Testata
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Con quella faccia un po' così…

Eccoci allunati e rientrati a pieno ritmo nelle faccende che ci affaccendano.
Dopo i primi eventi abbiamo scaldato i muscoli e siamo pronti a essere invasi da un'orda di avventori per le prossime date che abbiamo in calendario. 

Oggi però, proprio avevamo "quella faccia un po' così". Ci siamo alzati con la pioggia battente fuori, il freddino umidino che penetra nelle ossa, il venticello che vanifica l'ombrello, la Luna decisamente un po 'sTorta. Chiamava il letto, chiamavano le coperte tiepide, chiamava quel libro che ci sta appassionando, chiamava quel sonno che spinge a pensare "ancora cinque minuti!". 

Poi però il dovere ci ha imposto di alzarci, prepararci, cominciare la giornata, insomma.
Le solite familiari facce della domenica, qualche viso nuovo, le chiacchiere e i ritmi lenti, la reistituzione del brunch domenicale. Una giornata come tante!

E invece, d'improvviso, come messaggero di belle novità, ecco affacciarsi dal finestrone dietro la macchina del caffè un timido raggio di sole. La pioggia che sembrava infinita ha smesso di scendere dal cielo e le nuvole sono state spazzate via dall'aria frizzante. In un attimo la giornata uggiosa ha lasciato il posto a un pomeriggio luminoso. 

E allora ci siamo alleggeriti anche noi, spinti da quest'atmosfera carica ma placida.
Ora sì, siamo pronti.
E dalla prossima settimana vi aspetteremo con una novità in più che metterà definitivamente la parola FINE ai lavori d'insonorizzazione.
Luna's nuovo, i soliti vecchi Lunatici, ma con un pizzico di magia in più! 

E nell'attesa di approdare qui da noi guardate un po' cosa vi abbiamo preparato per la prossima settimana (e già che ci siete buttate un occhio anche alla successiva!).

Giovedì 17 settembre | h. 20 aperitivo, h. 21 reading

De'Relitti - Poesia Mitilante

Il Collettivo Mitilante, composto da Andrea Bonomi, Andrea Fabiani, Filippo Lubrano, Alfonso Pierro e Francesco Terzago, è un gruppo di poeti performativi che nasce pleonasticamente nel Golfo dei Poeti nell'estate 2015.

Composto da una ciurma di mozzi, ex comandanti, pirati e galantuomini, il collettivo omaggia la tradizione fortemente sarcastica spezzina, con un repertorio di scrittura che spazia dal dramma alla commedia.

A Torino portano il loro spettacolo De'Relitti - Poesia Mitilante, già proposto durante la Festa della Marineria della Spezia ma che avrà un taglio specifico per omaggiare la capitale sabauda.

Nota bene: chiunque osi definire “cozze” i mitili nel corso della serata, in luogo del termine corretto - MUSCOLI - verrà sfidato a singolar tenzone da uno dei membri della nostra ciurma (il più cattivo, ça va sans dire, ed è una bella gara, peraltro).

Come al solito alle 20 aperitivo e alle 21 spettacolo. Chi prenota ci rallegra il cuor e si garantisce pappa e sedia. Potete farlo cliccando QUI

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Venerdì 18 settembre | h.17

Ada Ferroglio legge le sue poesie

Il tardo pomeriggio di venerdì 18 verrà deliziato dai versi della poetessa ormai istituzione del Luna's Torta: la ben nota agli altri avventori Ada Ferroglio. Spaziando tra materia, cibo, scienza e sensazioni La Nostra ci porterà nel suo mondo di piccoli-grandi creature, odori, sapori, con la semplicità e lo scorrere lieve che solo le cose belle sanno regalare.

Non occorre prenotare: vi attendiamo con le solite torte, le tisane, i caffè e i cappuccini per una merenda a suon di poesia!

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Sabato 19 settembre | h. 20 aperitivo, h. 21,30 spettacolo

Catalano e Sirianni in “Il grande FRE'...”

Dopo un paio di eventi-antipasto per rifarvi la bocca, apriamo ufficialmente le danze con l'inaugurazione ufficiale della stagione 2015-2016 di Luna'sTorta: il concerto-reading di Guido Catalano e Federico Sirianni.

Il cantautore genovese più torinese che ci sia e il poeta vivente più cool della Sabaudia ci regalano uno spettacolo fatto di parole, musica, ironia... e una vena sentimentale decisamente spinta.

Dalle 20 aperitivino e dalle 21.30 spettacolone, questa volta non vi chiediamo di prenotare, che sarete tanti lo sappiamo quindi... chi prima arriva meglio alloggia!

Tutte le info le trovate QUI!

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Sabato 26 settembre | h. 20

“Cenetta immorale”: a tavola con Montalbàn

Una cena per assaporare le pagine e le ricette di uno dei più famosi autori e buongustai spagnoli. Manuel Vázquez Montalbán e le sue Ricette Immorali vi accompagneranno in un itinerario alla scoperta del gusto e della passione.

Ogni piatto verrà accostato alle descrizioni che ne fa Montalbán, perché “non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare; ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare”.

Menu completo: 20 euro a persona

La prenotazione è obbligatoria entro il 24 settembre, la serata si svolgerà con un minimo di 8 partecipanti. Potete prenotare chiamandoci
allo 011.6690577 o attraverso il modulo che trovate cliccando QUI, in cui potrete segnalare eventuali esigenze o intolleranze alimentari.

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dal 30 settembre, il mercoledì dalle 19 alle 21 

A qualcuno piace corto
Laboratorio di scrittura dedicato al racconto

Fratello "minore” del romanzo, il racconto è una forma di narrazione affascinante. Comunicare molto con poche parole a disposizione: un'arte minuziosa, artigianale e faticosa, che strega generazioni di scrittori e lettori.

Il laboratorio propone la lettura e lo studio guidato di alcuni famosi racconti del passato e del presente e, in parallelo, un lavoro di scrittura atto alla realizzazione di almeno un racconto breve per ogni partecipante.

Il laboratorio avrà luogo ogni mercoledì sera dalle 19 alle 21 a partire dal 30 settembre 2015.

In totale: 10 incontri da due ore ciascuno.

Tutte le informazioni più dettagliate le trovate cliccando QUI.

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LA PROSSIMA SETTIMANA...

Giovedì 24 settembre, h. 21 - Poor Gateau

Venerdì 25 settembre, h. 21 - Accordi Disaccordi in concerto

Sabato 26 settembre, h. 20 - A tavola con Montalbàn

Tornano i climi freschini, quelli che prediligono le coperte, un bel tè caldo, un angolo tutto nostro per dedicarci alla pagina di qualche buon libro. Qui sulla Luna's ne avremmo scelti tre, poi lasciamo a voi la palla!

Tutto si muove intorno a me di Dany Laferrière (66thand2nd, 16 euro)

E cosa si muove nel romanzo di Laferrière è la terra di Haiti. Siamo nel 2010 quando l'isola, in un pomeriggio come tanti, comincia ad essere percorsa da violente scosse. Quello che lo scrittore qui compone è un collage di ricordi, sensazioni, piccoli scorci di ciò che è successo durante il sisma, subito dopo. Ne emerge un ritratto affettuoso, sofferente, verso una terra e un popolo troppo spesso oppressi dalla cattiva sorte. Lo sguardo si sposta senza progettualità dichiarata da un personaggio all'altro, immergendosi in tratti di vita personale e familiare dell'autore, alternando il presente a fatti di storia recente, regalando al lettore l'immagine di gente fiera, che sa rialzarsi pur dopo brusche cadute. La divisione in paragrafi mai troppo lunghi dà l'impressione di star seguendo i pensieri dello stesso Laferrière e rende più vicino ciò che viene narrato.

Il posto di Dio
Le poche cose che avevamo sono sotto le macerie. La città è in ginocchio. Interi strati della popolazione non sono stati ancora raggiunti dagli aiuti umanitari. [...] Queste persone possono fare affidamento solo su sé stesse. E su Dio. [...] Sanno bene che non possono chiedergli chissà cosa. Se è vero che le sue risorse spirituali sono infinite, è anche vero che quelle materiali sono limitate. [...] Mi lasciano sempre perplesso le disquisizioni degli intellettuali sul posto che Dio occupa nella vita della povera gente. La spiritualità non c'entra niente. È un po' come la sedia di mia madre. Meglio averla, in caso di visite.

La legge di natura di Kari Hotakainen (Iperborea, 17,50 euro)

L'irriducibile Rautala, piccolo imprenditore, spregiudicato evasore, cavalca la sua vita con redini ben salde. D'improvviso (così si apre il libro) un incidente, che lo vedrà combattere tra vita e morte. Quindi l'operazione, l'ospedale, le cure cui dev'essere sottoposto e tutte le attenzioni che immancabilmente dovrà "subire". Giorni e giorni assediato dalla vita dell'ospedale e dai suoi personaggi, con il contorno familiare della figlia Mira, in procinto d'esser madre, dell'anziano padre Väinö, di un figlio adottato a distanza che fa la sua comparsa proprio ora. Il tutto sembra accadere per rimescolare le carte di una vita e regalarle nuovo smalto, nuove prospettive. Senza mai cadere nel patetico la prosa vivace e sferzante di Hotakainen muove al riso, al pianto, fa riflettere con un pizzico d'ironia sulle solite dannate domande che hanno fatto arrovellare i più, da che mondo e mondo.

Tollerare. E assistere. Sono le cose che colmano la misura. Non dovrebbe succedere, ma succede. E così mi sono saltati i nervi. Come a una vacca. È un modo di dire della campagna. Mi ricordo quando le guardavo pascolare, d'estate. Avevano centinaia di tafani e mosconi a ronzargli intorno, senza tregua, ma loro stavano lì tranquille a subire i loro aguzzini, al massimo agitavano la coda e si facevano fiaccamente un po' più in là. Per molto tempo l'ho fatto anch'io, voglio dire, mi sono fatta in là, ma poi alla fine sono venuta avanti. Rautala è un tafano. Cioè no, non lo è, ma lo era in quel momento. Non volevo colpirlo, ma l'ho fatto. O forse volevo farlo. [...]

La storia di Mortimer Griffin di Mordecai Richler (Adelphi, 18 euro)

Come nella migliore tradizione di Richler anche qui ci troviamo in compagnia di un gruppo di personaggi improbabili e grotteschi, armati della loro irriducibile entità di "tipi umani". Mortimer Griffin ne è il fulcro. Suo malgrado. La sua vita si snoda tra il pregevole lavoro in una casa editrice (che verrà però assorbita da un produttore cinematografico con tutt'altro per la testa che le "belle lettere"), una moglie infedele (che lo tradisce col più squallido degli amici), un figlio ottenne già ribelle e disinibito sessualmente (complice una scuola all'avanguardia). Sarà però proprio Mortimer, nella sua dimensione di tranquillo uomo medio e senza troppe pretese, ad essere tacciato di razzismo, perbenismo, moralismo. Un mondo alla rovescia, dove Richler calca la mano e fa balzare dallo sfondo, estremizzandoli, i peggiori difetti di una società ancora del tutto perfettibile. Una sorta di sfida a duello in cui la miglior arma risulta essere un divertito quanto sofferto sarcasmo, che non lascia spazio a falsi buonismi.

Il Creatore di Stelle ridacchiò compiaciuto, e le mammelle rigonfie tremolarono « Ma ancora non si vede » disse il Creatore di Stelle, arrossendo di piacere.
« Che cos'è che ancora non si vede? ».
« Che sono in stato interessante ».
« IN STATO INTERESSANTE? LEI? ».
[…]
« Creatore di Stelle, posso farle una domanda personale? »
« Spara, mio caro ».
« Lei è un uomo o una donna? »
« Ma non lo sai? Non l'hai indovinato? Io » disse il Creatore di Stelle « sono un miracolo della medicina moderna ».

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