Testata
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Sarà che... (e non che sarà, badate bene!)

Sarà che ieri sera abbiamo inaugurato ufficialmente la stagione di eventi del Luna's Torta con uno spettacolo davvero riuscito che ha visto accomodarsi sulle nostre sedie (o anche stare in piedi e fuori dal locale) tante persone, tra cui due o tre visi noti ai più.

Sarà che stamattina il sole ha deciso di splendere prepotentemente su una domenica settembrina freschetta, ma gradevolissima.

Sarà che la sensazione di ieri sera perdura ancora oggi e ci rende allegri.

Sarà che il pensiero delle settimane che verranno e di tutte le belle cose che stiamo organizzando ci rende carichi e positivi, pieni di energia nuova.

Sarà che dopo un'estate lunga e non troppo fruttuosa stanno arrivando notizie buone che aprono prospettive più rosee.

Sarà che l'oroscopo di Internazionale sembra azzeccarci sempre e ci ha confermato che possiamo star tranquilli.

Sarà che da un po' di tempo a questa parte sembra si respiri aria nuova, più leggera, che le atmosfere si stiano ammorbidendo su toni più pastello.

Sarà che da lunedì scorso brillano attorno alla luna che pende dal nostro soffitto tre stelline così piccine, così carine.

Non è dato sapere.

E forse non è neanche il caso domandare o scervellarsi a capire.

Ma è un fatto. Siam contenti!

E vediamo un che di magico in tutto. Come stamattina. Quando, ad un certo punto, buttata un'occhiata distratta fuori dai nostri finestroni, abbiamo visto emergere un nugolo di palloncini gialli, rossi, arancioni portati in un carrello da supermercato da un uomo.

Subito s'è formata la fantasticheria che fosse un folletto giocherellone, una creatura da libro di fiabe. Chissà dove stava andando? Chissà perché tutti quei palloncini? Chissà per chi? Quali giochi si sarebbe inventato? Quali storie nascondeva sotto la barba?

L'illusione è durata un attimo. Dopo di lui due signore imbracciavano due torte giganti, con panna e tutto il resto.

Molto probabilmente una festa di compleanno.

L'impronta del sorriso lasciata dal primo pensiero però ancora non si cancella.

E ci piace immaginare che l'uomo barbuto, svoltato l'angolo, si sia appeso ai suoi palloncini volandosene via, nel suo mondo fantastico.

Giovedì 24 settembre | h. 20 aperitivo, h. 21 spettacolo

Poor Gateau

Dopo lo straordinario successo di Hell o’ DanteSaulo Lucci torna a grande richiesta tra i tavoli di Luna’sTorta per proseguire il viaggio all’interno della Divina Commedia.

Poor Gateau è uno spettacolo unico, lungo trentatré giovedì, in cui Saulo ripercorre, spiega e racconta in modo ironico e documentato l’intera cantica.

Hell O’ Dante, proposto da Luna’sTorta per l’intera stagione 2014-2015, ha ottenuto un seguito strepitoso. Oltre 1000 spettatori di ogni età si sono avvicendati tra i tavoli della libreria per rivivere le pagine dell’Inferno dantesco.

Vi aspettiamo numerosi anche quest’anno! 

Questa settimana: Canto I
I super protagonisti della serata sono Dante e Virgilio che incontrano Catone ai piedi della montagna del Purgatorio prima di entrare nel “Secondo Regno”.

Ricordate, prenotare vi assicura un posto a sedere e tante cose buone da mangiare!

Potete farlo cliccando QUI

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Veberdì 25 settembre | h. 20 aperitivo, h. 21 concerto

Sulle tracce di Django Reinhard: Accordi Disaccordi in concerto

Tornano da Luna’s gli Accordi Disaccordi con il loro repertorio gipsy jazz, che ripropone in chiave moderna i classici della migliore musica anni ’30.

Dopo l’uscita del loro secondo album, Swing Avenue, e un tour in Russia con 23 concerti sold-out a Mosca, San Pietroburgo ma anche in zone più remote come la Crimea e la Siberia, gli Accordi Disaccordi tornano tra i nostri libri.

Il progetto Accordi Disaccordi nasce nei primi mesi del 2012 a Torino dall’idea di Dario Berlucchi e Alessandro Di Virgilio, due chitarristi con in comune l’amore per la musica jazz e la passione per Django Reinhardt. La band riscuote da subito un notevole successo coronato dalla prima partecipazione nel 2012 all’Umbria Jazz e ad altri festival internazionali.

Swing Avenue – un metaforico percorso dal jazz di New York, fino allo swing di Torino, passando dalla Parigi di Django Reinhardt e del Quintette du Hot Club de France – è stato presentato a maggio al Torino Jazz Festival e ha dato il via a un lungo tour.

L’attuale formazione della band è la seguente:
Alessandro Di Virgilio – Chitarra ritmica
Dario Berlucchi – Chitarra solista
con al contrabbasso tre↓ diversi collaboratori: Gianmaria Ferrario, Elia Lasorsa e Marco Piccirillo.

Se prenotate ci rendete più felici e garantirete più cibo per tutti. Potete farlo cliccando QUI.

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Sabato 26 settembre | la cena verrà servita alle 20

“Cenetta immorale”: a tavola con Montalbán

Una cena per assaporare le pagine e le ricette di uno dei più famosi autori e buongustai spagnoli. Manuel Vázquez Montalbán e le sue Ricette Immorali vi accompagneranno in un itinerario alla scoperta del gusto e della passione.

Ogni piatto verrà accostato alle descrizioni che ne fa Montalbán, perché “non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare; ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare”.

La prenotazione è obbligatoria entro il 24 settembre, la serata si svolgerà con un minimo di 8 partecipanti. Potete prenotare chiamandoci allo 011.6690577 o cliccando QUI segnalandoci anche eventuali esigenze o intolleranze alimentari.

Menu completo: 20 euro a persona

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dal 30 settembre, il mercoledì dalle 19 alle 21 

A qualcuno piace corto
Laboratorio di scrittura dedicato al racconto

Fratello “minore” del romanzo, il racconto è una forma di narrazione affascinante. Comunicare molto con poche parole a disposizione: un’arte minuziosa, artigianale e faticosa, che strega generazioni di scrittori e lettori.
Il laboratorio propone la lettura e lo studio guidato di alcuni famosi racconti del passato e del presente e, in parallelo, un lavoro di scrittura atto alla realizzazione di almeno un racconto breve per ogni partecipante.
Inoltre, al fine di migliorare e sviluppare i rapporti fra i partecipanti e il coordinatore del laboratorio, il lavoro di scrittura, editing e gli scambi di materiale tecnico inerente la scrittura continueranno online, grazie alla creazione di una mailing-list appositamente dedicata.

Il laboratorio avrà luogo ogni mercoledì sera dalle 19 alle 21 a partire dal 30 settembre 2015.
In totale10 incontri da due ore ciascuno.
Costo: 100 euro
Info e Iscrizioni: 011.6690577

Danilo Zagaria (Torino, 1987) laureato in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Torino, si occupa di diffusione della cultura, di scrittura e di tutela ambientale. Scrive per Finzioni Magazine, collabora con la rivista di filosofia contemporanea Philosophy Kitchen e gestisce progetti di narrativa sperimentale (Scriptomanti). Inoltre, organizza e coordina laboratori di scrittura e narrazione a Torino e in Piemonte.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

- Giovedì 1 ottobre, h. 21 - Poor Gateau

- Venerdì 2 ottobre, h. 21 - Twentyfours in concerto

- Sabato 3 ottobre, h. 21 - “Diario di un formidabile indeciso”

 

Vogliamo questa settimana proporre degli "assaggini": due raccolte di racconti e un libro che interesserà tutti coloro che sono insegnanti... o che sono o sono stati allievi!

Una domenica pomeriggio di Roberto Arlt (SUR, 7 euro)

Chi ancora non si fosse confrontato con lo scrittore argentino avrà in questa raccolta di tre racconti una buona palestra per conoscerne la cifra stilistica, mentre chi ancora ne è a digiuno potrà apprezzarla ulteriormente in una nuova traduzione, firmata da Raul Schenardi. "Il gobbetto", "Una domenica pomeriggio" e "Le belve" sono i tre titoli, tutti accomunati dal panorama umano che rappresentano: individui eccentrici, tristi, sonnolenti, dolenti e male in arnese, a fotografare la parte più imprevedibile di tutti noi. Un piccolo tesoro questo nuovo fiore all'occhiello della nuova collana littleSUR.

In fondo agli occhi di questi ex uomini si dissolve una nebbia grigia. Ciascuno di loro vede in sè stesso un mistero inspiegabile, un nervo non ancora classificato, spezzato nel meccanismo della volontà. Ciò li trasforma in marionette con la molla allentata, e questo allentamento si traduce nel silenzio che manteniamo.

I mondi reali di Abelardo Castillo (Del Vecchio, 16 euro)

Qui i racconti sono decisamente diversi rispetto a quelli di Arlt. Anche in Castillo troviamo tipi umani al limite, ma sono anche le situazioni ad esserlo, in un'alternanza tra reale, surreale, sogno, mondi paralleli, il tutto puntato dritto verso un'ironia salvifica e dissacrante che definisce in un tratteggio solo suggerito la condizione dell'uomo contemporaneo nelle sue perversioni e contraddizioni. Del Vecchio, come al solito, è sicura garanzia di ottima qualità!

I RITI
Quello di cui avevo ignobilmente bisogno erano sole, zanzare, remare fino allo stremo, dimenticarmi, attraverso l'abbruttimento fisico, di due o tre idee grandiose che negli ultimi tempi mi assillavano: fra queste, il suicidio.

Tranquillo Prof, la richiamo io di Christian Raimo (Einaudi, 16 euro)

O di come è il Prof ad essere sotto esame. Un libro che è una raccolta di aneddoti, di piccoli scorci scolastici, che parla della sensazione di inadeguatezza di un insegnante di fronte alla sua classe. Classe di studenti attenti e precisi, che mettono continuamente in scacco le capacità di chi dovrebbe essere il punto di riferimento. Un mondo ribaltato pieno di ironia e di spirito critico che vede negli sms, nei messaggi sui social network, nelle telefonate un nuovo metodo di tortura per chi vorrebbe solo svolgere il suo ruolo. Un pamphlet di puro spirito: studenti ed ex tali (ma anche insegnanti ed ex tali) non potranno che ridere scorrendo alcune pagine, anche se con una punta d'amaro.

Stamattina, per cominciare bene l'anno dopo le vacanze di Natale, ho portato in classe una burrata di due chili e mezzo.
Ho aperto la confezione, l'ho rovesciata sulla cattedra, e mentre il siero colava sulla formica, ho detto:
- Ragazzi, questo vuol dire libertà.
Dovevate vedere lo sguardo di meraviglia nei loro occhi!
Penso che un professore debba fare anche questo: spiazzare di continuo, sorprendere, provare a gettare un semino di follia in un mondo fatto tutto di efficienza e conformismo.

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