News dalla Luna’sTorta | le vaschette incantate

Cari amici,

 

oggi, mandando un sms per avvisare un cliente dell'arrivo di un libro, siamo stati colti da un incontrollabile quanto gioioso risolino: nel titolo di cui si andava ad annunciare l'arrivo qui al Luna's era inclusa la parola inantata. Immediate le sinapsi hanno collegato momenti diversi e puff! hanno creato una sorta di bollicina da prosecco, faccendoci arricciare il naso e sorridere...

Perchè ci è sovvenuto che tempo fa (non sapremmo quantificare), in un consesso di amici tra i quali erano compresi sia adulti che infanti, ad un certo punto accadde che un bisogno fisiologico impellente spingesse uno dei commensali ad abbandonare l'allegro convivio per recarsi in bagno ad espletare.

Al ritorno l'Esimio fece presente all'ospite che li accoglieva di una mancanza antipatica nella toeletta di casa, esprimendo il tutto con la breve frase: "Oh, guarda che la vaschetta è incantata!".

Fin qui che c'è di strano? Nulla, voi direte. Peccato che nei paraggi, quando fu profferita tale innocente frase, c'era anche una bimbetta, occhi grandi, età che s'aggirava sui sette. Non appena furono pronunciate le parole di cui sopra, infatti, la fanciulla in questione portò le mani sulle guance in senso di sorpresa esclamando: "Una vaschetta incantanta???". E tutti subito intorno a tentare di spiegarle che non era esattamente come lei pansava... Incantata, non incantata...

Ok. Tutti gli adulti avranno capito il fraintendimento, come quelli che erano presenti quel giorno, e tutti avranno in qualche modo riso sotto i baffi. Noi però, pur riconoscendo che la vicenda paia buffa, un po' ci dispiaciamo. Perché vorremmo essere capaci, proprio come quella piccina, di vedere il mondo che ci circonda con un po' di quell'incanto e di quell'ingenuità...

W le vaschette dei gabinetti, soprattutto se incantate, quindi! (Qui al Luna's ne abbiamo una di tutto rispetto: ora proviamo a recitare qualche formulina magica!)

 

---

Corso di lettura ad alta voce | dal 18 febbraio

a cura dell'associazione culturale YOWRAS
tutti i mercoledì dalle 19,30 alle 21,30

Nella lettura ad alta voce le parole diventano qualcosa di diverso, di materiale, di emozionale.
Un testo letto a voce alta è di fatto una comunicazione diretta a coloro che ascoltano, e chi legge deve essere in grado di trasmettere sia la fredda innaturale passività che spesso è contenuta in una relazione tecnica, sia le emozioni o la consistenza delle azioni di una scena drammatica o comica.

Questo è un corso base per chi desidera imparare a leggere in modo gradevole ed efficace un testo letto ad alta voce, sia questo una relazione, un racconto o una fiaba.

_________________________________

Maggiori informazioni sul sito, cui accedete con un semplice clic!

---

 

Hell o’Dante | giovedì 26 marzo

 

Ogni benedetto giovedì sera alla Luna’sTorta va in scena il grande spettacolo di Hell o’ Dante. E se non l’avete ancora visto dovreste rimediare quanto prima!

L’Inferno rivisto da Saulo Lucci fa morir dal ridere, è pieno di musica e dà i brividi. Ogni giovedì si estrae un canto che viene raccontato e quindi recitato (a memoria); ogni giovedì il testo dantesco è preso come base di una partitura che ci conduce là, dove nessun uomo o quasi ha mai osato prima.

Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 26 marzo. Dalle 20 in poi c’è l’aperitivo, dalle 21 circa lo spettacolo.

Potete prenotarvi cliccando qui o telefonando allo 0116690577.

---

 

Il lato giusto di Daniele Li Bassi @ Luna's | venerdì 27 marzo

Il Lato giusto è il lavoro di esordio del cantautore Daniele Li Bassi (in arte Li Bassi). Scritto fra Torino, Londra e Capoverde, Il Lato giusto non è un insieme di canzoni messe vicine per esigenza discografica (nel caso esistessero oggi), sono più come le foglie delle stesso ramo, tutte diverse e uniche, ma allo stesso tempo legate dallo stesso filo, lo stesso “immaginifico”, dalla stessa radice.

 

Il lato giusto non solo è la canzone che da il nome al disco ma è il gioco che si rincorre per tutte e dodici le tracce, che sia attraversare una strada trafficata di Londra appunto …”Look right” o “Decidere che oggi è il giorno più importante della nostra vita”. Un album dove l’amore non svanisce ma si trasforma, la stanchezza di una generazione si allontana con una risata e l’ansia del domani non trova spazio nella tenerezza dell’oggi.

 

Basta unire i puntini, come nella settimana enigmistica delle spiagge di inizio anni ottanta, per vedere un disegno definito; così i brani: “Ognuno è la sua…(soluzione)”, “ La Fuga… (dei cervelli e il ritorno dei coglioni)”, “La sindrome del salmone”, “Come l’estate” per citarne alcune, ci portano in questo viaggio del cantautore torinese.

 

Cosa aggiungere ulteriormente?

L’aperitivo sarà dalle 20,00 mentre il concerto inizierà alle 21.

Prenotatevi! Cliccando qui o telefonando allo 0116690577.

---

Saggio degli allievi Pro.Voice @ Luna's Torta | sabato 28 marzo

Una serata di performance degli allievi Pro.Voice, associazione musicale di Elis Prodon.

Un concerto in cui i migliori allievi di canto saranno accompagnati sul palco dai loro tutor.

 

Partecipa, alla chitarra, il maestro Flavio Brio. Note in chiave jazz per un’esibizione densa d’atmosfera.

 

Dalle 20 l’aperitivo, dalle 21 il concerto. Prenotatevi!

O cliccando qui o telefonando allo 0116690577.

---

Pane, LIBRI e marmellata con Lucia Biagi @ Luna's Torta | domenica 29 marzo

Lucia Biagi verrà domenica mattina al Luna’s Torta per presentare il suo graphic novel “Punto di Fuga” in seno al ciclo di inontri-colazioni con l’autore Pane, LIBRI e marmellata.

 

Lucia affronta con immagini e parole un tema “scomodo” come l’aborto restituendolo alla sfera della narrazione personale, fuori dai tabù e dalle contrapposizioni ideologiche, nel rispetto delle scelte della donna, della libertà di decidere del proprio corpo e della propria vita.

 

Sabrina ha 26 anni, la sua è la condizione di chi non ha più vent’anni, ma non si sente ancora un adulto. Una gravidanza non prevista si pone come un’esperienza emblematica.

 

Condurrà l’incontro Beatrice Dorigo.

 

Alle 10,30 la colazione, alle 11,30 la presentazione.

Prenotatevi! O cliccando qui o telefonando allo 0116690577

---

In fine (Last Days of California ne Il Dossier Rachel, feat. Le Scimmie)

Tre consigli per ben leggere (anche se due un tanto retrò...):

- Con sfrigolante emozione proponiamo qui uno degli ultimi titoli dei ragazzi della SUR. Trattasi di Le scimmie di Josè Revueltas. Quale titolo e quale nome di autore più appropriati se il romanzo breve (o racconto lungo) parla di una storia di reclusione (portato sicuro dell'esperienza autobiografica dell'autore) e di tre scapestrati che attuano maneggi loschi anche in carcere? Ve lo proponiamo perchè la storia, sebbene risalga agli anni '70, palpita di vita, intrisa com'è di quegli spasmi che solo un buon saper raccontare sa dare, cattura. Ma vogliamo ne veniate a conoscenza anche perché è parte di un nuovo progetto editoriale della piccola casa editrice, che vede i Nostri abbandonare il tipo-libro con cui si sono fatti conoscere per sperimentare la brossura. Esperimento a nostro avviso totalmente riuscito: forse la nuova confezione convince più della precedente!

- Veniamo ora ad un titolo che ci ha sorpreso: stampato per i tipi di Einaudi la storia che Martin Amis racconta risale anch'essa agli anni '70 e dintorni. Con Il dossier Rachel già da allora Amis si mostrava narratore accorto, attento alla psicologia dei suoi personaggi più che all'incastro giusto per la storia che si ha da narrare. I Vent'anni del protagonista visti e vissuti con la stessa seria spensieratezza di chi ha capito chi è e cosa vuole dalla vita, finché non compare una certa Rachel a scompaginare certezze e carte in tavola. Da leggere sicuramente, se si è curiosi.

- Il terzo romanzo sonnecchiava non visto tra pile di best sellers. Noi, con animo attento ai meno degnati d'attenzione siamo andati a conoscerlo. Un po' perché la sua condizione di solo-soletto nella massa ci ha suggerito che forse..., un po' perché la casa editrice (Clichy) spesso ci piace assai, un po' perchè la forma libro e il titolo ci hanno attratti irrimediabilmente. L'attrazione è diventata invaghimento quando abbiamo conosciuto la quattordicenne Jess e la sua famiglia, in migrazione dall'Alabama alla Caifornia per una conclamata fine del mondo imminente. Il titolo non lascia dubbi: Last days of California. Le intenzioni di redenzione degli infedeli (che patiranno le pene dell'inferno non appena l'Apocalisse si scatenerà) sono infatti chiare nei gesti, pensieri, azioni dei genitori dell'adolescente che è l'occhio con cui conosciamo i fatti. Ma per Jess - sguardo vigile e cuore aperto - si sta scatenando una catastrofe molto più prossima: quella che riguarda lei e i suoi cari.

Ironia, senso della realtà e un pizzico di disincanto per questo romanzo strambamente on the road di Mary Miller.

---

Se questa mail ti è piaciuta, mandala a un amico!

C'è gente che segnala questa newsletter agli amici, o gliela inoltra, o addirittura li iscrive (da questa pagina). È possibile che siano grandi misantropi, che vogliano perdere i loro amici a uno a uno. Io però li ringrazio: continuate così!

Questa newsletter è realizzata interamente con materiale riciclabile: algoritmi, idee e barbera in proporzioni variabili. Non inquina aria, mari e fiumi. Potete gettarla nel cestino senza recar danno all'ambiente. Ma soprattutto potete girarla a qualche amico o amica e invitarli a iscriversi (basta andare qui).
Però non stampatela. La scrivo con le letterone belle grandi apposta.