Testata
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La riflessione di questa settimana, pensate, ci deriva bel bella da un piatto che abbiamo avuto in menù nei giorni scorsi. Era una deliziosa (non è per incensare le nostre portate: è che il cuoco si è proprio superato!) vellutata di carote, cui abbiamo dato il nome Occhi belli.

Sarà stato per osmosi, ma ci è capitato di fare molta più attenzione allo sguardo delle persone in questi giorni, forse complice anche la riflessione sul tempo della scorsa newsletter. E in un locale come il nostro, dove il passaggio di paia d'occhi è frequente, è un bell'osservare.

Ci sono occhi tondi e molto aperti, ci sono occhi piccoli e sorridenti, ci sono occhi a goccia, un po' malinconici, ci sono occhi segnati e occhi interrogativi. Occhi che sembrano racchiudere in sé il mondo e occhi un po' assonnati, vagamente inespressivi. Occhi che girano in sùocchi che girano in giù. A volte persino un chiudere e un aprire di palpebre ci narra qualcosa. E poi ci sono occhi talmente vivi e intelligenti che solo dalla loro fissità insistita si capisce che non vedono.

Insomma: qualcuno diceva che gli occhi sono lo specchio dell'anima. Noi preferiamo dire che denunciano in pieno il nostro esprit vital, e, perché no, anche con che piede ci siamo alzati al mattino.

A volte non è facile guardare direttamente negli occhi le persone: sembra di entrare molto in profondità in una parte privata e intima, sembra di aprire un diario e sbirciarne le confidenze. A volte non è nemmeno facile farsi guardare negli occhi da alcune persone che sentiamo leggano dentro di noi con meno filtri di altre.

Ma è bello che gli occhi s'incontrino e confabulino, nella loro lingua segreta che scandisce i suoi vocaboli ad una velocità ben più alta e con una facilità ben maggiore rispetto alla nostra razione e volontà cosciente.

Perciò non siate timidi e abbandonatevi a sgranare un tanto d'iridi per gli appuntamenti che vi proponiamo per la prossima settimana: noi di certo non batteremo ciglio!

Martedì 27 ottobre | h. 20 aperitivo, h. 21 presentazione

In Koli Jean Bofane presenta CONGO INC. per Ottobre Africano

In occasione di Ottobre Africano sarà da noi lo scrittore congolese In Koli Jean Bofane. Già autore di Matematica congolese (66thand2nd, 2014), Bofane presenta il suo ultimo romanzo Congo Inc. Il testamento di Bismarck, sempre edito dalla casa editrice romana 66thand2nd.

Nel suo secondo romanzo Bofane continua a raccontare il Congo con una sapiente miscela di conoscenza politica, ironia crudele e divertimento. Senza mai trasformarsi in romanzo storico, Congo Inc. abbraccia tutte le tematiche capaci di raccontare la realtà del Paese: lo sfruttamento del sottosuolo, la follia di Kinshasa, l’inventiva dei bambini di strada fino agli interessi delle grandi potenze. Si sorride a denti stretti in Congo Inc., e man mano che procede la lettura la risata cede il posto al disgusto. La storia che racconta è quella del giovane Isookanga, che lascia la foresta e il suo villaggio pigmeo nel tentativo di fare affari a Kinshasa. Sul suo cammino numerosi personaggi – dai più poveri ai più potenti, dai più vili ai più naïfs – compongono un sorprendente quadro del Congo contemporaneo alle prese con la globalizzazione.

Ricordate, se volete mangiare, prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Giovedì 29 ottobre | h. 18,30 presentazione, h. 20 aperitivo

Marco Steiner presenta IL CORVO DI PIETRA

Marco Steiner è stato per anni il “braccio destro” di Hugo Pratt. La loro collaborazione nasce negli anni Ottanta e prosegue nel corso del tempo: tra il 1987 e il 1995 Steiner conduce ricerche geografiche, bibliografiche, letterarie e musicali concernenti molte le storie e i progetti di Pratt. Tra il 2004 e il 2010 viaggia intorno al mondo per ripercorrere tutti i luoghi geografici attraversati da Corto Maltese nelle sue storie: da questi viaggi nascono le prefazioni alle nuove edizioni delle avventure del famoso marinaio e una nuova storia che racconta le vicende di un giovanissimo Corto: Il corvo di pietra.
Il corvo di pietra Si svolge nell’anno del crollo del campanile di Venezia, il 1902, quando il marinaio della Valletta è ancora un ragazzo. Può essere letto, quindi, come il romanzo di formazione di Corto Maltese. Formazione all’avventura, e formazione del suo spirito di «imprevedibile meticcio mediterraneo», quasi cinico, ironico, ma devoto alla legge di lealtà e amicizia. Il corvo di pietra tenta un esperimento, quello di continuare in forma di romanzo un gigantesco personaggio dei fumetti, trasformando in scrittura le mille suggestioni nel tratto di un grande artista disegnatore.

L’incontro è coordinato da Caterina Arcangelo

Ricordate, se volete mangiare, prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!

La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Giovedì 29 ottobre | h. 20 aperitivo, h. 21 spettacolo

Poor Gateau

Dopo lo straordinario successo di Hell o’ DanteSaulo Lucci torna a grande richiesta tra i tavoli di Luna’sTorta per proseguire il viaggio all’interno della Divina Commedia.

Poor Gateau è uno spettacolo unico, lungo trentatré giovedì, in cui Saulo ripercorre, spiega e racconta in modo ironico e documentato l’intera cantica.

Hell O’ Dante, proposto da Luna’sTorta per l’intera stagione 2014-2015, ha ottenuto un seguito strepitoso. Oltre 1000 spettatori di ogni età si sono avvicendati tra i tavoli della libreria per rivivere le pagine dell’Inferno dantesco.

Vi aspettiamo numerosi anche quest’anno! 

Questa settimana: Canto VI
Ancora fra i morti per forza del secondo balzo dell'Antipurgatorio. Incontro con l'anima di Sordello da Goito. Invettiva contro l'Italia. Apostrofe contro Firenze.

Ricordate, se volete mangiare, prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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Venerdì 30 ottobre | h. 20 cena

CENoir con Enrico Pandiani. Menu dai sapori artusiani

Proseguono le cene mensili di Luna’sTorta, che per l’occasione riserva un posto a tavola a un ospite d’eccezione: lo scrittore Enrico Pandiani.

Classe 1956, Enrico Pandiani è uno degli scrittori noir più amati in Italia. Il suo esordio risale al 2009, quando esce per Instar Libri Les Italien, primo romanzo di una serie che porta il commissario Mordenti e tutta la sua squadra di Italiani in Francia nei cuori degli amanti del genere. Nell’aprile del 2013 inaugura con Rizzoli una serie tutta nuova – di cui la protagonista indiscussa è Zara Bosdaves, donna ruvida e passionale in una Torino che l’autore disegna seducente e crudele.

Abbiamo invitato a cena Enrico chiedendogli di parlare con i suoi lettori di tre libriil primo, dalle suggestioni culinarie, servirà da spunto per costruire il menu della cena; il secondo è il romanzo che più di tutti ha influenzato la sua storia di lettore e il terzo quello di cui è più soddisfatto comescrittore.

Il menu proporrà quindi una scelta di piatti artusiani ispirati dalle pagine di Odore di chiuso di Marco Malvaldi, in cui il grande letterato gourmet e studioso di storia naturale Pellegrino Artusi riveste gli insoliti panni del detective; il secondo libro di cui si parlerà a tavola è un grande classico della letteratura di tutti i tempi, Lo straniero di Albert Camus mentre come terzo titolo Enrico Pandiani ha scelto Più sporco della neve, il suo ultimo romanzo e secondo capitolo della serie che vede per protagonista Zara Bosdaves.

Il menu proposto, è costituito da tre antipasti, primo, secondo, contorno e dolce e spazia tra i piatti più semplici della tradizione per arrivare a portate più gustose ed elaborate.

Menu completo: 20 euro a persona.

La prenotazione è obbligatoria entro il 28 ottobre, la serata si svolgerà con un minimo di 8 partecipanti. Potete prenotare cliccando QUI.

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Sabato 31 ottobre | h. 18,30 presentazione, h. 20 aperitivo

Francesca Scotti presenta IL CUORE INESPERTO

LABirinti Festival 2015

Classe 1981,diplomata al Conservatorio e laureata in Giurisprudenza, Francesca Scottivive tra l’Italia e il Giappone: è proprio la sua passione per la musica la chiave del suo secondo romanzo, Il cuore inesperto, una storia nella quale le solitudini si incontrano, si incastrano, si combinano come le note negli accordi.

La storia segue le vicende di Anita, giovane donna che desidera crescere, distinguersi, ricollocarsi all’esterno di una famiglia sbriciolata. Da un lato ha l’ambizione della musica come libera esecuzione di sé, dall’altro desidera essere amata a fronte di una solitudine oppressiva che dalla stessa musica deriva: la viola, il mondo chiuso del Conservatorio, l’esercizio costante, la tensione verso il risultato perfetto, l’insoddisfazione di chi ha talento ma non riesce a sentirlo. Quando Anita incontra Gabriele – uomo deciso, virile, enigmatico e suo maestro in Conservatorio – la sua vita cambia: nasce così una relazione una relazione in bilico fra tenerezza e malattia, abbandono e sopraffazione.
Il cuore inesperto è caratterizzato da una narrazione costruita come un’intelaiatura musicale nella quale si alternano i movimenti, le voci soliste, i tempi e le tonalità.

L’incontro, seguito da aperitivo, è coordinato da Claudio Morandini.

Ricordate, se volete mangiare, prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mettere sotto i denti!
La precedenza per i posti ai tavoli verrà data a chi prenota per l’aperitivo. Potete farlo cliccando QUI.

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da Martedì 3 novembre | h. 19-22

Gastronautiche

Gastronautiche è un progetto di teatro culinario pensato per unire l’improvvisazione teatrale alla gioiosità gastronomica, attraverso una riflessione guidata sul proprio gusto personale e su ricordi e sensazioni che cibi e ricette rievocano.

Attraverso l’azione teatrale i partecipanti potranno trasformare in gioco un percorso verso la consapevolezza del proprio vissuto legato ad un elemento primordiale e familiare come il cibo: durante gli incontri la creatività, il linguaggio culinario e le capacità narrative di ciascuno si svilupperanno attraverso momenti di improvvisazione in gruppo uniti alla preparazione di pietanze tradizionali e talvolta originali.

Il Progetto ha vinto il concorso Gioventù Esplosiva Torino 2010 Capitale Europea dei Giovani, promosso da Ministero della Gioventù, Città di Torino e Regione Piemonte.

Info e prenotazioni telefonando allo 0116690577.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 5 novembre, h 21 - Poor Gateau

- Venerdì 6 novembre, h 21 - Piola 2.0

- Sabato 7 novembre, h 21 - Giorgio Olmoti in ON THE ROAD AGAIN

- Domenica 8 novembre, h 11,30 - J. Montgolfier. Il quaderno dei viaggi

Anche questa settimana tre proposte di lettura che ci hanno fatto drizzare le antenne... Buttate un occhio e scegliete ciò che più vi piacerebbe assaggiare. Oppure siate ingordi e divorateli tutti!

Come imbalsamare animaletti mutanti di César Aira, SUR (14 euro)

Un antefatto di scarso rilievo (ovvero l'essere entrato in possesso di due banconote false) innesca nella vita nel burocrate Varamo (appassionato di tassidermia - ciò spiega almeno in parte il titolo -) una serie di eventi inaspettati e spesso esilaranti che porteranno alla rocambolesca conclusione di fargli comporre un poema che diverrà inaspettatamente manifesto dell'avanguardia letteraria latinoamericana. Quasi come un'equazione il romanzo tutto si snoda per narrare la catena di piccoli passi che dall'antefatto delle banconote porta alla composizione del poema. Da corollario i vari personaggi che Varamo incontra e una madre essere barbaro, istintivo, disumano.

Ma come dialogare in modo civile con l'essere barbaro, istintivo, disumano che era sua madre? Come si erano arrangiati gli uomini che l'avevano preceduto? Una madre era una creatura con molti strati di vita sovrapposti, il prima e il dopo non solo del parto, ma di tutte le fasi dell'esistenza, e in lei erano sempre vigenti. Si sarebbe dovuto moltiplicare tutto quello che Varamo avrebbe detto per il numero di strati di rappresentazione esistenziale, e non avrebbe mai avuto la certezza di azzeccare la profondità in cui ciascun argomento poteva fare effetto.

Interviste con il morto, a cura di Dan Crowe, 66thand2nd (18 euro)

Un'idea scoppiettante, quella di Dan Crowe. Ha chiesto a tredici scrittori di immaginare di intervistare un personaggio noto, ormai passato a miglior vita, che è stato un pilastro fondamentale nella loro formazione, un mito con cui davvero avrebbero voluto dialogare. Ne è scaturita questa raccolta di dialoghi impossibili (a volte esilaranti e surreali) che mettono alla prova penne eccellenti e che ci fanno diventare quasi più familiari e vicini nomi che tutti conosciamo.

E invece Mr Frost aspettava la sua intervistatrice fuori dalla capanna, sotto una piccola veranda, stravaccato sul dondolo, mezzo assopito; la mascella rilassata e una bava sottile che gli usciva dalla bocca. Sul grembo, tra le pieghe dei calzoni sformati da vecchio, aveva un taccuino aperto, mentre la matita del poeta era caduta a terra, sul pavimento di legno della veranda.

Il figlio maschio di Giuseppina Torregrossa, Rizzoli (18,50 euro)

Siamo nell'entroterra siciliano, più precisamente nel feudo Testasecca e ciò che la Torregrossa ci narra è una saga familiare bella e buona, che partendo dal 1924 si snoda per ben ottant'anni. Famiglia numerosa e fuori dagli schemi per il periodo, perché, per volere della madre, tutti e dodici i figli hanno studiato. Con sommo rammarico del capofamiglia, il vecchio don Turiddu Ciuni, che vede così sfumare la possibilità che il primogenito (che ha aperto una libreria e una casa editrice) prenda in consegna il feudo, ma con somma speranza di Concetta (sorella del primogenito), che nel fratello vede un futuro migliore per tutti. Ma la vita mischierà le carte, e ancora una volta le donne saranno le vere protagoniste, motori di cambiamenti e rivolgimenti.

Raramente, a rendere più complicata la vita di tutti, arrivava nonna Concettina, intabarrata anche al mare nelle sue vesti lunghe e scure. L'acqua neanche voleva vederla, se ne stava nel cucinotto con le labbra serrate a preparare il sugo di pomodoro più dolce del mondo.

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