straordinario successo di Hell o’ DanteSaulo Lucci torna a grande richiesta tra i tavoli di Luna’sTorta per proseguire il viaggio all’interno della Divina Commedia.

Poor Gateau è uno spettacolo unico, lungo trentatré giovedì, in cui Saulo ripercorre, spiega e racconta in modo ironico e documentato l’intera cantica.

Hell O’ Dante, proposto da Luna’sTorta per l’intera stagione 2014-2015, ha ottenuto un seguito strepitoso. Oltre 1000 spettatori di ogni età si sono avvicendati tra i tavoli della libreria per rivivere le pagine dell’Inferno dantesco.

Vi aspettiamo numerosi anche quest’anno! 

Questa settimana: Canto VII

Ancora nel secondo balzo dell'Antipurgatorio. Colloquio tra Virgilio e Sordello, che spiega la legge della salita nel Purgatorio. I tre poeti raggiungono la valletta. Sordello passa in rassegna i principi negligenti.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!

La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.

Potete farlo cliccando QUI.

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Venerdì 6 novembre | h. 20 aperitivo, h. 21 concerto

Ricky Avataneo in PIOLA 2.0

Come ogni anno il 6 novembre è il giorno del Vino Novello, qui da Luna’s abbiamo deciso di celebrare il Novello del 2015 con una divertente serata a tema, Piola 2.0 (che si legge “Piola doi pont zero”) affidata alla voce e alla chitarra di Ricky Avataneo. Una serata per sorridere sorseggiare il frutto della vendemmia di quest’anno, tra gusti e parole piemontesi.

Piola 2.0 è un recital semiserio di canzoni e dissertazioni, in cui Avataneo, con l’ausilio di chitarra, armonica a bocca e kazoo, si lancia alla ricerca di canzoni perdute e di una lingua morta (il piemontese). Pezzi tradizionali, rabadan di antichi cantastorie, nobili composizioni dell’avvocato Brofferio, chansons di Farassino su musica di Aznavour, senza tralasciare i tentativi autografi di Avataneo con la Polveriera Nobel.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo clicccando QUI.

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Sabato 7 novembre | h. 20 aperitivo, h. 21 spettacolo

Giorgio Olmoti in ON THE ROAD AGAIN

 

Una serata di racconti affidata alla voce diGiorgio Olmoti, un grande narratore di Storia e storie, che per l’occasione attingerà alla sua vita e a On the Road Again (2014), libro da lui pubblicato con ‘Round Midnight Edizioni.

In questi racconti Olmoti ci presenta la realtà così come l’ha vissuta e come la vive, attraverso i suoi ricordi e la pratica del presente: quando i soldi erano pochi e per sopravvivere ci si doveva arrangiare, quando i soldi potevano essere di più ma a discapito della passione nomade che governa la sua vita. A fare da sfondo a queste storie il suo Sud e il suo Nord, azzardando nuove possibilità per l’ago della bussola.
Le storie di Olmoti sono sempre in bilico e in movimento, racconti di viaggi affrontati con mezzi che sono sempre il peggio che la sorte possa offrire e in compagnia di donne e uomini e cani e periferie e fabbriche e balli in maschera nel nulla della città morta. Il risultato è una lunga ballata, un blues per la notte e la città fantasma e gli amici finiti male e quelli che non ritornano indietro, il terremoto, l’abbandono ai piaceri, le paure e le risate di un futuro sempre più incerto. On the road again.

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo.
Potete farlo cliccando QUI.

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Domenica 8 novembre | h. 11 brunch, h. 11,30 presentazione

J. Montgolfier. Il quaderno dei viaggi

Per il ciclo “Pane, LIBRI e marmellata” ospitiamo la presentazione di J. Montgolfier. Il quaderno dei viaggi, edito da Être. J. Montgolfier è un progetto indipendente nato il 27 giugno 2014 da un’idea di Emanuele Enrico, impreziosito dalla grafica di Simona Sarotto e le illustrazioni di Muriel Mesini.

Un piccolo capolavoro editoriale, uno scrigno in cui custodire viaggi e ricordi pensato in ogni singolo dettaglio per permettere di raccontare in modo personale e poetico i propri viaggi per il mondo. Ogni pagina è attentamente curata e allo stesso tempo brulicante di poesia e citazioni.
Se scrivere fa parte di un’esperienza, se il viaggio in se è un’esperienza, allora anche il quaderno su cui scriverlo deve esserlo. J. Montgolfier nasce per accogliere le avventure, i posti, le persone e tutto quanto succede quando ci si sposta, anche se per poco e non lontano, in cerca di quel che non è lo stare nello stesso posto. Ideato e creato per andar oltre al semplice appuntarsi luoghi e fatti il quaderno dei viaggi crea un piccolo palcoscenico che accoglie con un insieme di dettagli, attenzioni e coccole che deliziano lo sguardo non solo, aiutando a rendere speciale ogni viaggio o gita fuori porta.

L’incontro è condotto da Sara Bauducco (giornalista), che dialogherà con Emanuele Enrico(editore) e Katia Netti (blogger e tour leader).

Ricordate: se volete mangiare prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per il brunch.
Potete farlo cliccando QUI.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 12 novembre - Poor Gateau

- Venerdì 13 novembre - Gruppo di lettura aNobii

- Sabato 14 e Domenica 15 novembre - CHIUSO

Tanti bei libri usciti di fresco e la scelta si fa difficile, ma anche questa settimana vi mettiamo tre pulci nell'orecchio. Fatevi solleticare!

Sabbie mobili di Henning Mankell, Marsilio (18 euro)

Con delicatezza e un pizzico di tristezza vi proponiamo quest'opera ultima del noto giallista svedese. Il 5 ottobre Henning Mankell ha infatti lasciato questo mondo, dopo dolorosa malattia. Sicuramente, in questa avventura, il padre del suo personaggio (il commissario Wallander) rispecchia a buon diritto riflessioni e bilanci di un uomo di mezz'età, in un romanzo che lascia un po' i toni del giallo per avvicinarsi ai lettori, per plaudere all'arte e alla letteratura, che come nient'altro sorreggono nei momenti di crisi. E fanno scoprire che le sabbie mobili sono futile invenzione: c'è la vita che bussa alla porta!

In cosa consistano la gioia e la voglia di vivere è molto più risaputo adesso di quanto non fosse solo trenta o quarant'anni fa. In ultima analisi si tratta di processi chimici. Che lo vogliamo o no, anche le nostre esperienze spirituali dipendono da fenomeni fisiologici misurabili.

Fine pena: ora di Elvio Fassone, Sellerio (14 euro)

Un libro unico nel suo genere, questo nuovo titolo di Sellerio. Come unica è l'esperienza - storia vera, realmente accaduta - che racconta. L'ergastolano Salvatore e il giudice che gli ha comminato la pena intrattengono una corrispondenza cartacea di durata più che ventennale. Anni lunghi da trascorrere, soprattutto se in carcere di massima sicurezza, soprattutto se, pur inflitta una condanna secondo giustizia, ci si interroga sulla validità della detenzione, sul valore riabilitativo della pena. Pagine che al vissuto inframmezzano parti di lettere. Per riflettere su una macro questione, partendo da una piccola particolare vicenda.

Noi siamo il combustibile della storia. Viviamo e ci consumiamo, e con il nostro degradarci facciamo girare la ruota del tempo, che fa sorgere altre esistenze. Cresciamo, ci agitiamo in molti modi, ci riproduciamo e ci sgretoliamo, ma lo scialo dei nostri pochi giorni contribuisce al flusso della vita, sia pure in modo infinitesimo.
Nel carcere questo non accade: o almeno in talune circostanze non accade.

Wisława Szymborska di Alice Milani, Becco Giallo (19 euro)

Usciamo un po' dalle solite proposte per approdare ad un graphic novel delizioso. Edito da Becco Giallo (casa editrice che ci piace molto) questa biografia per immagini col contrappunto delle poesie di Wisława Szymborska è tutta da sfogliare, da guardare, leggere, assaporare, disegno per disegno, parola per parola. Non senza un certo orgoglio vi riportiamo inoltre che l'autrice Alice Milani (pisana d'origine) ha fra le altre cose studiato pittura all'Accademia Albertina di Torino - e con un certo profitto, a nostro parere!

Si scrive per persone singole.
Si scrive per un lettore,

uno che sia tanto gentile da trovare tempo,
voglia e un po' di silenzio
per leggere una poesia.

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